Michael Connelly: Le ore più buie

3.7
Mee Too
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Non è la notte a metterti in pericolo. È ciò che si nasconde nell’oscurità. È la sera di Capodanno del 2020, e a Hollywood è il caos. Tra la pandemia di Covid-19 e le violenze che hanno portato al movimento Black Lives Matter, la gente non vede l’ora di lasciarsi alle spalle l’anno appena trascorso. Il mondo è cambiato, e anche Renée Ballard ha bisogno di un nuovo inizio. Ma non è il momento di mollare. Non ora che c’è una coppia di stupratori seriali a piede libero: gli “Uomini della Mezzanotte”, che da settimane terrorizza le donne della città. Impegnata nel solito turno di notte, la detective sta osservando la tradizionale pioggia di proiettili che segna l’inizio dei festeggiamenti quando viene chiamata sulla scena del primo crimine dell’anno: un uomo è stato colpito alla testa da uno sparo. Ballard capisce subito che il proiettile fatale non è caduto dal cielo e che quella morte non è un incidente. Decisa a fare giustizia, le indagini la conducono a un caso di omicidio irrisolto su cui aveva lavorato anni prima una sua vecchia conoscenza: l’ex detective Harry Bosch. Ballard e Bosch si ritrovano così a collaborare ancora una volta per scoprire la verità. In che modo i due casi sono collegati? Nel frattempo, nelle ore più buie, gli Uomini della Mezzanotte si muovono indisturbati. Ballard deve anticiparne le mosse, se vuole salvare dall’incubo la loro prossima vittima. Nel suo romanzo, Michael Connelly prende le mosse dai clamorosi fatti che hanno sconvolto l’opinione pubblica nel 2020 e intesse una doppia indagine, affidata a una delle coppie di detective più amate di sempre.

Recensione

Torna Connelly, torna Harry Bosch con la sua esperienza, il suo cinismo, la scorza dura e il bicchiere di whisky a portata di mano che, insieme alla passione per il Jazz, ne fanno una figura iconica, vicina come pochi altri all’immaginario Chandleriano.

Tuttavia, stavolta non è Bosch, il protagonista, e sebbene il suo apporto risulti fondamentale (l’esperienza, i trucchi del mestiere, l’essere sempre un passo avanti sono il motore che salva le indagini quando potrebbero arenarsi definitivamente), la presenza in scena (e il dito sul grilletto) sono quelli di Renée Ballard, poliziotta onesta, dura con se stessa prima che con gli altri, con un passato da cui cerca di affrancarsi dolorosamente.

La sensazione che si respira, lungo le pagine del libro, è inequivocabilmente quella di un cambio della guardia che sembra avvicinarsi sempre più. Bosch è invecchiato, è malato, il suo ruolo è ormai quello di mentore pronto, o quasi, a passare il testimone. E la scelta di una protagonista femminile, e di un tema centrale come lo stupro, non sembrano affatto casuali in un mondo sempre più sensibile a certe sfumature e meno disposto a tollerare le pose da macho tipiche dei protagonisti degli hard boiled classici, un cliché cui nemmeno Bosch sfugge.

Connelly è un maestro e i suoi romanzi rinnovano senza rivoluzionare, mantenendo sempre la sensazione di familiarità tipica delle produzioni seriali senza scadere nella ripetizione fine a se stessa, cosa non facile.

L’indagine è lineare, la conclusione intuibile con facilità dai lettori più smaliziati, tuttavia si fa leggere volentieri fino alla fine grazie allo stile asciutto, ai continui riferimenti alla cronaca (politica, locale, sanitaria) e ai cliffhanger ben dosati.

Come spesso accade, Connelly propone più trame parallele che arrivano a conclusione in modo distinto, oltre a un tema legale interno al dipartimento a fare da sfondo e da spada di Damocle per la protagonista.

L’autore non si improvvisa: il lavoro di documentazione sul campo è evidente e a volte persino troppo in primo piano, portando all’attenzione del lettore temi forse più vicini alle rivendicazioni sindacali di un dipartimento di polizia che all’indagine vera e propria, ma anche questo fa parte della ricetta e non delude le aspettative.

In attesa di una inevitabile trasposizione (attendiamo con piacere lo spin off della serie prodotta da Amazon Prime), Le ore più buie è un Thriller piacevole, che non deluderà gli appassionati.

Michael Connelly: Le ore più buie
Concludendo
Un thriller ben innestato sulla realtà locale che suggerisce un cambio della guardia imminente per il protagonista di una serie tra le più amate e longeve
Pro
Scorrevole
Attento alle tematiche di genere
Documentatissimo
La nuova protagonista è interessante
Contro
Bosch sembra avvicinarsi ai saluti
La trama in sé non offre particolari complessità
3.7
Mee Too
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