Trilogia Noir: Blog Tour personaggi

Nell’ambito del Blog tour di Trilogia nera, di cui leggerete a breve la nostra recensione, Thriller Life ha avuto il piacere di curare la data sui personaggi di quest’opera straordinaria che consiglio di leggere.

Léo Malet è uno dei padri del noir francese.

La sua scrittura cruda somiglia più a quella dei grandi scrittori americani del genere, una penna straordinaria dotata di grande sensibilità nella creazione di personaggi appartenenti alla categoria degli ultimi, vite spezzate ammantate di povertà e solitudine interiore. 

I protagonisti dei tre romanzi che compongono questa Trilogia hanno molti punti in comune, con rimandi alla biografia dell’autore.

Forse Jean, André e Paul sono il lato oscuro di Malet, quel che avrebbe potuto essere se la vita fosse priva di redenzione come i suoi romanzi.

I tre personaggi principali sono la voce narrante delle storie, scritte in prima persona con uno stile brutale.

Jean Fraiger ripete spesso la frase La vita è uno schifo, titolo del primo romanzo della Trilogia.

Jean è un gangster poco comune, disinteressato ai soldi, un anarchico votato al crimine per un ideale.

Mangia poco, giusto il tanto che basta alla sopravvivenza perché il gesto lo ripugna.

Scopriremo nel corso della narrazione le cause di questa avversione.

Come gli altri protagonisti è ossessionato da una donna, Gloria, che lo visita nei  suoi sogni.

La dimensione onirica compare anche nella storia che chiude la Trilogia, sebbene declinata in modalità diversa.

Fraiger è dotato di uno strano tipo di moralità, per cui il fine nobile giustifica le azioni criminali.

Passiamo ora ai complici di Jean, Albert piccolo e tarchiato, non molto intelligente ma fine meccanico, Paul afflitto da una gobba che gli provoca un senso di inferiorità, che vivrà una breve storia d’amore, una sorta di riscatto senza lieto fine, come a ribadire che non c’è possibilità di redenzione.

Infine, Marcel, che Jean detesta perché è bello, piace alle donne e si vanta delle conquiste.

Gloria ha molte cose in comune con le donne degli altri due libri dell’opera, è molto bella, dotata di sguardo magnetico, consapevole del potere che questo fascino le conferisce.

Sposata con Lautier, un uomo rozzo e arrogante.

Gisele, la donna per cui Paul perderà la testa è una ragazzina di sedici anni evasa di prigione che sotto la patina di sporcizia nasconde una bellezza conturbante.

André Arnal, protagonista e voce narrante del romanzo Il sole non è per noi è un giovanissimo orfano che viene arrestato per vagabondaggio, perché quando sei povero, non hai alcun diritto, in un mondo dove non avere nulla è una colpa.

Erano voci forti e sicure, voci di persone ben nutrite.

C’è tutto il dolore e la miseria di chi vive ai margini del mondo, senza altra colpa che il destino.

Uscito di prigione, trova lavoro come manovale, mansione faticosa  per un ragazzo debole e malnutrito e viene iniziato da Milo alla truffa, simulando incidenti sul lavoro, grazie all’aiuto dell’anarchico Tellier, una persona perbene in una società che sfrutta i lavoratori e dove, in assenza di diritti, ci si arrangia come si può.

Nel tempo libero dal lavoro conquistato col finto infortunio conosce Fredo, un coetaneo teppista magro e dinoccolato che lo introduce in un gruppo di giovani emarginati e dove conosce Gina, sorella di Fredo, una giovane donna seducente a dispetto della scarsa pulizia, di cui si innamora, ricambiato.

Entrambi abbiamo capito alla prima occhiata che eravamo della stessa razza e che da quell’istante solo la morte avrebbe potuto separarci.  Da quel giorno ho pensato che per me cominciasse a brillare la luce della felicità. Si trattava invece di un inganno, come quello delle luci accese per attirare i vascelli contro gli scogli. Infatti, quella gioia fu invece l’inizio della fine.

L’incontro con il giornalista Grabel che riconosce il grande talento di André per il disegno, fa sperare una svolta positiva nella vita del giovane.

Grabel è simpatico, poco più vecchio di André ma a differenza sua non ha mai avuto a che fare con la miseria.

Ma Il sole non è per tutti, André sarà costretto a uccidere per difendere Gina e i due giovani saranno costretti a una fuga che li porterà a una fattoria dove conosceranno L’arcigna Sandrine, il vecchio paralitico Oscar, l’operaio Marcelin e il piccolo Félicien, dedito a giochi pericolosi con il fuoco.

Oscar, sicuramente attratto dall’avvenente Gina perché Di morto ha soli gli arti inferiori, pronto ad approfittare della difficoltà dei due giovani e Marcellin, reso maligno dal timore di perdere il posto.

Non c’è compassione nei personaggi di Malet, forse perché la vita dura rivolta alla sopravvivenza non lascia spazio alla misericordia.

È orfano anche Paul Blondel, Paulot, protagonista di Nodo alle budella.

Vive di espedienti, truffando i passanti, è ossessionato da un incubo ricorrente che riguarda un uomo con lo sguardo beffardo e cattivo, con miseri baffi incolti e occhiali dalla montatura metallica che ritroveremo nel corso della narrazione.

Paul è un trentenne   segnato da una vita priva di affetti, pronto ad accettare la sua condizione con la filosofia di chi vive a metà. 

La sua vita che cambia quando conosce Jeanne, bella e seducente ancorché poco pulita, con gambe e seno strepitosi.

Ne è subito attratto in maniera quasi ossessiva, ricambiato.

Decidono di vivere assieme nel Bistrot dove la donna lavora come entraineuse, per sedurre i clienti affinché ritornino ma la presenza di Paul allontana gli uomini che frequentano il locale sperando di poter godere delle sue attenzioni e la donna spinge il compagno a cercare attività più redditizie.

Per un uomo cresciuto senza affetti, l’amore è un bene prezioso da conservare a qualunque prezzo e l’incontro con il precedente amante di Jeanne, che come lui si chiama Paul, un bell’uomo agghindato, sicuro di sé, volgare e disinvolto in modo brutale, acuirà le sue insicurezze e lo porterà a intraprendere attività più rischiose per garantire alla donna che ama una vita più agiata.

La perderà ugualmente, perché per Jeanne l’amore non è per sempre. 

Seguirà una fuga costellata di incontri, prima Marcelle, una prostituta che si era invaghita di lui quando aveva sedici anni, ora tenutaria di un bordello che, con grande lealtà, lo aiuterà a dispetto delle botte prese anni prima quando accoglieva il giovane Paul nelle stanze di giovane prostituta.

Andrà poi a cercare Nelly, ex sigaraia ora promossa a cantante di night, non altrettanto leale, forse resa avida dal bisogno.

Infine, Marie-Anne, giovane vedova di un giornalista, un po’ svitata ma romantica e fidata, lo accoglierà nella sua casa, si innamorerà di lui, ricambiata ma la fiducia non abita chi è stato tradito dalla vita e per Paul l’esito sarà drammatico.

Vi ho raccontato i personaggi di questa opera straordinaria, ma ci sarebbe tanto altro da dire, sulla scrittura e sul noir usato per indagare la società.

Luigi Bernardi, grande scopritore di talenti, considerava quest’opera uno dei vertici assoluti del noir del Novecento. Non vi resta che leggerla.

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