Il mistero della torre del parco e altre storie di Luca Crovi

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Il mistero della torre del parco e altre storie

Milano, anni Venti.

Una mattina, uscendo di casa, il commissario Carlo De Vincenzi lascia alla portinaia della sua abitazione in via Massena una cartellina azzurra, annunciando che passerà a ritirarla un giornalista, un certo Augusto De Angelis.

La sciura Matilde Maria Ballerini sbircia curiosa i documenti che vi sono contenuti e scopre che in mezzo a foto e cartoline si nascondono le storie di alcuni degli incontri più incredibili fatti dal “poeta del crimine” nella sua vita.

Indagini su furti in casa e a Sant’Eustorgio, inchieste su morti annegati nel naviglio o uccisi in cima alla Torre Littoria o nel mezzo della Sala d’Armi del Castello Sforzesco.

Incontri speciali con personaggi che hanno avuto a che fare con la polizia a Milano come Riccardo Bauer, Gio Ponti, Ho Chí Minh, Alfred Hitchcock, Antonio Gramsci. Carica di avventure e piena di colpi di scena, quella del “poeta del crimine” appare una vita degna di un romanzo…

RECENSIONE

E’ la curiosità a far giungere a noi, le storie del commissario De Vincenzi, che lascia, alla portinaia, la sciura Matilde Maria Ballerini, la famosa cartellina azzurra , non sigillata, destinata ad un giornalista che passerà a prenderla.

La donna non resiste alla tentazione di leggere quei racconti, che in realtà erano in parte destinati anche a lei e così tra una ricetta milanese ed un’altra, Maria leggerà le brevi storie dalle tinte gialle che De Vincenzi ha scritto sulle basi delle sue indagini, svelandoci molto del poliziotto oltre che dei casi, legandoci ogni storia alla successiva, arricchendola di impressioni personali.

…oltre a essere un bravo osservatore e un buon poliziotto, era anche un ottimo scrittore. Quell’uomo amava Milano e le sue storie

 Ritroviamo, quindi, Vincenzi nella sua casa di via Massena, già conosciuta in altri romanzi noir di Crovi, veniamo calati nella Milano degli anni ’20 dalle tinte color seppia, in cui si intrecciano personaggi di pura fantasia a personaggi storici realmente esistiti, come storie calate in eventi realmente accaduti, creando un mix che si alterna tra realtà e finzione  davvero ben riuscito.

Il poeta del crimine” incontra, sfiora appena o conosce molto bene, innumerevoli personaggi, per citarne alcuni, il giornalista a cui è destinata la cartellina azzurra è, niente di meno che Augusto De Angelis, che avrebbe usato queste storie come spunto per le sue opere.

Per passare ad un ancora non famoso regista britannico :

L’omino rotondo capì che si stava parlando di lui e intervenne : – My name is Alfred Hichcock.- E presentandosi allungò la mano verso il commissario.

Ogni aneddoto è permeato da ritmi e sentimenti diversi, uno dei più belli, a mio parere, è il racconto della visita che Vincenzi fa ad Antonio Gramsci al carcere di San Vittore, una storia che nella sua semplicità è ricca di umanità, tenerezza ed enfasi storica.

Ammetto che per ogni racconto è impossibile non andare alla ricerca, per approfondire, dei fatti narrati o dei personaggi incontrati, cosa successa soprattutto con  il racconto che dà titolo al libro, che ne è anche il più corposo, ll mistero della torre nel parco.

 La torre in questione è la torre Littoria, oggi nota come torre Branca, situata all’interno del parco Sempione, Corvi narra  in modo storicamente corretto della sua costruzione, avvenuta in soli 68 giorni, delle richieste che il regime ebbe, delle difficoltà incontrate da Giò Ponti nella sua realizzazione, della sua inaugurazione, calando in questo fatto, un omicidio dalle tinte molto scure che lo porterà lontano.

Insomma la voglia di raccontare ogni aneddoto è forte, essendo però storie pressoché brevi e semplici, che si susseguono velocemente, il rischio di svelare troppo è alto.

Posso però dire che nel complesso ci troviamo di fronte ad una scrittura molto fluida, con un’ottima ricostruzione storica.

Il clima che si viene a creare è particolarmente verace, rende davvero tangibile l’atmosfera di una Milano fatta di vicinato, di rapporti sani e sinceri, di persone buone, che si trovano ad incontrare personaggi ambigui o eventi importanti , che hanno segnato, volente o nolente, la nostra memoria storica e sociale, il tutto enfatizzato dal dialetto milanese, che viene spesso utilizzato rendendo la lettura ancora più affascinante, svelandoci un De Vincenzi dalle idee molto chiare.

