Un lungo capodanno in noir di AA.VV.

3
Poco avvincente
Ordina

Un lungo capodanno in noir

Dieci grandi scrittori italiani, ognuno con la propria voce e la propria musica narrativa, raccontano una storia noir. Tra un brindisi e uno scambio di auguri, incontriamo alcuni fra i personaggi più amati del noir italiano, come l’ispettore Ferraro, l’investigatore Elia Contini, il commissario De Vincenzi e il colonnello Bruno Arcieri. E viaggiamo per l’Italia: dalla Roma corrotta e violenta degli anni Settanta fino a quella insanguinata dei giorni nostri; dalla Firenze del 1944, teatro di una doppia storia d’amore messa a dura prova dalla guerra, alla campagna toscana con la vicenda attuale di due fratellini sulle tracce di un uomo nel bosco: dove starà andando? E poi Milano, con i suoi quartieri e la sua gente; Milano che negli anni Venti ospitava Antonio Gramsci a San Vittore, uno che il Capodanno lo odiava proprio. E ancora un borgo del centro Italia, all’apparenza tranquillo, che nasconde una realtà sanguinosa. Fuori dai confini nazionali, marito e moglie fanno un viaggio a Barcellona che avrà un esito imprevisto; mentre in Svizzera, paese sempre all’avanguardia, pare che persino le intelligenze artificiali possano uccidere. È il periodo dell’anno in cui promettiamo di lasciarci il passato alle spalle affidandoci ai buoni propositi, almeno così si dice. Ma i protagonisti di questo libro non vogliono affatto abbandonare le vecchie abitudini e il conto alla rovescia probabilmente li sorprenderà sulla scena del crimine. Sono i rischi del mestiere, quando sei un killer o un poliziotto in servizio la notte di San Silvestro…

Le dieci storie che compongono questa antologia sono collegate dal filo conduttore già anticipato dal titolo.

Si tratta di racconti del genere noir ambientati il 31 dicembre.

Mi avvicino al libro e mi rendo conto che gli autori sono di un certo calibro, quindi le aspettative sono alte.

Gli accidentali di Diego De Silva

Un killer viene assoldato per uccidere una persona.

Si tratta di un assassino pignolo e riflessivo, carismatico ed esperto nel suo lavoro, che sa sparire al momento opportuno senza lasciare traccia. Eppure, un’impercettibile titubanza, questa volta, cambierà le regole del gioco.

E si sa non c’è che l’indifferenza a generare il desiderio di contatto

E’ lui stesso la voce narrante e il racconto prende la forma di un lungo monologo interiore, eccessivamente prolisso.

Solo in pochi casi il killer si rivolge al lettore tramite un’allocuzione diretta e il motivo emerge pienamente nel finale.

In effetti, la conclusione risulta stupefacente.

O zuzzuso di Giancarlo De Cataldo

Il vicecommissario Vittorio Tancredi fa il possibile per farsi assegnare l’indagine circa il cadavere di un americano affiorato dalle acque del Tevere.

Sono i giorni delle feste di Natale e la questura liquida frettolosamente il caso come ‘decesso a seguito di malore’, non richiedendo l’autopsia, ma predisponendo la traslazione della salma in California.

Tancredi inizia una sorta di inchiesta privata.

E’ stato nominato vicecommissario da poco tempo, è orgoglioso e caparbio, quindi vuole a tutti i costi scoprire la verità.

… riuscì finalmente a schiacciare il filo rosso nel suo alloggiamento

L’indagine è precisa, la vicenda è lineare, si passa subito all’azione. Con tre parole l’autore spiega di cosa sta parlando.  Ma che prezzo ha la verità? Il racconto però, lascia insoddisfatti

Due capodanni di Leonardo Gori

Firenze 1974. Un colonnello va a trovare un amico in ospedale.
 A bassa voce, per intrattenerlo, gli racconta una storia vera, accaduta molti anni prima.

