Karin Smirnoff: la nuova voce della serie cult Millennium

Karin Smirnoff

Karin Smirnoff

È la Regina del giallo svedese, scrittrice, giornalista, imprenditrice e fotografa, è nata a Umeå nel 1964 e vive attualmente tra Piteå e Stoccolma, in Svezia

Profondamente legata al suo territorio, dal 2013 è CEO di un’azienda che commercia legno, particolarmente attiva nella Scandinavia.

Karin Smirnoff si è formata come fotografo presso Kulturama all’inizio degli anni ’90, completando la sua formazione con corsi di editing, e ha poi lavorato come giornalista e marketer.

Nel 1994-1995 ha studiato svedese creativo all’Università di Umeå.

Ha proseguito i suoi studi in progettazione letteraria all’Università di Lund nel 2017-2019 e ha debuttato nel 2018 con il romanzo Jag for ner till brorMio fratello – candidato al Premio August 2018.

Libro primo di una trilogia che avrà un enorme successo in tutto il Nord Europa, tanto che si sta trasponendo la saga in una serie TV.

Il romanzo – Mio fratello – tradotto da Giulia Pillon per Ponte alle Grazie, è stato anche nominato il miglior romanzo del 2018 dall’Associazione dei librai svedesi (BMF).

Mio fratello è il primo libro della saga dedicata a Jana Kippo, personaggio silvestre, rude, fortemente connesso con la sua terra esattamente come Karin Smirnoff

QUI la recensione di Thriller Life

Il secondo volume è stato pubblicato in Svezia nell’Aprile 2019. I diritti della trilogia sono stati venduti in una dozzina di Paesi, tra cui Inghilterra, Germania, Italia, Norvegia, Danimarca, Finlandia e Paesi Bassi.

A seguito del grande successo dei suoi romanzi, Karin Smirnoff è stata scelta per scrivere i prossimi tre capitoli della serie Millennium di Stieg Larsson.

Millennium 7 è uscito venerdì 4 Novembre 2022 in Svezia con il titolo Havsörnens Skrik, che si traduce in inglese come The Cry of the Sea Eagle.

Attesa la sua traduzione in inglese nell’Agosto del 2023, le copie sono già disponibili per il preordine!

Auspichiamo una traduzione italiana in tempi brevi.

Karin Smirnoff ha accettato di rispondere alle domande di Thriller Life

1. Jana Kippo in tutto il suo fascino silvestre, quasi ancestrale, è appena approdata nelle librerie italiane. Come ogni personaggio anche Jana veicola un messaggio, trasmette immagini ed emozioni. Quale sentimento vorresti che  la tua eroina trasmettesse ?

Non ho scritto i libri con l’intento di lasciare un messaggio. 

Riguardano la vita, il background e il possibile futuro di una giovane. 

Spero che Jana scelga la creatività e l’arte come alternativa alla distruttività e al dolore per un’infanzia perduta. 

Spero che come lettori desideriate che le cose si risolvano per Jana, anche se lei stessa fa cose controproducenti.

2. Il linguaggio scelto, che tu chiami “la lingua Kippo”, la mancanza di punteggiatura e i nomi propri scritti in maiuscolo, sono una delle caratteristiche più particolari del tuo stile narrativo. Ci racconti la genesi di questa scelta espressiva? 

Ho iniziato a scrivere in kippos negli anni Novanta. 

Soprattutto perché ero incapace di digitare e riducevo tutti i caratteri che potevo. 

Ho ripreso la lingua quando ho scritto Mio fratello, e anche il dialetto è diventato importante.

È giusto che il lettore capisca che siamo nel nord della Svezia. 

Per me, che sono cresciuta con diversi dialetti del nord, è più simile a una lingua ed è  importante da preservare. 

Se si smette di usare le parole dialettali, queste si estingueranno. 

Jana stessa è piuttosto irascibile su questo punto.

Non ama quando le persone parlano inutilmente e sceglie con cura le parole invece di sprecarle.

3. Jana è un personaggio quasi androgino, la natura che la circonda pretende da lei una forza ed una tenacia maschia e una sensibilità prettamente femminile. Questo mix caratteriale appartiene al tuo modo di interpretare la vita?

Sì, si può dire così. 

Mi piace fare le cose da sola e non dipendere dalla forza fisica di un’altra persona. 

La maggior parte delle cose può essere risolta in ogni caso. 

Mi piace uscire con gli uomini perché spesso si fanno delle cose insieme. 

Mentre le donne sono sempre le più interessanti con cui parlare. 

Jana è un po’ entrambe le cose. Anch’io.

