Claudio Gavioli: La strana fine del venditore di case

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Quando il cadavere di Lorenzo Rossi, agente immobiliare di successo, viene ritrovato sul freddo
cemento di un cavedio, nessuno ha dubbi: si tratta di un suicidio. Il biglietto d’addio trovato
nell’appartamento in vendita del quinto piano, da cui Lorenzo è precipitato, raffredda ogni velleità di indagine da parte della polizia. Nessuno fra gli amici e conoscenti di Lorenzo sembra incontrare difficoltà a rassegnarsi di fronte alla scelta estrema di un uomo brillante e avido di vita. Nessuno tranne il suo migliore amico e socio, Max Foschini, che ostinatamente inizia ad indagare per i fatti suoi, alternando intuizioni promettenti a iniziative maldestre alla scoperta dell’insospettabile vita segreta dell’uomo che credeva di conoscere come le sue tasche. Mentre si destreggia in un percorso irto di ostacoli e vicoli ciechi, Max deve fare i conti con una storia sentimentale agli sgoccioli e con l’ingombrante Mirella, l’anziana madre, terrore delle badanti, ostile a ogni soluzione che il figlio a fatica insegue per farle trascorrere una vecchiaia tranquilla. Con il solo aiuto del suo istinto e forte di una inesauribile ironia, dovrà barcamenarsi tra mafie del cemento, polizia corrotta, escort, ricatti e soldi sporchi di sangue. Intorno a lui gira un esercito di personaggi cinici, tra i quali potrebbe nascondersi il colpevole. Max si ritrova intrappolato in un incubo e rischia inesorabilmente di non uscirne mai più.

Recensione

Massimiliano Foschini, per tutti Max, amico e socio in affari di Lorenzo Rossi, viene chiamato
per identificare il cadavere del suo carissimo amico. Quando arriva si trova davanti una scena alla C.S.I, quelle a cui la TV ci ha abituato e, dopo poche domande del viceispettore Caputo, incaricato delle indagini, il caso viene liquidato come suicidio. Lorenzo ha anche lasciato un biglietto, che Max definisce banale, con una citazione di Pavese! Lorenzo! Ma tutto sembra coincidere con il suicidio : il salto dal quinto piano, il biglietto e Lorenzo ultimamente un po’ sottotono. Eppure Max non è convinto che il suo migliore amico si sia ucciso, qualcosa non gli torna. Professore di lettere, diventato agente immobiliare per sbaglio, Max inizia a fare domande e scopre, pian piano che in realtà Lorenzo non lo conosceva per niente.
Tornato in agenzia, Lucia, sua collega e compagna nella vita, gli chiede se non sia il caso di chiudere una relazione che non funziona più da tempo; sarà banale ma è vero che in casi come questi, è la donna che è abbastanza schietta e diretta per chiudere una situazione ormai logorata.
Da qui partono una serie di colpi di scena che portano tutti alla stessa domanda: chi era davvero Lorenzo?
Quando si può dire di conoscere bene una persona, un amico, qualcuno che consideri parte della tua famiglia? I due protagonisti Max il buono e Lorenzo, ci accompagnano nel più classico dei contrasti, quello che ci troviamo ad affrontare spesso nel corso della vita : l’amore, l’affetto per un amico ed il suo tradimento.
Mi piace come Gavioli ci accompagna, tratteggiando, lasciando briciole di pane come faceva nella fiaba Pollicino, per capire la personalità del morto che, pagina dopo pagina, risulta sempre più sordida; mentre dall’altra parte troviamo l’amico, quello buono e fedele nonostante tutte le batoste subite. Una sintetizzazione dell’universo maschile per sommi capi ma abbastanza reale.
Sullo sfondo c’è una Modena benestante e opulenta, sonnecchiosa e un po’ sorniona ma sempre bella, che emerge dai suoi portoni, case da rimodernare ed il suo bellissimo Duomo. Un po’ come il protagonista che, alla fine, un po’ per volontà, un po’ per caso, riesce a sapere chi ha ucciso Lorenzo.

Editore: Sem
Pagine: 224
Anno pubblicazione: 2022

Autore

Claudio Gavioli è nato a Modena dove svolge la professione di medico. Per oltre vent’anni è stato
medico sociale del Modena Calcio. Da tempo si dedica alla letteratura, ha pubblicato sette romanzi e una raccolta di racconti. Ha frequentato il DAMS di Bologna con indirizzo cinema e teatro e collabora con la “Gazzetta di Modena”. Collabora inoltre con Emilia-Romagna Teatro per “aggiustare” i malanni degli attori in scena sui palcoscenici della città.

Claudio Gavioli: La strana fine del venditore di case
Concludendo
Ben scritto, buone descrizioni dei personaggi, dell’ambiente e dell’essere umano, nelle sue variate debolezze.
Pro
Buona caratterizzazione dei personaggi, specialmente i protagonisti
Contro
Nulla
4.5
Incalzante
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