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Come si arriva alla verità quando tutti i testimoni sono morti?

Dall’autore del bestseller Il killer della neve Fino a dove può spingersi un criminale che si crede Dio?

Una serie di morti all’apparenza scollegate tra loro tiene impegnato il detective Barton.

Quando una prova incastra un sospettato, subito consegnato alla giustizia, sembra giunto il momento di tirare un sospiro di sollievo.

Ma gli omicidi, invece di fermarsi, continuano…

E molti di essi sembrano ruotare intorno alla famiglia di una giovane donna, Claudia Birtwhistle, fidanzata con un detective della squadra di Barton.

Una traccia comincia a delinearsi e pare condurre a un’ipotesi inquietante: un assassino spietato che crede di poter fare le veci di Dio e che non teme la morte.

Riuscirà il detective Barton a fermarlo?

RECENSIONE

La morte non aspetta è a tutti gli effetti un bellissimo thriller psicologico, di grande impatto emotivo, che coinvolge e cattura l’interesse del lettore sin dalle primissime battute.

La storia si rivela a chi legge un poco alla volta, sorretta da un impianto narrativo che alterna la voce dell’assassino, che si racconta in prima persona, al narratore vero e proprio che descrive e rappresenta tutti i personaggi coinvolti a diverso titolo nella vicenda: le vittime e il pool di investigatori chiamati a dare la caccia al killer.

Ross Greenwood si destreggia abilmente all’interno di questo schema che mette in contrapposizione il bene e il male e che sfocia in una vera e propria caccia all’uomo dai ritmi serratissimi.

E’ altresì abilissimo nella caratterizzazione sotto il profilo psicologico dei due attori principali: l’assassino e il detective Barton.

E proprio grazie a questa scrittura profondamente analitica, che scava nell’ animo dei protagonisti, il lettore si trova totalmente immerso nelle vite di entrambi, ne coglie ogni aspetto e ogni differenza: la solitudine dell’assassino resa ancora più evidente dalla vita familiare, piena, del detective.

Quella del killer viene descritta come un’esistenza difficile, segnata dagli abusi e dai maltrattamenti subiti da bambino che sicuramente ne hanno influenzato la personalità e la condotta criminale e che, nonostante l’efferatezza dei crimini compiuti, riescono a suscitare in chi legge un pizzico di pietà e compassione.

Rivelare sin dall’inizio l’assassino ai lettori è un espediente letterario che non penalizza in alcun modo l’evoluzione della storia, accompagnata da un pathos crescente, segnata da colpi di scena e da un ritmo incalzante che tengono sempre alta l’attenzione del lettore, fino all’ultima pagina.

Traduzione: Roberta Marcolin
Editore: Newton Compton Editori
Pagine: 320
Anno pubblicazione: 2022

AUTORE

Ross Greenwood È nato nel 1973 a Peterborough, in Inghilterra. È autore di numerosi bestseller dalle atmosfere crime. Prima di diventare uno scrittore a tempo pieno, è stato un agente carcerario per quattro anni. La Newton Compton ha pubblicato Il killer della neve e La morte non aspetta.

La morte non aspetta di Ross Greenwood
Concludendo
La morte non aspetta è un bellissimo thriller psicologico, di grande impatto emotivo, dove “il bene” e “il male” si contrappongono sfociando in una vera e propria caccia all’uomo dai ritmi serratissimi.
Pro
Introspezione dei personaggi
Contro
Un omicidio di troppo
4.5
Oscuro
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