Una vacanza perfetta di Laure Van Rensburg

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Una vacanza perfetta

Ellie è una giovane, bellissima e inesperta studentessa della New York University.

Si sta preparando per trascorrere un weekend romantico con il suo fidanzato, un uomo molto più grande, Steven, affascinante professore in un esclusivo liceo di Manhattan.
Eccitati dall’idea di conoscersi meglio lontano da occhi indiscreti, fuggono in una baita remota nella baia di Chesapeake.

Ma quando una tempesta di neve li blocca, diventa evidente che entrambi hanno oscuri e letali segreti, e che solo uno di loro uscirà vivo da quella vacanza.


Un romanzo avvincente e irresistibile che gioca abilmente con i luoghi comuni del crimine – una casa isolata, una tempesta di neve, nessun segnale telefonico – ma creando al contempo qualcosa di veramente inaspettato, che tocca tematiche profonde per esempio come affrontiamo l’idea del vittimismo e il punto di vista dei “predatori”.

RECENSIONE

Una vacanza perfetta ha tutto ciò che serve per catturare l’attenzione e ammaliare il lettore: una cover d’impatto, che richiama un rifugio sperduto ed isolato (location ideale per un thriller), una trama accattivante che promette faville e un messaggio sociale importante e attuale a sostegno del movimento “Me Too”.


Di questi tre elementi, alla fine, l’unico che rintracciamo nel libro è l’ultimo ma, anche qui, ci sarebbe da aprire una lunga parentesi sulle modalità e i toni con il quale è stato trattato.


Procedendo con ordine, la vicenda di Ellie e Steven inizia con il racconto di quella che sarebbe dovuta essere la famosa ‘vacanza perfetta’ se non fosse per il piccolo dettaglio che nessuno dei due è realmente chi dice di essere e che la verità, spesso, la si scopre a proprie spese.

Non ho potuto fare a meno di notare quanto questa coppia fosse male assortita sin dall’inizio perciò tutta la catastrofe che mi si è presentata durante la lettura era quasi la cronaca di una morte annunciata.

Tra i due, ho sicuramente preferito Ellie e la sua caparbietà: devo riconoscere che ci vuole fegato per alcuni piani bizzarri e lei ha dimostrato di averlo.

Per quanto riguarda Steven, sorvolando sul ruolo che gli viene affibbiato e che avrete modo di scoprire leggendo, l’ho trovato insulso, codardo e privo di personalità.

Tutte doti che non depongono a suo favore, purtroppo.

La narrazione procede con un ritmo altalenante passando dal passato al presente e alternando i punti di vista dei due protagonisti.

Le misteriose pagine di un diario, che intervallano con cadenza regolare le voci dei personaggi principali, è forse il motivo che mi ha spinta a proseguire la lettura nonostante la trama sia stata strutturata davvero male.
Ma veniamo alla nota, per me, più dolente: errori grammaticali e di editing.

Non sono una professionista del settore e aborro il ruolo di maestrina della situazione ma trovo inconcepibile che in un libro pubblicato da una casa editrice ci siano errori grammaticali, anche piuttosto evidenti. 

Tempi verbali sbagliati, refusi, espressioni fin troppo volgari per il genere letterario di appartenenza, hanno aggravato un giudizio già poco brillante per i motivi che vi ho spiegato sopra.

Un peccato perché c’era molto potenziale, avevo adocchiato l’uscita da tantissimo e avevo delle belle aspettative che, ahimè, non sono state per nulla soddisfatte.

Traduzione: Maria Baiocchi e Anna Tagliavini
Editore: Sem
Pagine: 354
Anno pubblicazione: 2022

AUTORE

Laure Van Rensburg è una scrittrice francese che vive nel Regno Unito. I suoi racconti sono apparsi in riviste online e antologie come “Litro Magazine”, “Storgy Magazine”, The Real Jazz Baby. Questo è il suo romanzo d’esordio, selezionato per il First Novel Prize 2019, il Novel London Literary Festival 2019 e il Flash 500 Novel Opening del 2019.

La sua seconda opera, ancora in stesura, Eden Lost, è inserita tra i candidati dell’Exeter Novel Prize 2019 e, più recentemente, nella longlist del Lucy Cavendish Fiction Prize 2020.

Una vacanza perfetta di Laure Van Rensburg
Concludendo
Accattivante in tutto ma poca sostanza
Pro
Messaggio sociale
Contro
Numerosi errori di editing
Trama poco strutturata
2.5
Sopravvalutato
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