Maurizio De Giovanni: Un volo per Sara

3.8
Scoppiettante
Ordina

Un piccolo aeroplano turistico diretto in Sardegna si schianta nel mar Tirreno con a bordo diverse persone. Tra loro, un noto imprenditore che ha rilasciato la sua ultima intervista poco prima del decollo, con il vociare degli altri passeggeri sullo sfondo, tutti tranquilli e sorridenti, ignari dell’imminente tragedia. Quando l’agente dei Servizi in pensione Andrea Catapano sente le voci delle vittime – lui che non vede ma sa ascoltare meglio di chiunque altro – un ricordo nitido riaffiora. Così decide di chiamare l’ex collega Teresa Pandolfi, ora a capo dell’Unità investigativa. Il disastro potrebbe celare un mistero che risale agli anni di Tangentopoli. E se la caduta del velivolo non fosse stata un incidente, ma il nesso tra una vicenda degli anni Novanta e il nostro presente? L’unica che può scoprire la verità è la donna invisibile, Sara Morozzi. Affiancata dall’ispettore Davide Pardo e da Viola, Mora si trova a investigare su personalità pubbliche intoccabili, scavando dentro gli ingranaggi del potere d’Italia a suo rischio e pericolo, senza paracadute.

RECENSIONE

Nella fine è il suo principio

Con questa frase presa in prestito dalla più grande scrittrice di gialli di tutti i tempi, Agatha Christie, vorrei iniziare a descrivere quello che, nelle intenzioni dell’autore, è l’ultimo romanzo con protagonista Sara Morozzi, detta ‘Mora’. Come per gli altri libri di De Giovanni con protagonista Sara, l’indagine parte con una visita dal passato dell’unità investigativa, di cui faceva parte con la ex-collega, quasi una sorella, Teresa Pandolfi, detta ‘Bionda’ e Angelo Catapano, ipovedente con un udito super potente.

Proprio da quest’ultimo e da un suo ascolto del telegiornale inizia l’indagine, con l’aiuto di Viola, ‘nuora’ di Sara e Davide Pardo, poliziotto di professione, innamorato di Viola, con una voglia matta di fare da papà al piccolo Massi (Massimiliano) nipotino di Sara. A fare da controparte troviamo il Gotha dell’alta finanza italiana, quella corrotta, piena di soldi, che tira le fila dietro le quinte, che decide di fare cadere un aereo privato con otto passeggeri a bordo per eliminare solo una persona scomoda.

E’ ascoltando la voce di un passeggero, una donna, nome in codice Biancaneve, che Angelo riconosce qualcuno su cui aveva indagato quando era in servizio ai tempi di ‘Mani pulite’. Iniziano quindi a scavare, fare domande e capiscono che l’obiettivo da eliminare era proprio lei: ma perché? Tangentopoli è ormai lontana, quindi che motivo c’è di uccidere tutte quelle persone per eliminare lei? Nel frattempo torna in gioco anche ‘Bombardiere’, in passato capo di Biancaneve che, non solo non è mai scomparso, anzi, al contrario si è arricchito e ha proliferato, sempre stando ben attento a non uscire dal limbo, quella zona d’ombra che ha creato per sé e per quei cosiddetti ‘finanzieri’ con cui collabora.

Quella che era iniziata come una indagine normale, si rivelerà ben presto insidiosa e pericolosa e, mentre De Giovanni ci accompagna verso la fine, alla soluzione del caso, lascia tutti i protagonisti ‘sospesi’. Cosa succederà a Sara? Sarà disposta ad approfondire il suo strano legame con il dottor Popov? E Teresa? Le ultime righe del libro riguardano proprio lei: come finirà la sua corsa mattutina? E Viola? Aprirà il suo cuore a Davide? Resta così, tutto sospeso, con un punto interrogativo, come solo un abile burattinaio riesce a far fare alle sue marionette. De Giovanni ci lascia con tutti i nostri dubbi. E io mi sento sospesa, senza risposta, con la speranza seppur remota che, magari a furor di popolo, De Giovanni ci ripensi e torni a regalarci un’altra emozione magistrale con le storie di Sara e i suoi amici. Riesco solo a dire un grazie sommesso per le bellissime ore trascorse con questa formidabile, onesta, incredibile donna che ha avuto il coraggio di lasciare, con fatica e a malincuore la sua famiglia e suo figlio per vivere consapevolmente e appieno la sua storia d’amore con Massimiliano.

Editore: Rizzoli
Pagine: 256
Anno pubblicazione: 2022

AUTORE

Nato nel 1958 a Napoli, è autore della fortunata serie di romanzi con protagonista il commissario Ricciardi, attivo nella Napoli degli anni Trenta, tutti pubblicati da Einaudi. Con I bastardi di Pizzofalcone ha inaugurato un nuovo ciclo contemporaneo, sempre pubblicato da Einaudi, che vede protagonista la squadra investigativa di un commissario partenopeo. Con il suo racconto Un giorno di Settembre a Natale incluso nella raccolta Regalo di Natale edito da Sellerio, inizia una stagione con la protagonista femminile Mina Settembre. Nel 2018 Sara al tramonto parte un’altra serie con protagonista una donna completamente diversa da Mina Settembre, ovvero Sara Morozzi.

Maurizio De Giovanni: Un volo per Sara
Concludendo
Dalla penna di De Giovanni continuano a scaturire capitoli che vorremmo continuare a leggere, senza mai smettere.
Pro
La storia di base sempre credibile con dovizia di dettagli e particolari.
Contro
Finisce troppo presto.
3.8
Scoppiettante
Ordina
(Visited 5 times, 5 visits today)