Terrore ad alta quota di Heather J. Fitt

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Terrore ad alta quota

Dopo un periodo particolarmente duro, Melissa ha deciso di concedersi una vacanza. Il suo ruolo di madre single e il lavoro da infermiera non le concedono pause, ma ora, finalmente, lei e suo figlio Theo, di due anni, stanno per raggiungere le Barbados. Sullo stesso aereo, in prima classe, una coppia di futuri sposi, assieme a parenti e amici, è diretta verso la stessa meta tropicale, dove verrà celebrato il matrimonio. L’atmosfera di festa, però, viene interrotta quando due passeggeri accusano un malore improvviso. Melissa interviene, ma si accorge subito che non c’è nulla da fare.

Quando i due muoiono, uno dopo l’altro, risulta terribilmente chiaro che non può essersi trattato di una coincidenza: a bordo c’è un assassino. Intrappolati a quasi diecimila metri di altitudine sopra l’oceano Atlantico, i passeggeri cominciano ad accusarsi a vicenda; e quando il piccolo Theo sembra essere scomparso nel nulla, la situazione si fa ancora più spaventosa. Facendo leva solo sulle proprie conoscenze mediche e sul proprio coraggio, Melissa dovrà battersi per ritrovare suo figlio e smascherare l’assassino, prima che sia troppo tardi…

Se state cercando un giallo interessante e diverso dal solito, il libro Heather J. Fitt può fare al caso vostro.

L’autrice scozzese, che nasce come editor per poi evolversi come scrittrice, ci regala una storia che segue uno schema classico come quello dell’enigma a camera chiusa in una location insolita e affascinante: un volo verso le Barbados.

I personaggi di Terrore ad alta quota sono davvero interessanti e particolari e si alternano nei vari pov narrativi.

Abbiamo l’assassino, una voce misteriosa che ha una vera e propria adorazione per Agatha Christie e che ci racconta passo passo quanto sia facile uccidere qualcuno senza lasciare il minimo indizio; Melissa, un’infermiera in fuga da un ex molesto che spera di trovare un po’ di pace per lei e suo figlio alla Barbados; Aaron, rampollo con famiglia al seguito che sull’isola dovrà sposare (con poca convinzione) la fidanzata storica Lydia.

La situazione si scalda praticamente dalle prime battute con una morte inaspettata a bordo del volo, subito dopo il decollo, con i passeggeri sconvolti e i piloti che decidono comunque di proseguire il viaggio invece di ritornare subito indietro.

Quando arriva il secondo cadavere, stavolta palesemente assassinato, il caso degenera e inizia ad assumere dei connotati al limite del paradossale.

Il grande difetto di questo thriller è proprio il susseguirsi di situazioni fin troppo assurde.

È chiaro che siamo all’interno di un romanzo di finzione ma le dinamiche che si vengono a creare sono talmente inverosimili  che pregiudicano il giudizio finale.

Il momento delle rivelazioni rialza un pochino l’asticella facendo chiarezza su una serie di situazioni che il lettore non poteva prevedere.

Questo ribaltone totale degli equilibri, sebbene appaia un po’ forzato, riesce a dare una scossa positiva alla vicenda.

Un altro limite di Terrore ad alta quota, sono quei momenti narrativi che, a lettura finita, non hanno avuto un ruolo per lo svolgimento se non quello di distogliere l’attenzione dal caso centrale dando l’impressione di voler mandare “fumo negli occhi” per allungare il racconto.

Sarebbe stata buona cosa anche avere un’atmosfera più tesa visto il contesto molto circoscritto e un assassino a piede libero ma in realtà c’è un clima molto “rilassato” con pochissimi, se non nulli, momenti di tensione.

Lo stile dell’autrice è coinvolgente e, insieme alle continue variazioni di voce narrante, dona molta dinamicità alla storia che nel complesso si legge molto velocemente.

Non è certamente il thriller dell’anno ma fa il suo dovere intrattenendo il lettore con una vicenda in cui c’è qualche elemento da migliorare.

Consigliato a chi apprezza il genere giallo.

Traduzione: Federica Gianotti Tabarin
Editore: Newton Compton Editori
Pagine: 256
Anno pubblicazione: 2023

Heather J. Fitt è nata in Scozia e, dopo aver girovagato per tutta l’Europa, si è stabilita nell’Hampshire con suo marito.

Lavora come editor e redattrice freelance, e proprio il contatto con i suoi autori l’ha spinta a intraprendere la carriera da scrittrice.

Terrore ad alta quota di Heather J. Fitt
Concludendo
Un thriller che strizza l'occhio ai gialli di Agatha Christie: delitti a camera chiusa ... a 10.000 metri di altezza!
Pro
Stile coinvolgente
Richiami ad Agatha Christie
Contro
Dinamiche troppo paradossali
Poca tensione
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