L’istinto del gatto di Sonia Sacrato

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Sinossi

L’istinto del gatto di Sonia Sacrato

Sono passati sei mesi da quando Cloe, giovane insegnante di storia dell’arte, è stata invischiata in un’indagine che ha portato alla luce incredibili segreti del passato.

Anche se ripete a sé stessa che adesso le serve un po’ di tranquillità, si lascia coinvolgere da Alex, il nipote di una sua cara amica, a ricostruire la storia di un violino abbandonato nel magazzino di una compagnia di spedizioni, rifiutato dal destinatario.

Alex, giovane stagista presso un quotidiano, è certo di avere tra le mani un caso che gli permetterà di scrivere un pezzo che non passerà inosservato.

Ma prima che i due possano rendersene conto, la vicenda del violino assume contorni sinistri: l’uomo che doveva aiutarli a capire qualcosa sullo strumento viene ucciso poco dopo averli incontrati, fuori da un locale dove si esibiscono drag queen.

E così, quella che era cominciata come una ricerca fatta quasi per gioco, si trasforma in un’intricata indagine per omicidio.

È il vicequestore Ferraris, insieme alla sua squadra, a indagare sull’accaduto e ad ascoltare Alex e Cloe, lasciando la ragazza non del tutto indifferente al suo fascino.

Sarà Pablo, il gatto di Cloe, a fare in modo, con il suo zampino, che i due si sentano ancora.

Almeno fino a quando le cose precipiteranno e Alex e Cloe saranno davvero in pericolo.

Recensione

Dopo il fortunato esordio de La mossa del gatto, Sonia Sacrato torna a raccontarci la vita di Cloe, Pablo e degli altri personaggi (Madre, tra tutti) che tanti lettori hanno amato.

Cloe, però, non è una poliziotta e il suo coinvolgimento nel primo libro di quella che ci auguriamo essere una serie era profondamente intimo, legato alle radici, alle storie dimenticate della provincia veneta, ad un cold case di quasi settant’anni prima.

Partendo da queste premesse era complesso ricreare le condizioni per un giallo, ma Sonia ci è riuscita perfettamente, spostando il set in una città più grande, inserendo personaggi nuovi come Alex ma, soprattutto, affinando i pregi della sua scrittura: l’ironia, la freschezza e un taglio femminile e antieroico.

Cloe è simpatica, originale e autentica, una protagonista femminile forte solo della propria curiosità, intelligenza e testardaggine.

È un piacere veder crescere un autore quando, troppo spesso, si tende ormai soltanto al “more of the same” e, per chi ha amato La mossa del gatto, L’istinto del gatto ne rappresenta la naturale evoluzione.

Più ritmato, più ampio in ogni senso, finalmente libero da eccessivi patemi di cuore e dal fidanzato perfetto che forse costituivano un po’ il limite del primo romanzo (almeno per chi scrive), L’istinto del gatto mi ha ricordato, per ambientazioni ritmo e personaggi, le atmosfere di Fruttero e Lucentini e la loro attenzione al mondo delle persone comuni, della piccola borghesia che, ben più di serial killer e poliziotti avventurosi, rappresenta il nostro paese.

In attesa di ritrovare Cloe e dei suoi stivali da moto, quindi, non possiamo che consigliarne a tutti la lettura.

Autrice

Sonia Sacrato è nata e vive a Padova, ma è Torino-dipendente da tempo immemore. Appassionata di storia e di musica, ama spesso intrecciarle alle trame in cui talvolta riporta in vita storie dimenticate. Ha pubblicato diversi racconti in antologie e riviste online. “Governante” full-time dei Kiss, tre gattoni nati per delinquere, ma anche fonte costante di ispirazione, nel tempo libero viaggia spesso in compagnia di una coccinella di peluche che le fa da travelblogger. La Newton Compton ha pubblicato La mossa del gatto e L’istinto del gatto.

L’istinto del gatto di Sonia Sacrato
Concludendo
Cloe porta a Torino la sua intelligenza e la sua ironia per una nuova indagine al femminile, in un giallo avvincente e scorrevole
Pro
Ironia
Freschezza
Ambientazione
Scorrevole e avvincente
Contro
Nessuno
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