3.5
Disturbante
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Tycho Ceton è un uomo braccato – dagli uomini e dalle conseguenze dei suoi crimini.

Ha visto ciò che i suoi nemici sono capaci di fare e adesso per sopravvivere è disposto a tutto.

Intanto, la famiglia reale è decisa a soffocare per sempre la ribellione che la minaccia.

Si dice che esista una lista dei cospiratori e che a possederla sia Anna Stina Knapp.

Emil Winge vuole fermare Ceton e Cardell è deciso a salvare Anna Stina.

Ancora una volta stringono un patto, ancora una volta, l’ultima, dovranno lavorare insieme, districandosi con scaltrezza tra vicoli fetidi e palazzi lussuosi e corrotti, all’interno di trame più vaste di loro.

Un ultimo grande affresco, un ultimo grande thriller per concludere una trilogia i cui protagonisti sono Stoccolma e il suo passato tanto quanto i personaggi che i lettori hanno imparato ad amare, e temere.

RECENSIONE

La sensazione a caldo che lascia questo libro è un senso di totale straniamento.

E’ come se tutta la vicenda, prodiga di dettagli e avida di delicatezza, venga narrata nell’esile frammento di tempo di un respiro trattenuto.

Di nuovo, come per gli altri due libri della serie, la vera protagonista è Lei in tutto il suo marcio splendore: Stoccolma, la Città tra i ponti.

Le vicende narrate sono al limite dell’umana accettazione: crude, ruvide, fastidiose come il grattare fra loro di congegni metallici divorati dalla ruggine.

E’ tutto fin troppo reale: addirittura mi sono ritrovata a dover interrompere la lettura quando gli odori descritti diventavano troppo nauseabondi, perché mi sembrava di sentirli io stessa proprio in quel momento.

La vicenda è interessante, la parte storica descritta con accuratezza ma, a mio avviso, è troppo feroce.

Non sono riuscita ad appassionarmi al caso.

Non me ne voglia Emil Winge, che ho amato fin dalla prima pagina come Cecil prima di lui, e nemmeno Cardell, che ho imparato pian piano a conoscere e anche ad apprezzare.

Non sono riuscita a vivervi come avrei voluto.

Il marciume della città che ne ha inghiottito i personaggi, ha serrato i tentacoli anche attorno alla mente del lettore, completamente sgomento e soggiogato insieme.

E’ una storia velenosa che non si può fare a meno di interrompere.

Stile impeccabile, ma questa volta l’autore per me si è spinto troppo oltre.

Temo che avrò bisogno di tempo per prendere le distanze da ciò che ho letto.

Ci sono, però, dei punti che rinfrancano il cuore.

E’ quella fievole speranza che forse non tutto è perduto.

Forse l’uomo può fare ancora qualcosa, o meglio, sarebbe in grado… dipende da se stesso.

Traduzione: Gabriella Diverio, Stefania Forlani
Editore: Einaudi
Pagine: 504
Anno pubblicazione: 2022

AUTORE

Niklas Natt och Dag è il discendente della più antica famiglia aristocratica svedese, da tempo decaduta.

Vive a Stoccolma con la moglie e i figli.

Nel 2019 Einaudi ha pubblicato 1793, il suo esordio e primo libro di una trilogia su Stoccolma che ha cambiato il thriller storico.

Nel 2020 ha pubblicato il secondo libro, 1794 e nel 2022, il terzo, 1795.

1795 di Niklas Natt och Dag
Concludendo
Un giallo storico che vi terrà incollati a pagine terribili. Preparate lo stomaco, non arrivateci impreparati come me. Dopo essermi a lungo dibattuta sul perché io stessa mi sia fatta torturare in questo modo, mi sono risposta che la vita è fatta anche di questo e comunque vale la pena di essere vissuta e investigata.
Pro
Descrizioni di fatti e luoghi accurate e ricche di dettagli
Narrazione di vicende e soluzioni tutt’altro che banali e scontate
Cesellatura minuziosa dei personaggi
Contro
Crudezza troppo spinta delle scene
Scelta di indugiare nei particolari di pratiche che, di fatto, se tagliate, non toglierebbero nulla alla vicenda in sé, quindi inutilmente disgustosi
3.5
Disturbante
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