L’arte dell’ossessione di Charlotte Lays

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L’arte dell’ossessione

Quanto può essere strisciante una paura nata sui banchi di scuola e cresciuta all’ombra del silenzio?

Certo, il tempo aggiusta tutto e spesso colora di tonalità pastello anche gli eventi più traumatici, eppure resta sempre un ricordo latente che, se nutrito, può attecchire e invadere un cuore intero. Beatrice ha imparato a indurirlo, quel cuore, a non farla ingigantire, quella paura, e ad andare avanti contando solo sulle proprie forze e sulla propria indipendenza.

Ha una fattoria, delle persone importanti che dipendono da lei e degli amici a quattro zampe a cui ha votato un’esistenza intera.

Tuttavia, quando la sua amica Cherry muore a un soffio da casa, i fantasmi di un passato neanche troppo lontano cominciano a emergere, e strane coincidenze che probabilmente non sono poi tanto tali prendono a rubarle il sonno e il respiro.

Di chi può fidarsi? A cosa può credere? Dietro quale angolo la paura tornerà a pungolarla? Beatrice ha tutto, davvero tutto, eppure sembra che sia proprio quel tutto a renderla il bersaglio perfetto. O un’ossessione, bollente quanto un rogo in piena estate.

RECENSIONE

Iniziamo dall’idea alla base del libro, che è coinvolgente e interessante.

La stesura però, è stata sfruttata dall’autrice in modo differente da quello che un lettore appassionato di storie thriller si aspetterebbe.

La trama de L’arte dell’ossessione è buona, la storia c’è, purtroppo però, l’inserimento delle vicissitudini romantiche predominanti all’interno del libro (quasi il 90%), si riflette negativamente sull’intero romanzo.

Si ha l’impressione che sia stato scritto senza un vero impegno nel suo sviluppo e attribuendo al titolo il genere “thriller” solo per la presenza di un omicidio iniziale; ma andiamo con ordine.

Siamo nelle campagne toscane.

L’arte dell’ossessione comincia seguendo le giornate di Caterina (Cherry), una famosa food-blogger che appaga il piacere dei suoi followers organizzando eventi e dirette dove da consigli ed elabora alcune ricette della cucina toscana.

Per rendere il tutto ancora più interessante, inizia una collaborazione con una sua vicina di casa, Beatrice (la vera protagonista della storia), proprietaria di una fattoria adiacente alla proprietà di Cherry.

La loro relazione professionale, si trasforma subito in una consolidata amicizia.

Questa però finisce molto presto a causa di una relazione sentimentale che quest’ultima, coltiva con un uomo che Beatrice conosce molto bene (essendo stato il suo stalker da quando era piccola).

Infatti, le paure della protagonista trovano fondamento, quando l’uomo metterà fine alla vita della blogger in modo spettacolare tramettendo tutto in diretta sui social.

Qui finisce il thriller e comincia una storia d’amore tra la protagonista e un altro collaboratore della vittima, conosciuto per caso in un ascensore mentre andavano dal notaio per ricevere l’eredità che gli era stata attribuita.

Inoltre, la splendida amicizia tra lei e i suoi aiutanti (due uomini e una donna), la casa circondata costantemente da galli, cani, gatti, asini, oche (ai quali sono attribuiti dei simpatici nomi) e la scelta di utilizzare il linguaggio degli uomini di casa in un divertente dialetto toscano, fa da ghirlanda alla loro storia sentimentale, “uccidendo” totalmente l’atmosfera cupa che dovrebbe caratterizzare un libro thriller per adulti.

Mi fermo per non rivelare troppe informazioni, dicendo solo che alla fine c’è un altro omicidio non descritto e il tentativo poi dell’ultimo finito in un modo abbastanza discutibile.

Tuttavia il libro non dispiace, ma non posso attribuirgli un voto come libro thriller poiché, come dichiara la stessa autrice nei ringraziamenti, cito testualmente:

Ho iniziato con le tinte rosse dell’erotico, che ho attenuato in rosa e adesso sta virando verso il giallo (sempre con un pizzico di rosa, pero!)

Mi permetterei di contraddirla puntualizzando che L’arte dell’ossessione è più di un rosa con un pizzico di giallo.

Ho notato in effetti, che il suo agio è molto più evidente nel delineare le dinamiche delle relazioni amorose rispetto agli scenari di omicidi, che in due casi su tre sono stati addirittura omessi.

Editore: Independently Published
Pagine: 289
Anno pubblicazione: Agosto 2023

AUTORE

Charlotte Lays è nata nel 1980 a Firenze e ha sempre chiamato Montale, un grazioso paese tra Prato e Pistoia, casa sua.

Ha ottenuto il diploma in Liceo Classico e la Laurea in Scienze Politiche, ed è passata attraverso vari mestieri prima di scoprire la sua passione per la scrittura.

Ciò che all’inizio sembrava un semplice passatempo si è rivelato una vocazione irresistibile.

Scrivere le ha dato la libertà di creare mondi, sognare ad occhi aperti e vivere intensamente le vite dei suoi personaggi, tutto senza ferire nessuno.

L’arte dell’ossessione di Charlotte Lays
Concludendo
Un libro piacevole ma che risulta deludente per gli amanti del genere thriller in quanto la cupezza dell’atmosfera viene smorzata da un lungo racconto romance.
Pro
L’omicidio iniziale.
Contro
Molto, TROPPO rosa.
2.9
Sentimentale
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