Il turno di notte di Alex Finlay

Il turno di notte

È la vigilia del Capodanno del Millennium bug.

Tutta l’attenzione è rivolta all’apocalisse digitale.

In un negozio di Blockbuster a Linden, nel New Jersey, quattro ragazze adolescenti che fanno il turno di notte vengono aggredite.

Solo una sopravvive.

La polizia identifica rapidamente un sospetto che però riesce a fuggire e non verrà mai più trovato. Quindici anni dopo, nella stessa città, tre giovani che lavorano in una gelateria e una cliente vengono attaccate e ancora una volta solo una ne esce viva.

Come quindici anni prima, la sopravvissuta ricorda che l’assassino ha pronunciato poche, lapidarie, parole: «Buonanotte, bella fanciulla

In seguito, tre vite si incrociano: la sopravvissuta al massacro del Blockbuster, che è costretta a rivivere la sua tragedia; il fratello dell’imputato latitante, convinto che la polizia abbia sospettato della persona sbagliata; l’agente speciale dell’FBI che deve approfondire i segreti di entrambi i delitti, ripercorrendo amori e bugie adolescenziali, per scoprire la verità sugli omicidi durante il turno di notte.

RECENSIONE

Il romanzo è un thriller basato sui problemi di ragazzi adolescenti e su come i genitori reagiscono, spesso sbagliando, alle varie circostanze di quel periodo.

Una delle protagoniste del libro però è l’agente dell’FBI Keller che è incinta di otto mesi; è interessante vedere come sarà determinante per sbrogliare la matassa ingarbugliata dei delitti appena successi e, con l’aiuto degli altri protagonisti, di quelli passati.

Ancora più interessante perché non mi era mai capitato un detective donna, incinta, raccontata da un autore uomo.

Gli altri due protagonisti, Ella e Chris, sono adolescenti all’epoca dei primi omicidi e, nonostante la crescita anagrafica e personale, si portano dietro quel periodo così oscuro e difficile; si crogiolano quasi in quelle difficoltà per giustificare le loro mancanze nei confronti dei partner o della vita professionale.

Per loro, quindi, i nuovi omicidi diventano occasione di riscatto, di voler aiutare il prossimo, o almeno questo è quello che si raccontano da soli; in realtà entrambi sono affamati di verità, vogliono delle risposte che attendono da anni e che nessuno ha potuto o saputo fornire nel frattempo.

Ed è con loro, seguendo le tracce dei vecchi omicidi che entriamo nella testa di queste ragazze adolescenti, dove le passioni si infiammano e dove un rifiuto manda in crisi un adulto o un branco di adulti, convinti che la legge cosiddetta del taglione ‘occhio per occhio’ sia l’unica a governare il mondo.

Nel romanzo- Il turno di notte – l’autore predilige un linguaggio informale, gergale, di strada, anche quando a parlare sono i protagonisti ormai adulti.

Non c’è uno stile che prevale, viene utilizzato discorso diretto, indiretto alternati a tratti dal monologo interiore, specialmente riferito ad Ella, la ragazza sopravvissuta ai primi omicidi.

Ella, una bella ragazza di una famiglia abbiente, che non è riuscita a superare il trauma della morte delle sue colleghe e che vive la sua vita da adulta cercando di punire sé stessa, imbastendo relazioni ‘usa e getta’, quando convive già con un ragazzo adorabile, praticamente perfetto.

In netto contrasto troviamo Chris, il protagonista maschile, fratello minore del principale sospettato dei primi omicidi.

E’ l’esatto opposto di Ella, proviene da una famiglia dei bassifondi, arriva da un quartiere malfamato, con un padre che si diverte a picchiare lui, il fratello e la madre, che sembra sia scomparsa, ma che si scoprirà essere una ennesima bugia nella sua vita.

Chris, che nonostante l’orrenda esperienza famigliare, dopo l’arresto del fratello viene dato in affido ad una famiglia ‘normale’ .

Cresce, cambia cognome e riesce a laurearsi in legge, proprio per aiutare il fratello scomparso dopo la scarcerazione, quasi fosse stato inghiottito dalle viscere della terra.

Lui, cresciuto tenendo per sé tutto il suo orrendo passato, è riuscito ad intavolare una relazione sentimentale con una bella ragazza di buona famiglia, ma procede sempre, nelle relazioni personali e lavorative, con il freno a mano tirato, con la sua autostima a livello zero, finché ci sono i nuovi omicidi ed intravede la possibilità di una sorta di riscatto, non tanto per lui, quanto per l’amato fratello, che vuole difendere e liberare, ma soprattutto riabbracciare.

Ad unire ed intrecciare questi due destini, apparentemente lontani tra loro, ma in realtà sono legati a doppio mandato (lo scoprirete solo leggendo!), ci pensa l’agente speciale dell’FBI Keller, vicina all’aspettativa perché è all’ottavo mese di gravidanza, con questo ‘ultimo caso’ prima del riposo forzato.

Keller l’agente con le palle, perché osa entrare in azione, nonostante le sue condizioni, e lo fa meglio e prima dei colleghi responsabili delle indagini.

Keller che finge di lasciare spazio ai colleghi poliziotti, mentre in realtà prosegue spedita con la sua indagine senza guardare in faccia nessuno.

Proprio lei che riuscirà, un pezzo alla volta, a smontare le indagini precedenti e risolvere il puzzle che incastra tutti gli omicidi, nonostante il tempo intercorso tra le due mattanze.

Un romanzo – Il turno di notte – dal linguaggio scorrevole, con una lettura leggera, nonostante i tanti temi trattati, che ci apre lo sguardo sul mondo dei teenager nella sonnecchiosa provincia americana.

Traduzione: Giovanni Zucca
Editore: SEM
Pagine: 336
Anno pubblicazione: 2022

AUTORE

Alex Finlay è l’autore del libro di esordio “Every last fear” e di uno dei più popolari libri su Goodread del 2022 “The Night Shift”.

Amazon Best Thriller; il suo ultimo libro è proclamato miglior thriller dell’anno da Reader’s Digest, Parade, PopSugar, BuzzFeed.

I suoi romanzi sono tradotti in diciassette lingue e l’ultimo libro “Every last fear” sta per diventare una serie televisiva.

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