Una giornata cominciata male: Blog tour Ambientazione

Nell’ambito del Blog tour di Una giornata cominciata male, di cui trovate QUI la nostra recensione, Thriller Life ha avuto il piacere di curare la data finale, con uno speciale sulla ambientazione di questo bellissimo romanzo.

In questo testo, l’autore ci racconta la sua vicenda dando largo spazio all’ambientazione e narrandocela colorandola, arricchendola… sembrerà quasi di essere lì.

Ma lì dove?

Principalmente in quel di Grosseto  e dintorni, partendo da Montalto di Castro dove purtroppo ci sarà la prima triste vicenda.

Ma ci sono luoghi decisamente più felici e da sogno, come Porto Ercole ma anche Porto Santo Stefano.

Suggestive le strade, i vicoli, i rioni del paese ove si svolgerà il palio di ferragosto: Pilarella, Valle, Croce e Fortezza.

L’autore ci condurrà anche in via Andrea Doria, a due passi dal cinema e dal mercato rionale e perché no? anche sul lungomare dei Navigatori dove la leggenda e l’aria di storia sembrano fondersi in un tutt’uno con l’orizzonte.

Passeremo anche in una delle spiaggie più belle, quella della Feniglia, area protetta ove la natura regna sovrana.

Cammineremo, ammirati ed affascinanti, nell’entroterra.

Passeremo per l’antica strada del Giuoco del Cacio, vedremo il palazzo del governatore, la torre dell’orologio e la caratteristica ed unica libreria Bastogi. Un’antica strada che forma un anello viario nel cuore di Grosseto.

L’anello viario, di forma grossolanamente circolare, venne realizzato in seguito alla costruzione delle mura di Grosseto, avvenuta nella seconda metà del XVI secolo. La strada fu realizzata costeggiando l’intero perimetro interno della cerchia muraria.

La denominazione fu conferita dall’antico gioco della ruzzola, che si svolgeva lungo l’intera strada e consisteva nel far rotolare forme di “cacio” (formaggio) senza farle cadere a terra.

Tale denominazione rimase fino alla seconda metà del XIX secolo. In seguito all’unità d’Italia la parte occidentale dell’anello compreso tra Porta Vecchia e Porta Nuova è stata denominata via Giuseppe Mazzini, quella orientale via Aurelio Saffi.

L’autore delinea, narra, asseconda il lettore e la sua volontà di “vedere coi propri occhi” attraverso una scrittura di prim ordine che lascia spazio a descrizione e caratterizzazione.

Improvvisamente sentirete la necessità di visitare Grosseto.

Michele Navarra metterà anche la sua Roma all’interno ma in un modo marginale come marginale sarà il tocco con la Nigeria, nel racconto passato di un personaggio che risulterà alquanto rilevante ai fini di una parte della storia.

Cosa spero?

Di avervi lasciato quel pizzico di curiosità, che vi porterà che ne so a leggerne di più.

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