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Dopo Regina Rossa e Lupa Nera, l’attesissima conclusione della trilogia bestseller di Juan Gómez-Jurado: l’ultima corsa contro il tempo di Antonia Scott. La più impossibile, la più disperata.

«Spero che tu non ti sia già dimenticata di me. Giochiamo?».

Quando Antonia Scott riceve questo messaggio, sa benissimo chi glielo ha inviato. Sa anche che questa partita è quasi impossibile da vincere. Ma ad Antonia perdere non piace e, se perde questa battaglia, le avrà perse tutte. È il momento della resa dei conti, dello scontro faccia a faccia con il suo nemico numero uno. E sarà uno scontro spietato, un ballo diabolico a un ritmo convulso, una crudele caccia al tesoro costellata di trappole mortali in cui ogni tappa è più pericolosa della precedente. I fili, come sempre, verranno mossi dall’alto: la regina è la figura più potente della scacchiera, ma un pezzo degli scacchi non deve mai dimenticare che c’è sempre una mano che lo dirige. Anche questo, però, è tutto da vedere.

RECENSIONE

Perché il meglio che si può fare con la paura è fingere di non averne.

Siamo arrivati al terzo capitolo, siamo arrivati alla resa dei conti, siamo arrivati al momento catartico di Antonia Scott.

Ci eravamo lasciati in maniera piuttosto traumatica e con Re Bianco si riparte esattamente da lì, tra angoscia, paura e minuti contati.

Finalmente, dopo lunga attesa Antonia avrà modo di vedere con i propri occhi ciò che per lei è sempre stato reale, ciò che gli altri non volevano vedere o semplicemente fingevano di non poterlo fare.

Sto parlando di White, sto parlando del loro incontro.

Spero che tu non ti sia dimenticata di me. Giochiamo? W.

Ma questo gioco prevede la risoluzione di tre casi, questo gioco prevede vita o morte di lui, della figura che Antonia ha imparato ad amare, a suo modo certo, parliamo di Jon Gutiérrez.

Un dolore al collo, una ferita fresca, viti, spina dorsale, bip bip bip.

Non resta che seguire alla lettera le indicazioni di un pazzo ricevute via SMS, non ci resta che sperare e lottare e vincere.

Intanto una regina che uccide uno scudiero. Uno scudiero che uccide una regina.

Inghilterra, Olanda, Germania.

Attacco globale.

Almeno i due possono contare sull’aiuto di Mentor, almeno per ora…

Anche se al contempo, lui avrà a che fare con i suoi denomi del passato.

Un viaggio in una clinica, una scoperta che sblocca un ricordo.

Inizio del progetto Regina Rossa, la candidata 794 ma anche la 798; non ci possono essere due regine.

Ma torniamo a noi e ad Antonia e Jon che si recano al primo indirizzo ricevuto da White.

Un caso chiuso molti anni addietro ma che forse, vede colpevolizzata la persona sbagliata.

Antonia ed il suo cervello sono pronte ad analizzare ogni dettaglio ed indizio, le scimmie nella sua testa sono tante e difficili da controllare, soprattutto da quando Jon le ha gettato le sue pastiglie rosse.

Soprattutto da quando i suoi tre minuti al giorno sono solo un lontano ricordo.

Sarà un susseguirsi di azioni, suspance ed adrenalina senza precedenti, colpi di scena disseminati durante tutta la narrazione.

La lettura sarà una vera avventura, sarà uno sforzo sovraumano doversi fermare al bisogno per continuare in seguito.

No, da me non avrete più dettagli su tutto ciò che White chiederà loro…

Lascio solo un indirizzo: Melancolia, 7

Vi lascio solo una parola: Kuklenlêva, in bulgaro, colui che lancia leoni al burattinaio.

E vi lascio anche un ricorda bene: il pazzo non è l’unico a giocare nella sua squadra. C’è anche una certa Sandra Fajardo da tenere da conto e potrebbe anche esserci qualcun altro, il classico che ci lascia “a bocca aperta”.

Avrei fatto di tutto per te.

Ma il momento, quel momento, l’unico e solo, arriverà, spiazzerà, ci farà abbandonare ogni certezza per poi accompagnarci ad un finale che… che… che non ti aspetti.

Non so nemmeno dirvi se sia il più adatto a loro, ad Antonia; lascio a voi l’ardua sentenza.

Jurado ci aveva già abituati egregiamente ma qui da il meglio di sé. Uno stile narrativo ancora più avvolgente e coinvolgente, a tratti ironico, tratto che si fa piacere assai in mezzo a tutta quella tensione.

Probabilmente il capitolo migliore dei tre, senza dubbio per la dose adrenalinica che investe il lettore durante tutta la lettura.

Traduttore: Elisa Tramontin
Editore: Fazi
Pagine: 400
Anno pubblicazione: 2022

AUTORE

Juan Gómez-Jurado (Madrid, 1977) è un giornalista e autore di diversi romanzi di grande successo, tradotti in 40 lingue. Regina Rossa, Lupa Nera e Re Bianco sono diventati un grande fenomeno di vendite, con oltre un milione di copie vendute, e hanno consacrato il loro autore come uno dei massimi esponenti del genere a livello internazionale. Attualmente collabora con vari media ed è co-creatore dei podcast Todopoderosos e Aquí hay dragones. Fazi Editore ha pubblicato Regina Rossa e Lupa Nera.

Juan Gómez-Jurado: Re Bianco
Concludendo
Un capitolo conclusivo adrenalinico e ricco di suspance. Bip bip
Pro
Stile narrativo coinvolgente e a tratti ironico
Caratterizzazione dei personaggi
Patos ricreato con molti colpi di scena
Contro
Nulla, tranne forse il finale che potrebbe non soddisfare appieno il lettore
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