Il tempo dell’odio di Antonio Lanzetta

3.8
Intenso

Il tempo dell’odio

SINOSSI

Cilento, estate del 1943. Michele ha quattordici anni e vive con la madre e le sorelle in un casolare isolato.

È tardo pomeriggio quando, di ritorno da una giornata di lavoro nei campi, vede una camionetta di fascisti sulla strada che lo porta a casa.

Capisce subito che sta accadendo qualcosa di terribile e, sentendosi impotente, si nasconde in mezzo ai cespugli.

Mentre le donne urlano disperate, Michele viene scoperto e per non essere ucciso è costretto a scappare nel bosco.

Per Michele questo evento segna la fine dell’adolescenza, l’incontro con la brutalità e la violenza. Comincia un viaggio iniziatico all’insegna della vendetta, dell’odio e del desiderio di trovare le sorelle che sono state rapite.

Ferito e sconvolto viene accolto da una vecchia vicina che lo cura offrendogli un nascondiglio.

Nel frattempo scopre che anche altre ragazze del paese stanno sparendo.

Giovani donne strappate alle loro famiglie.

Chi si cela dietro tutto questo e che fine fanno le vittime?

Sono i giorni che precedono lo sbarco degli alleati a Salerno e i nazisti sono fuori controllo.

Sono loro i responsabili?

Michele si unisce a un gruppo di briganti, guidati da un uomo misterioso che si fa chiamare Teschio, che gli mostrerà il loro particolare codice criminale e gli insegnerà il valore dell’onore.

Insieme a loro scoprirà una terribile verità.

RECENSIONE

“La morte venne a cercarmi nell’estate del 1943. Avevo 14 anni quando sparai per la prima volta in faccia ad un uomo.”

Questo è l’incipit di questo romanzo – Il tempo dell’odio – leggo, le prime pagine scorrono e riportano alla mente il tempo dove la mentalità malata del nazi-fascismo governava in Italia.

Le immagini sono crude e potenti, come le azioni di quel periodo.

Michele, il protagonista di questo romanzo, torna a casa e scopre i fascisti, tutti Italiani, in casa sua mentre portano via le sue due sorelle e impiccano la madre.

L’immagine di questo ragazzo che taglia la corda che stringe il collo della mamma impiccata è molto emozionante, dà l’idea prepotente di tutte le atrocità che i fascisti facevano a coloro che non si conformavano e piegavano alla loro ideologia, tranne agli ebrei, perché è tristemente noto cosa è toccato a loro.

Ho avuto il privilegio di sentire racconti di scene simili direttamente da mio nonno che, arruolato a forza nell’esercito all’età di 21 anni, è scappato per entrare a far parte dei Partigiani; così mi sono ritrovata a respirare affannosamente con Michele che di notte crede di vedere il fantasma del padre mentre insegue nei boschi un mostro.

 Ancora non ha idea, Michele, di quanto sia mostruosamente umana questa ‘creatura raccapricciante’ che fa del male alle ragazze del paese, che i fascisti rapiscono per consegnarle a lui.

L’ho accompagnato Michele fino giù nell’abisso, fino a vedere dove può arrivare una mente malata e ancora più giù, perché purtroppo all’abisso non c’è fine.

Un romanzo – Il tempo dell’odio – che strizza l’occhio al genere horror-thriller di Stephen King dalla seconda parte del racconto, ma che rende bene l’idea degli abusi praticati da chi deteneva il potere in quegli orribili anni.

Racconta anche della coscienza dei sopravvissuti, di come abbiano provato, tentato di convivere con quell’orrore, con quelle brutture subite con “tutto quell’odio che mi scorreva nelle vene. Uccidere…non mi faceva stare meglio”.

Come quell’idea, meschina, che lo stupro non sia un crimine e un reato grave: “posso rimediare …me la sposo tua sorella, così ci sistemiamo”.

Mi ha toccato nel profondo questo romanzo per diversi motivi.