…Io a quel tempo risalivo l’Italia con gli inglesi

In questo racconto, in cui risaltano la nostalgia del passato e l’affetto tra i due amici, si accavallano e si intrecciano due storie. La trama complessa porta il lettore a confondersi, soprattutto circa i ruoli dei vari personaggi, ma offre molti spunti di riflessione (sulla fedeltà, sull’amicizia, sulla libertà).

Il mistero del condominio. La prima indagine di Marisa Bonacina di Gian Andrea Cerone

In un condominio popolare spariscono oggetti di uso comune e questi furti alimentano i pettegolezzi delle donne del rione.

Una di loro affida alla moglie del commissario l’incarico di investigare circa le strane sparizioni.

Mi scusi è lei la signora Mandelli, la moglie del commissario?

Anche se l’ambientazione in un condominio non è una novità, la storia risulta gradevole perché narrata con garbo e delicatezza.

La lettura è scorrevole e veloce e ci parla di integrazione e fratellanza.

Il Dono di Marco De Franchi

Uno scrittore, rifugiatosi nella sua villetta per allontanarsi dal caos cittadino, trova davanti alla porta di casa un “dono” agghiacciante, il cranio di un uomo.

La decisione di seppellirlo e di non lasciarsi coinvolgere dal fatto non basta a lasciarlo tranquillo, perché la faccenda risulta molto complicata.

I corpi che erano attaccati alle “mie” teste dove sono andati a finire?

Leggendo, si scopre che la testa mozzata recapitata al protagonista non apparteneva a un uomo, ma a un topo.

Questa storia, accaduta veramente in passato, è piuttosto cruda, ma noiosa.

Avrebbe avuto maggiore impatto se la narrazione fosse stata più breve.

Weekend lungo a Barcellona di Gianni Biondillo

Il racconto di un week end trascorso a Barcellona, tra monumenti e locali tipici, da un marito indaffaratissimo per lavoro e una moglie poco impegnata.

Prometto che non la disturberò più del dovuto, devo solo togliermi qualche ultimo dubbio

Nel contesto della raccolta, questo racconto si mette in evidenza per le accurate descrizioni sia dei luoghi sia dei caratteri dei personaggi.

Particolarmente apprezzabile il plot twist.

Il custode dell’abisso di Andrea Fazioli

Il signor Zucchi si rivolge all’investigatore Contini perché Max, l’Intelligenza Artificiale che ha in casa, gli suggerisce continuamente di stare in allerta perché in pericolo.

Contini, che è abituato a risolvere brillantemente piccoli casi, si mette subito a disposizione e inizia la sua indagine.

L’intelligenza artificiale di cui le dicevo prima. MAX, Machine-assisted eXpert

Il racconto affronta la tematica attualissima dell’automazione e delle sue implicazioni, nella vita quotidiana di ognuno di noi.

La storia, distopica e ben strutturata, con un ritmo incalzante ci spinge a riflettere su quanto noi potremmo essere influenzati dall’intelligenza artificiale, ma anche su quanto l’intelligenza artificiale potrebbe essere influenzata da noi.

Le previsioni per il futuro non sembrano rassicuranti.

Odio il Capodanno di Luca Crovi

1926. Storia vera e invenzione si mescolano in questo racconto che vede protagonisti il commissario De Vincenzi e nientemeno che Antonio Gramsci, detenuto a S. Vittore e ruota intorno ad un fatto realmente accaduto, cioè la sparizione di un ragazzino, uscito di casa con il permesso dei genitori a cercare il “castagnatt” e poi ritrovato morto sulle rive del Naviglio.

Uè gandula, fa minga il pirla e dai una bella sorsata se non vuoi che ti prendiamo a randellate

I dialoghi tra De Vincenzi e Gramsci sono basati anche su alcuni stralci di discorsi originali del noto uomo politico; la sparizione del ragazzino (fatto reale, come si è detto) viene ricostruita con molta verosimiglianza.

I due filoni narrativi sono entrambi appassionanti, anche perché l’autore è riuscito a conferire al racconto un adeguato tocco noir, trasmettendo al lettore una certa amarezza per la conclusione della vicenda.

