Le ombre e la luce di Marco Siracusa

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Poetico
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Le ombre e la luce

Philip Benton è un agente dell’MI6. Quando gli viene affidata la scorta dell’esimio cattedratico di Harvard, il professor Alan Barry, non immagina l’avventura rocambolesca che tra inganni e omicidi, lo condurrà sulle oscure tracce di una setta satanica e ad affrontare verità inattese e dolorose.

Philip Benton, agente dell’MI6, accompagna un professore alla presentazione della sua ultima opera, ma durante l’evento, il professore viene assassinato.

Ciò dà inizio a una frenetica caccia all’uomo per fermare il responsabile di questo crimine e, soprattutto, per svelarne le motivazioni.

L’aspettativa all’inizio della lettura è elevata, specialmente dopo aver preso visione della quarta di copertina. Il principio, effettivamente, risponde alle attese, con una storia coinvolgente e dialoghi convincenti che si sviluppano in una trama interessante e immersiva.

Purtroppo, la tensione non riesce a mantenersi elevata in modo costante nel corso delle vicende successive.

Le ombre e la luce si snoda tra azione (descritta superficialmente), omicidi (quasi inesistenti), amore (presente quasi in ogni capitolo), il tutto accompagnato da una profusione di poesie (di cui, ahimè, non sono un nutrito estimatore) e minuziose descrizioni di cibi e bevande di alta qualità, riservate solo a pochi intenditori.

In questo libro, gli ultimi due elementi citati dominano la scena, alternandosi reciprocamente in modo quasi ossessivo.

Ci imbattiamo frequentemente in poesie sdolcinate alternate a dettagliati menù di cibi e bevande, tanto ben descritti da farne quasi percepire il profumo.

Sorprendentemente, questi banchetti si verificano anche più di una volta al giorno, durante le missioni, i viaggi in aereo, in barca, e così via, al punto da far pensare che la squadra sia più incline a questa tipologia di attività (mangiare e bere) piuttosto che a scovare e fermare i cattivi.

Per evitare spoiler eccessivi, preferisco non approfondire le vicende d’azione, mentre è importante sottolineare che la storia d’amore tra i protagonisti principali, Philip e Greta, risulta preponderante.

Oltretutto, alcune argomentazioni tecniche, storiche, insieme alle descrizioni molto dettagliate dei vini, delle varie location (Italia, Inghilterra, Stati Uniti, Giappone ecc..), come anche le numerose poesie e le descrizioni delle diverse attrici che il nostro agente dell’MI6 incontra nei suoi sogni, sono molto accurate, e sembrano voler ostentare una certa conoscenza che l’autore possiede in questi campi (che non è un male, però troppe volte rallentano l’azione e lo svolgimento degli eventi).

Succede così di frequente che, il continuo riproporsi delle stesse, sembri essere quasi una forzatura.

Durante la lettura, l’impressione generale che trasmette il Benton è di essere più un uomo d’amore che d’azione, risultando incapace di far del male anche a chi lo merita (assassino di persone a lui molto care), preferendo che gli altri membri della squadra lo facciano per lui.

Non capisco neanche perché chiami sua madre sempre per nome, ma questo, probabilmente, risulterà essere strano soltanto per me.

Altra nota dolente è il fatto che suo padre abbandoni sua madre appena lui nasce; non so perché, ma vi giuro che ho capito all’istante che lo avremmo incontrato più tardi e che avrebbe avuto un ruolo chiave nella vicenda (forse sarebbe stato meglio omettere questo particolare e riportarlo solo dopo il fatidico incontro tra i due).

In conclusione, questo primo romanzo di Siracusa non dispiace. Nonostante non sia un vero e proprio thriller, risulta piacevole in alcuni frangenti.

Di sicuro, se avete bisogno di un’ispirazione poetica o se non avete idea del menù da proporre per il vostro matrimonio, questo romanzo potrà facilmente venire in vostro aiuto.


Editore: Book a Book
Pagine: 491
Anno pubblicazione: 2023

Marco Siracusa vive a Milano.

Laureato in scienze politiche e diplomato in un master presso la scuola di direzione aziendale dell’università Bocconi, ha lavorato in IBM, per poi intraprendere la professione di consulente in una multinazionale con sede a Boston.

Autore di numerose pubblicazioni e libri inerenti a strategia, organizzazione e finanza aziendale, esordisce nel campo della narrativa con Le ombre e la luce, suo primo romanzo.

Le ombre e la luce di Marco Siracusa
Concludendo
Le avventure di uno 007 mancato. Romanzo debole nel mascherare a dovere la prevedibilità di alcuni personaggi, un po’ deludente nel finale.
Pro
Si mangia e si beve benissimo
Contro
Coinvolgimento del padre eccessivamente scontato.
Stesso discorso, nella parte finale, per l'identità di Wallace
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