S.J. Bennett: Un problema da tre cani. Sua maestà la regina indaga

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A Buckingham Palace l’autunno del 2016 si prospetta particolarmente gravoso: la regina Elisabetta deve occuparsi di un referendum che ha diviso la nazione, di una Brexit alle porte e di un imponente piano di ristrutturazione della dimora reale. Eppure l’ordine delle sue preoccupazioni è stravolto quando il cadavere di una governante viene ritrovato a bordo piscina. Si tratta di una tragica fatalità o a Buckingham Palace sta accadendo qualcosa di sinistro? A complicare le cose c’è la sua assistente Rozie, impegnata a far luce sulla misteriosa riapparizione di un quadro scomparso da tempo, e una valanga di lettere anonime che turbano l’atmosfera di casa Windsor e i suoi lavoratori. Gli uomini di palazzo assicurano che la situazione è perfettamente sotto controllo, ma Sua Maestà non ne è affatto convinta. Anche perché, talvolta, solo l’occhio allenato di una sovrana intravede legami invisibili ai più. A differenza del suo illustre predecessore Sherlock Holmes, che riteneva necessario fumare tre pipe per risolvere i casi più difficili, alla regina bastano la fida assistente Rozie e una bella passeggiata con i suoi tre inseparabili cani.

RECENSIONE

Mostrerò a Vostra Illustre Signoria cosa può fare una donna
Artemisia Gentileschi (1593- ca 1654)

S.J.Bennett affida a queste parole l’inizio del suo nuovo romanzo Un problema da tre cani – Sua Maestà la Regina indaga, secondo libro della saga, dopo Il nodo Windsor, che vede la Regina Elisabetta II nei panni di un’investigatrice in incognito.

La citazione iniziale della pittrice Gentileschi racchiude lo spirito che anima tutto l’impianto narrativo.

Donne forti, indipendenti e ribelli sono le protagoniste di questo Cosy Crime ironico ed intelligente. Dalla protagonista assoluta, Her Majesty The Queen Elisabeth, alla sua intuitiva assistente Rozie, dalle donne della politica irlandese, fino ad arrivare alla straordinaria Artemisia; questa storia mette in luce la multipotenzialità dell’universo femminile

È l’annus horribilis 2016, tra Brexit, scandali reali e presidenziali americane, Sua Maestà Elisabetta cerca in tutti i modi di evitare ogni possibile esternazione, sempre sul baratro del prossimo putiferio. Al riparo dalle strette maglie giornalistiche, The Boss, come viene chiamata la Regina dai dipendenti del palazzo, si rifugia a Buckingham Palace ed è proprio qui che strani misfatti avranno luogo, tra corridoi e pettegolezzi, morti sospette e quadri mancanti.

Come gli altri sentiva di trovarsi sull’orlo di qualcosa che non capiva del tutto, mentre ciascuno si aggrappava come poteva ad un qualsiasi credo, nella speranza che reggesse

Il magnifico Palazzo simbolo della Monarchia mostra tutta la sua fragilità e i fondi per la sua ristrutturazione nascondono insospettabili insidie.

I segreti custoditi dietro le imponenti mura reali cominceranno a sgretolarsi con la morte della governante Cynthia Harris, figura austera e spigolosa, dal passato misterioso.

Anonimi biglietti intimidatori e figuri loschi all’interno di Buckingham Palace renderanno l’atmosfera claustrofobica – “a palazzo c’era una forza oscura che stava minando lo spirito di squadra” – e ad ammorbare l’aria ci sarà la scomparsa di un quadretto particolarmente caro alla Regina.

Tra Consoli da intrattenere e sorrisi da elargire, la Regina si destreggerà con arguzia e discrezione, mostrandosi nei suoi momenti più intimi e umani, istanti ad esclusivo appannaggio dei suoi amati compagni a quattro zampe.

Da anni la regina aveva l’abitudine di portare i cani a fare una passeggiata nel parco se aveva un importante problema da risolvere

Grazie all’aiuto dell’assistente Rozie Oshodi, braccio destro della Regina e donna dalle mille risorse, Elisabetta riuscirà a venire a capo di un traffico di opere d’arte e beni della Royal Collection, dal nome Breakages Business.

Con stile frizzante e garbato, S.J. Bennett ci conduce attraverso le stanze e i salotti reali, regalandoci uno spaccato realistico della quotidianità della vita a Palazzo.

I dettagli accurati e la magnificenza degli ambienti descritti è tale da donare alla storia un respiro sognante, che riesce a trovare un connubio narrativo unico con il canovaccio mistery.

L’ironia bonaria tipicamente british riuscirà ad alleggerire le situazioni più inquietanti mantenendo la tensione emotiva sempre entro i canoni di una lettura accogliente, senza scadere mai nel racconto macchiettistico.

La maestria della scrittrice trova la massima resa nel tratteggiare con affetto e sagace coerenza la personalità della Regina, evidenziandone umanità, senso di giustizia e romanticismo, riuscendo ad ammorbidirne la rigida impassibilità che la contraddistinguono da sempre.

Un problema da tre cani, richiamo letterario alle tre pipe fumate da Sherlock Holmes, è un riuscitissimo omaggio ai classici gialli inglesi senza tempo; l’età aurea in cui brillava fulgida la penna di Agatha Christie.

Humor e mistero, fascino regale e un messaggio sociale importante sono gli ingredienti perfetti per questo cosy crime avvincente e per nulla banale.

Traduzione: Monica Pavani
Editore: Mondadori
Pagine: 456
Anno pubblicazione: 2022

AUTRICE

S.J. Bennett è una scrittrice inglese e un’appassionata della monarchia britannica. Ha conseguito un dottorato in letteratura italiana presso l’università di Cambridge e vive a Londra. È autrice di Il nodo Windsor (Mondadori, 2021), il primo romanzo della serie con protagonista la regina Elisabetta.

S.J. Bennett: Un problema da tre cani. Sua maestà la regina indaga
Concludendo
S.J. Bennett confeziona un romanzo giallo convincente e ricco di dettagli intriganti. Leggero, ma non banale.
Pro
L’originalità nella scelta della Protagonista.
L’ambientazione particolareggiata ed estremamente ammaliante.
L’ironia bonaria e divertente.
Il messaggio che sottende il testo.
Contro
La soluzione dei misteri è estremamente intuibile.
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