Gianluca Barbera: L’ultima notte di Raul Gardini

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23 luglio 1993. Raul Gardini, a capo di un impero finanziario con ramificazioni in tutto il mondo, personaggio discusso e carismatico, grande velista, viene trovato in un lago di sangue nella sua camera da letto a Palazzo Belgioioso, nel cuore della Milano degli affari. Un colpo alla tempia, sparato da distanza ravvicinata. Omicidio o suicidio? Da tempo aveva il fiato sul collo dei magistrati, forse stava per essere arrestato. Molte cose però non tornano. In troppi hanno tratto beneficio dalla sua improvvisa uscita di scena. Tanto più che quella stessa mattina Gardini avrebbe dovuto recarsi in procura per essere ascoltato dal pm Antonio Di Pietro riguardo alla madre di tutte le tangenti, la maxitangente Enimont, autentica spada di Damocle sospesa sull’intera classe politica italiana. Mentre il paese trema travolto dagli scandali, la magistratura sembra intenzionata a chiudere il caso velocemente, con un verdetto – suicidio – che lascia troppi dettagli senza spiegazione. Una soluzione che non può accontentare il giornalista d’inchiesta Marco Rocca, protagonista di questo romanzo che attraversa gli anni di Tangentopoli e della Prima repubblica consegnando per la prima volta al lettore la parabola di una dinastia, quella dei Ferruzzi, a lungo seconda solo agli Agnelli per ricchezza e prestigio internazionale. Per conto di un importante quotidiano, Rocca segue da vicino l’ affaire Enimont. L’inchiesta lo condurrà lungo un sentiero pericoloso, tra le ambiguità e le omertà dei vari protagonisti, minacce anonime, attentati alla sua vita e troppi fantasmi del passato che a poco a poco riaffiorano alimentando nuovi sospetti e misteri. Un’indagine labirintica per giungere a una verità inaspettata e clamorosa. Un giallo i cui protagonisti sono stati per anni al centro della cronaca, da Enrico Cuccia ad Antonio Di Pietro, e ancora Bettino Craxi, Giulio Andreotti, Carlo Sama, Sergio Cusani, Luigi Bisignani, Gabriele Cagliari e moltissimi altri. Uno snodo decisivo e indimenticabile della storia italiana raccontato come nessuno aveva fatto prima.

Recensione

Il 23 luglio 1993 Raul Gardini, a capo di un impero finanziario con ramificazioni in tutto il mondo, grande velista e, soprattutto, uomo carismatico, è atteso dal pubblico ministero Antonio Di Pietro per essere interrogato nell’ambito dell’inchiesta “Mani Pulite” sulla maxitangente Enimont. Non arriverà mai all’appuntamento col pm: viene trovato morto all’interno della sua camera da letto. Per tutti si tratta di un suicidio.

C’è, tuttavia, qualcuno che non è d’accordo con questa tesi ed è un giornalista: Marco Rocca che comincerà ad indagare per arrivare a capire se Gardini si sia veramente tolto la vita oppure se qualcuno lo abbia ucciso alla vigilia dell’incontro con Antonio Di Pietro.

In questo romanzo si intrecciano quindi realtà e fantasia, personaggi appartenenti al mondo dell’alta Finanza italiano e altri totalmente inventati le cui vicende personali arrivano a toccare quelle reali in un mix tra il mondo dorato dei “ricchi” e quello di un uomo con problemi familiari e che deve fare i conti con un “padre ingombrante”.

La particolarità del romanzo è proprio il continuo intrecciarsi delle vicende storiche delle imprese della famiglia Ferruzzi, di cui Gardini, marito di una delle figlie, diventerà l’uomo di punta e quelle di Rocca, puramente di fantasia.

Grande spazio viene riservato anche alle imprese sportive del magnate ravennate nel campo della vela. Ho trovato, come penso molti altri lettori ben attenti, alcune piccole imprecisioni su questo campo che, tuttavia, non vanno a rovinare la trama del romanzo o rendono i personaggi meno gradevoli.

Ma Gardini, in buona sostanza, si è ucciso o è stato ucciso? Bisognerà arrivare alla fine del romanzo per scoprirlo, al termine di mille ipotesi e mille intrecci. La parte finale, a mio avviso, è la migliore di tutto il libro. Se in alcuni punti può sembrare noiosa la ricostruzione della vita familiare dei Ferruzzi… Beh… tenete duro! E’ un romanzo che vale la pena leggere fino alla fine!

Editore: Chiarelettere
Pagine: 324
Anno pubblicazione: 2022

Autore

Gianluca Barbera è nato a Reggio Emilia il 15 febbraio 1965. Ha trascorso l’infanzia e l’adolescenza a Correggio per poi trasferirsi per alcuni anni a Milano e stabilirsi definitivamente a Siena, tra le colline del Chianti. Ha compiuto studi giuridici e filosofici. Ha cominciato a lavorare in ambito editoriale nel 1995, prima alla Logos Edizioni, poi alla Alpha Test. Nel 2000 è stato tra gli ideatori di Sironi Editore insieme con Giulio Mozzi. In seguito ha fondato e diretto fino al 2015 la casa editrice Barbera Editore. Nell’ottobre 2015 ha costituito Melville edizioni

Da settembre 2016 è direttore editoriale di Edizioni Theoria.

Gianluca Barbera: L’ultima notte di Raul Gardini
Concludendo
Un romanzo che racconta la vita di uno dei mattatori della Finanza fino agli anni ’90 e che cerca di dare una spiegazione non giornalistica, ma letteraria, alla sua tragica fine.
Pro
L’accuratezza delle ricerche per quanto riguarda la cronaca giudiziaria italiana e, soprattutto, la vicenda “Mani Pulite”
Contro
Qualche piccola imprecisione riguardo le imprese sportive di Gardini.
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