Ho qualche cosa da dirti di Marcello Fois

Ancora la scomparsa di un bambino è al centro di questo racconto, che vede impegnati nelle indagini l’ispettore capo Carnevali e l’agente scelto Sgambati, proprio durante le festività natalizie.

Abbassavi lo sguardo e come un piccolo sole spento…

Una delle tematiche di questo testo è senza dubbio la famiglia, soprattutto quella allargata, con le sue complesse dinamiche, il suo passato e i sensi di colpa per decisioni prese in modo avventato. L’indagine, condotta con un ritmo sostenuto e ricca di suspence, risulta molto coinvolgente per il lettore.

Un racconto dinamico che incuriosisce

Il Bosco di Marco Vichi

Un ragazzino si sente grande e invincibile perché ha il compito di badare alla sorellina. Quest’ultima, scuriosa e allegra, vuole sempre scoprire, capire, conoscere.

Per le feste di Natale, la famiglia va in vacanza in una villetta che sorge nei pressi di un bosco. Cosa è più intrigante di andare a scoprire cosa cela e chi lo abita? I due fratelli si inoltrano all’avventura…

“Dove andiamo?”
“Voglio vedere cosa c’è laggiù”

Il tema centrale del testo è l’adolescenza, un periodo della vita particolarmente problematico, caratterizzato dall’ingenuità e dalla voglia di gestire ‘da adulti’ la propria vita.

L’argomento è potente e sempre attuale, ma è affrontato in modo abbastanza superficiale.

Trasmette comunque al lettore una certa inquietudine.

Editore: Guanda
Pagine: 256
Anno pubblicazione: 2023

Gianni Biondillo Milano 1966 architetto e scrittore. L’ideatore dell’ispettore Ferrero per Guanda editori.

Gian Andrea Cerone Savona 1964 Fondatore nel 2018 di “Storielibere” Nel 2022 pubblica un romanzo “Le notti senza sonno” dove da vita all’Unità di Analisi del Crimine Violento di Milano.

Luca Crovi Milano 1968 è critico rock, letterario ed esperto di graphic novel. Tra molti libri pubblicati, ha dato vita dal 2018 al commissario De Vincenzi, ideato da Augusto de Angelis.

Giancarlo De Cataldo Roma 1956 scrittore, drammaturgo uomo poliedrico, molti dei suoi scritti

passati in tv, come ad esempio Romanzo Criminale e Suburra

Marco De Franchi Roma 1962 Ha un passato di commissario di polizia. L’esordio nel 2022 con “La condanna dei viventi edito da Longanesi.

Diego De Silva Napoli 1964 Autore prolifico, i suoi scritti sono stati tradotti in molte lingue.

Premio Campiello nel 2001, finalista allo Strega del 2007

Andrea Fazioli Bellinzona (Svizzera italiana) 1978 giornalista, docente e drammaturgo, molti libri

pubblicati con Einaudi. I suoi scritti sono tradotti in molte lingue. Gestisce un blog fazioli.ch/blog

Marcello Fois Nuoro 1960 laureato in Italianistica, nel 1989 il suo primo romanzo. Pubblica anche saggistica e poesia.

Leonardo Gori Firenze 1957 Autore del ciclo di romanzi di Bruno Arcieri, capitano dei carabinieri negli anni trenta, poi ufficiale dei servizi segreti durante la seconda guerra mondiale.

Marco Vichi Firenze 1957 Autore della serie dedicata al commissario Bordelli per Guanda. Ha al suo attivo oltre a molti libri anche tantissimi racconti.

Un lungo capodanno in noir di AA.VV.
Concludendo
Le storie risultano ben architettate, anche se per alcuni l’eccessiva lunghezza toglie il giusto equilibrio. L’argomento centrale, di San Silvestro, è ben sviluppato in ogni racconto, ma pensavo che la raccolta avesse tratti più marcatamente noir. Alcuni rientrano in pieno nel genere thriller, altri presentano delle contaminazioni con il genere rosa, altri risultano poco significativi.
Pro
Alcuni racconti sono intriganti e criosi
Contro
Alcuni racconti sono poco impattanti e un po' noiosi
3
Poco avvincente
Ordina