Frédéric Dard: Prato all’inglese

4.4
Scorrevole
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Sole e spiagge dorate, l’incontro fortuito tra un uomo e una donna, ecco il raggiante preludio a questa storia nera. Jean-Marie Valaise e Marjorie Faulks sono in vacanza a Juan-les-Pins. Lui è un ordinario agente di commercio, lei un’inglese di una bellezza discreta, un velo di tristezza nello sguardo. Due sconosciuti, finché una mattina un bizzarro equivoco li avvicina. Quella stessa sera si ritrovano al casinò, di nuovo per caso, e, tra un bicchiere di champagne e l’altro, l’uomo è presto vinto dal fascino dell’elegante interlocutrice. Entrambi hanno a casa qualcuno che li aspetta, ma ora sono in Costa Azzurra e il senso di libertà e la bellezza spingono le persone oltre la soglia di ciò che è lecito dire o non dire. Così, quando la donna riparte per Londra, si lasciano con la promessa di scriversi. ‘Adesso so che il Paese in cui vivo è un’isola, e che sono in esilio. In esilio da lei!’, si legge nella lettera appassionata con cui Marjorie invita Jean-Marie a raggiungerla a Edimburgo, dove sta per recarsi. Arrivato in Scozia, mentre vaga per la città avvolto dalla nebbia e dal grigiore, l’uomo si ritrova in atmosfere e circostanze molto diverse dal previsto. Marjorie è un’ombra: introvabile prima, poi inafferrabile. Fino a quando, del tutto inaspettata, dalla donna giunge la proposta di un incontro, ai giardini di Princes Street, in un pomeriggio affollato. Sarà qui che l’incubo assumerà i contorni definiti della realtà, e che l’uomo si troverà stretto nella rete di un piano machiavellico tanto folle quanto perfetto.

RECENSIONE

Un romanzo pubblicato nel 1962. Titolo originale La Pelouse (Il Prato), Prato all’inglese la traduzione italiana perché la vicenda è ambientata, per la maggior parte, in Scozia.

Un libro breve ma eccezionale, una struttura semplice, descrittivo quanto basta, pochi personaggi, una delle caratteristiche di Dard, caratterizzati benissimo dai dialoghi, dai pensieri, dalle azioni.

Una vicenda che si sviluppa in modo veloce e altrettanto velocemente trova una conclusione.

I fatti narrati si svolgono tra la Costa Azzurra e la Scozia. Il sole e la pioggia, la luce e l’oscurità. Da un paesaggio ameno e spensierato si passa ad atmosfere più cupe e foriere di cattivi presagi, che tali si riveleranno.

Valaise, il protagonista, è un romanticone, innamorato dell’idea dell’amore, più che dell’amore. Ha una ragazza, Denise, forse ex-ragazza chissà, hanno una relazione tormentata ma, come si dice, chi si assomiglia si piglia, e i due sono molto simili.

È un simpatico ragazzo francese, un agente di commercio; sta trascorrendo le sue vacanze in Costa Azzurra, da solo. Una vacanza programmata, in origine, in modo diverso.

Qui, in modo casuale (?), incontrerà Marjorie, una donna inglese, sposata, infelice.

So riconoscere le persone infelici, soprattutto quelle che si sforzano di nascondere le loro sofferenze. Ho sentito che quella ragazza portava con sé un dolore che voleva tenere segreto

Così Valaise descrive Marjorie e avrà inizio la sua personale crociata, la vuole salvare.

Amore a prima vista? Unilateralmente sì!

Valaise seguirà Marjorie, la misteriosa non particolarmente bella ma affascinante Marjorie, fino in Scozia in nome dell’Amore. Per lei sarà pronto ad affrontare qualsiasi ostacolo. Ma Marjorie è furba, scaltra. Si nasconde e, soprattutto nasconde.

era tutto magistralmente costruito…

Ma non voglio andare troppo avanti nella narrazione.

Una menzione speciale va, tuttavia, al commissario Brett che, con la tipica e ormai notoria flemma inglese e dotato di pipa (alla Sherlock), arriva alla soluzione. Un fiuto da vero beagle, se posso permettermi, quello del commissario. Perseveranza e intuizione le sue doti.

Un noir gradevole, che si legge volentieri, forse più un racconto.

Cosa mi ha colpito? L’abilità di Dard che, in poche pagine, riesce a catturare l’attenzione del lettore e a imbastire un noir breve ma con un bel finale. Il colpevole è intuibile, ma è tutto l’insieme che lo rende veramente gradevole.

Dovevo riflettere. I misteri non esistono. Sono solo illusioni, come il caso. Con un po’ di razionalità se ne viene a capo

Traduzione: Elena Cappellini
Editore: Rizzoli
Pagine: 125
Anno pubblicazione: 2022

AUTORE

Frédéric Dard (1921-200) è stato uno scrittore francese, famoso per i suoi numerosissimi romanzi noir, pubblicati lungo tutta la seconda metà del Novecento. La serie di libri polizieschi dedicata al commissario Sanantonio riscosse un eccezionale successo, e insieme ad altre opere dello scrittore arrivò a vendere, nel complesso, più di 290 milioni di copie. Nel 1957 Dard venne insignito del Grand prix de littérature policière, il più importante riconoscimento francese per il genere del giallo, per il suo romanzo Le Borreau pleure. Tra i suoi titoli pubblicati in Italia ricordiamo Mosca al naso per Sanà (E/O, 2013), Facce da funerale (E/O, 2015), Gli scellerati (Rizzoli, 2018) e Il montacarichi (Rizzoli, 2019).

Frédéric Dard: Prato all’inglese
Concludendo
Un noir semplice e allo stesso tempo affascinante
Pro
Lettura veloce
Buona caratterizzazione dei personaggi
Contro
Nulla
4.4
Scorrevole
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