Per sapere qualcosa di un individuo bisogna dargli la mano, non alzare il braccio verso di lui, quasi in segno di sfida. L’unico saluto romano che il commissario comprendeva era quello della statua equestre di Marco Aurelio in Campidoglio, che gli pareva un invito, un cenno di saluto, un desiderio, di abbraccio, e non un movimento forzato

Ultima nota positiva, Crovi, spiega, alla fine del libro – Il mistero della torre del parco – in “ storie dietro altre storie” come e quando sono nati i vari episodi, di come abbia cercato di rispettare l’antica tradizione dei romanzi d’appendice dell’Ottocento e della meticolosa ricostruzione dei fatti narrati, rendendo la lettura ricca e completa.

Editore: SEM
Pagine: 204
Anno pubblicazione: 2022

AUTORE

Luca Crovi, critico rock e conduttore radiofonico, Luca Crovi si è laureato in Filosofia con specializzazione in Storia Antica presso l’Università Cattolica di Milano.
Dopo aver lavorato per le case editrici Camunia e Garzanti è diventato redattore presso la Sergio Bonelli Editore, dove dal 1993 si occupa della collana Almanacchi. Contemporaneamente ha svolto l’attività di critico musicale per “Italia Oggi”, “Il Giornale” e “Max”. Ha debuttato come autore con un racconto dal titolo Bietole al forno uscito nell’antologia Misteri (1992, Camunia), dopodichè si è dedicato allo studio delle origini e degli sviluppi della narrativa poliziesca in Italia pubblicando prima il saggio Delitti di carta nostra. Una storia del giallo italiano (2000, Edizioni Puntozero) e poi l’antologia del brivido L’assassino è il chitarrista, curata assieme il musicista Franz Campi (2001, Edizioni Puntozero).

Per Marsilio ha realizzato la monografia Tutti i colori del giallo (2002), libro che si è poi trasformato nel 2003 nella omonima fortunata trasmissione radiofonica di Radiodue insignita nel 2005 del prestigioso Premio Flaiano.

Ha pubblicato con Stefano Priarone i saggi Mr. Fantasy. Il mondo segreto di J.R.R. Tolkien (2003, Passigli) e Stephen King. L’Uomo Vestito di Incubi (2004, Aliberti) mentre con Seba Pezzani ha siglato il “rock thriller in salsa olandese” Tuttifrutti (2004, Passigli).

Nel corso di ricerche d’archivio, ha ritrovato Il paese senza cielo di Giorgio Scerbanenco, e ne ha curato la riedizione per Aliberti Editore nel 2003, così come assieme allo studioso Claudio Gallo si è occupato del rilancio editoriale di un feuilleton nero come I ladri di cadaveri di Jarro (2003, Aliberti).

Ha scritto racconti noir per le antologie La minestra sul cortile (2006, Coniglio), Anime nere (2007, Mondadori) e Uccidere per sport (2008, Todaro) e siglato sceneggiature a fumetti per i volumi I vizi di Pinketts (2003, Edizioni Bd), Arrivederci, amore (2005, Vents D’Ouest), Laggiù nel profondo (2007, Edizioni Bd), e Fantômas – Le nuove avventure (2006, Edizioni BD), misurandosi per l’occasione con personaggi nati dalla fantasia di Andrea G. Pinketts, Massimo Carlotto, Joe R. Lansdale e Marcel Allain e Pierre Souvestre e lavorando con disegnatori come Maurizio Rosenzweig, Andrea Mutti e Angelo Busacchini.
Nel 2013 pubblica (per Garzanti) Noir. Istruzioni per l’uso, mentre nel 2018 esce per Rizzoli il giallo di ambientazione milanese L’ombra del campione.

Il mistero della torre del parco e altre storie di Luca Crovi
Concludendo
Una macro storia in cui la sciura Maria legge i racconti noir della Milano degli anni “20, vissuti e scritti da “il poeta del crimine” De Vincenzi, che ci svela la risoluzione di casi che hanno coinvolto personaggi storici e fatti realmente accaduti.
Pro
Ottima ricostruzione storica
Ogni capitolo è un buon giallo
Buoni colpi di scena
Scrittura fluida
Capitoli brevi
Contro
Nulla
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