4. Madre Natura in tutta la sua bellezza è l’elemento salvifico del romanzo, l’abbraccio consolatore, il punto focale che rimette in equilibrio l’universo rovesciato di Jana. Un rapporto stretto con la nostra terra che appartiene anche a te? 

Assolutamente sì.

 Dipendo totalmente dalla natura, soprattutto dalla foresta. 

Vivo vicino a boschi, mari, laghi e montagne e sono a contatto con la natura quotidianamente, anche con i nostri cani. 

Raccogliere bacche e funghi. Pescare.  Accompagnare il mio partner e andare a caccia. Motoslitta e sci in inverno. Cucinare all’aperto e così via.

5. La saga Kippo ha riscosso un enorme successo in Svezia, tanto che verrà trasposta in una serie Tv. Immagino che non sarà facile interpretare Jana e il suo mondo emotivo. Pensi che la trasposizione televisiva debba discostarsi dalla storia che hai scritto tu o preferiresti che rimanesse fedele all’originale?

Penso che tutte le interpretazioni artistiche diano il meglio di sé quando si permette loro di essere indipendenti e di creare la propria espressione. 

I miei libri esisteranno comunque sempre nella loro forma.

6. La serie Millennium, iconica creazione di Stieg Larsson, costituisce una delle più grandi storie editoriali degli ultimi 20 anni, vendendo oltre 100 milioni di copie in tutto il mondo. Hai la straordinaria possibilità di dare a Lisbeth Salander una nuova vita, una nuova prospettiva. Quanto pesa l’eredità di Larsson? Vedremo un cambio di ambientazione ? Dal centro di Stoccolma alla Svezia più rurale?

Per me è stato naturale ambientare Millennium 7, L’urlo dell’aquila di mare, nel nord della Svezia

Mikael Blomkvist arriva nella cittadina fittizia di Gasskas per far sposare sua figlia. Salander arriva lì per incontrare la nipote (la figlia tredicenne di Niederman). 

Le loro strade si incrociano di nuovo, in un ambiente in cui sono entrambi estranei.

Ho un grande rispetto per i libri di Stieg Larsson, ma allo stesso tempo devo creare qualcosa di completamente mio con le mie tre parti. 

Per me si tratta sempre di costruire personaggi credibili combinati con la Gestalt letteraria, indipendentemente dal genere che sto scrivendo.

7. Lisbeth Salander è un personaggio iconico; le sue contraddizioni, i suoi talenti e anche le sue debolezze l’hanno portata nel Gotha dei Protagonisti letterari.Sono felice di saperla nelle mani della scrittrice che ha creato Jana Kippo, altrettanto forte e al contempo fragile. Quale evoluzione subirà Lisbeth ? e quali sfumature condividerà con Jana? 

Jana e Lisbeth hanno delle somiglianze, ma cerco di non confonderle. 

Introducendo un adolescente nella vita di Lisbeth, spero che lei diventi un po’ più in carne e ossa, più antieroe. 

Mi piace Salander come è nei libri di Stieg Larsson.

 Cambiarla non è un fine in sé, ma le persone cambiano nel tempo. 

Anche lei.

8. Il trend narrativo degli ultimi anni vede un fiorire di personaggi femminili invadere generi letterari come noir, thriller, polizieschi, gialli, di dominio storicamente maschile. Come spieghi questo nuovo orientamento? È possibile che si sia finalmente scoperto il lato oscuro dell’universo femminile?

Sempre più donne scrivono romanzi polizieschi, quindi è naturale avere personaggi femminili forti nei libri. 

Gli uomini alcolizzati e con relazioni disturbate sono forse un po’ superati? 

Questo non vuol dire che il solo fatto che sia un personaggio femminile lo renda interessante. 

Tutte le persone hanno dei lati oscuri. In letteratura, ci piace rafforzare i personaggi. 

Mi piace quando le donne si vendicano. 

Non è qualcosa che si fa nella vita reale, ma è bello farlo nella finzione.

9. Passando alle domande più leggere, se dovessi scegliere tre parole che ti rappresentano, quali sarebbero?

Indipendente, impavida, irrequieta

10. Se dovessi scegliere tre cose di cui non potresti mai fare a meno, escludendo ovviamente la scrittura, quali sarebbero?

I miei figli, la foresta, la città

11. Prima di salutarci quale messaggio o augurio vorresti lasciare ai nostri lettori?

Benvenuti nella mia parte di mondo, dove il buio e il freddo a volte prendono il sopravvento, ma dove la luce torna sempre.

Thriller Life ringrazia Karin Smirnoff per l’opportunità e la gentilezza

a cura di Patty Pici

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