Innanzitutto per la tematica trattata: i soprusi fascisti nei confronti della popolazione, in secondo luogo per Michele che, dall’alto dei suoi quattordici anni, è disposto a qualsiasi sacrificio pur di ritrovare le sue sorelle ed io, come lettore e spettatore, non posso fare altro che ascoltare i suoi monologhi interiori, quasi sognati, mentre mi interrogo su cosa farei al posto suo.

Sarei disposta a fare altrettanto?

A sparare in faccia ad un giovane uomo che conosci, per tutto il male fatto alla mia famiglia?

Penso che onestamente la risposta sia impossibile da dare a cuor leggero, bisognerebbe trovarsi lì, al posto suo; solo così, dopo, sarei in grado di rispondere.

Ti stringe il cuore Michele, mentre si sveglia di soprassalto durante la notte, intorpidito, “con file di formiche che brulicano intorno alle caviglie, con il frinire dei grilli e il mormorio dell’acqua corrente”; acqua: ed in un attimo torna indietro nel tempo, quando si sveglia a casa sua, con Gloria, sua sorella, mentre sentono un rumore, oltre a quello dell’acqua che scorre e scoprono una volpe che vuole mangiare le loro galline.

Ed ecco che siamo di nuovo ad oggi, di fianco a Lucia, la vedova che lo ha accolto in casa e che lo tratta come un figlio, visto che i suoi li ha persi a causa della guerra.

Lucia che lo rimette a posto, che gli cuce le ferite, così come si rammendano i vestiti, Lucia che conosce bene le vecchie usanze, che ricorda come è fatta una briglia per “Janare”, perché era così che i vecchi del paese chiamavano le streghe.

Vecchie usanze, così come il fazzoletto con le palline che sembrano resina essiccata, ma che servono per “scacciare il diavolo”: il diavolo “piegò la testa di lato.C’era un ghigno sulla faccia.Solchi nel legno a formare zanne e due corna sulla fronte” . Il Krampus si gettò contro di noi, mentre con un fruscio i cespugli si aprirono e uno dei nostri spinse il coltello nel fianco del Diavolo per ucciderlo”.

Un bel romanzo – Il tempo dell’odio – denso di emozioni, con personaggi ben caratterizzati che utilizza in modo preponderante il monologo interiore dei protagonisti, per enfatizzare empatizzando con loro, mentre il romanzo si snoda nella boscaglia che permette di nascondere orrori ma anche protegge le persone alla vista.

Traduzione: //
Editore: La Corte Editore
Pagine: 224
Anno pubblicazione: 2022

AUTORE

Antonio Lanzetta

È uno scrittore salernitano che, dopo aver iniziato la sua carriera come autore per ragazzi, pubblicando per La Corte Editore i romanzi fantasy Warrior e Revolution, vira verso il thriller con il racconto breve Nella Pioggia, finalista del premio Gran Giallo di Cattolica nel 2015 e al primo posto di Amazon tra le short stories più scaricate.

Nel 2016 pubblica Il Buio Dentro (La Corte Editore), romanzo che gli permette di valicare i confini nazionali, venendo tradotto da Bragelonne, una delle più prestigiose case editrici d’oltralpe, in Francia, Canada e Belgio. Il Buio Dentro viene anche citato dal Sunday Times come uno dei cinque thriller non inglesi migliori del 2017 e gli vale la partecipazione, quale rappresentante dell’Italia, al festival letterario internazionale Quais Du Polar 2018 di Lione.

I Figli del Male è il titolo del suo ultimo lavoro, in libreria da marzo 2018, un thriller psicologico ambientato nella provincia oscura di Salerno. Con un trascorso da musicista e amante dei gatti, Lanzetta è stato anche opinionista di cronaca nera per la Vita in diretta su Rai Uno.

Il tempo dell’odio è la sua opera più recente.

Thriller Life ha intervistato Antonio Lanzetta QUI

Il tempo dell’odio di Antonio Lanzetta
Concludendo
Un thriller-horror altamente evocativo, con molto pathos che si lascia leggere velocemente.
Pro
immagini molto evocative
ambientazioni  a tinte fosche marcate
Contro
avrei letto volentieri tutto il libro sulle gesta dei partigiani
3.8
Intenso
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