1.5
Carente
Ordina

Casa dolce casa

Almeno due donne sono morte misteriosamente in compagnia dello stesso uomo, Frank. Maya ha solo diciassette anni quando vede morire la sua migliore amica, Aubrey: un attimo prima stava parlando con il ragazzo più affascinante ed enigmatico di Pittsfield, Massachusetts, per cui Maya ha un’irresistibile cotta, e l’attimo dopo è a terra.

Nessuna arma né veleno né contatto, solo l’orribile sospetto che il colpevole sia Frank. Sette anni dopo, Maya sta cercando di ricostruirsi una vita altrove quando, una notte, il passato ritorna. In un video virale assiste a una scena identica: una donna muore di colpo accanto a un Frank solo un po’ più vecchio. Era proprio lui, dunque, l’assassino di Aubrey? I dubbi la tormentano, insieme a una potente crisi di astinenza da benzodiazepine, che Maya assume da anni contro l’ansia e l’insonnia.

Nella sua mente, oltre al pensiero dell’amica e di Frank, si affaccia insistente l’immagine di una casa nel bosco, accanto a un torrente che sembra incantarla con il suo gorgoglio. Ma cosa è successo davvero quel giorno? Qual è il confine tra i suoi ricordi confusi e la realtà? È arrivato il momento di avventurarsi in quel bosco, di tornare a casa.

Casa dolce casa è un thriller psicologico che fonda la sua storia sul fumo negli occhi.

Ebbene sì, c’è fumo negli occhi della povera Maya quando conosce Frank, ma c’è anche il fumo negli occhi di noi lettori che non subito possiamo capire dove la scrittrice voglia andare a parare.

Ma andiamo con ordine.

Maya vive una vita lontana dalla sua città Natale, lontana da quell’episodio che ha cambiato per sempre la sua vita. È sempre stata una ragazza delicata, fragile, che cerca di evadere dalla realtà, ma il fatto di aver visto morire la sua migliore amica la getta in un baratro di depressione e assuefazione da psicofarmaci.

Nel suo presente però, Maya riesce a essere libera, ad avere una storia sana, ma i ricordi legati alla morte di Aubrey sono sempre dolorosi e vivi in lei, finché non escono prepotenti attraverso un video in cui vede un uomo, il suo ex Frank, far morire una ragazza di fronte a lui, proprio come fece con la sua amica.

Ed è così che Maya ritorna nel sua città, per cercare di capire cosa le sta sfuggendo, qual è il dettaglio mancante.

Purtroppo, secondo me quello che manca davvero in questo romanzo è l’intensità o comunque l’intento di trasmettere un qualcosa di irrealistico o irrazionale. Il testo è scritto in maniera lineare, senza nessun pathos, senza creare quella capacità di comprendere le dinamiche intrinseche della storia.

Inoltre i personaggi descritti presentano delle falle evidenti, Maya che dovrebbe essere la protagonista, è sempre completamente ubriaca. Il che potrebbe portare il lettore a chiedersi ma si è inventato tutto o è davvero successo?

Purtroppo però quello che traspare è il non riuscire a strutturare questo romanzo, che sicuramente fa acqua da tutte le parti. L’altra persona che dovrebbe essere una figura importante nel romanzo, Frank, appare amorfa e priva di carattere, quasi se nulla riguardasse lui.

La storia, non meritava sicuramente di essere raccontata, anzi poteva tranquillamente rimanere in un cassetto.

Creare un racconto basandosi sulla manipolazione mentale dovrebbe essere molto più enigmatico e cupo, ma qui di questo non c’è nulla. A malapena c’è un omicidio da risolvere.

Il rapporto con Aubrey invece, che dovrebbe essere il caposaldo di questo romanzo appare volubile. Come se dietro ogni gesto dell’amica, Maya ravvisasse chissà quale complotto ai suoi danni. Eppure, forse, è il personaggio più vero e interessante di tutto il libro.

Dopo qualche giorno dalla sua lettura sicuramente, questo libro, non mi ha lasciato nulla. E sicuramente non ne sentirò la mancanza.

Traduzione: Elena Cantoni
Editore: Feltrinelli
Pagine 304
Anno pubblicazione: 2023

Ana Reyes è un’autrice statunitense.

Laureata all’Università della Lousiana, insegna scrittura creativa. Il suo romanzo Casa dolce casa, pubblicato in Italia da Feltrinelli Editore nel 2023, è stato scelto dall’attrice Reese Whiterspoon per il suo famoso Book Club.

Casa dolce casa di Ana Reyes
Concludendo
La mia recensione completamente negativa non dovrebbe comunque togliere la voglia a qualsiasi lettore di accostarsi a questa storia. Il salto temporale tra passato e presente cerca in qualche modo di invogliare il lettore a cercare una storia nascosta.
Pro
I salti temporali
Contro
La storia
La scrittura
Il linguaggio
I personaggi
Lo stile
1.5
Carente
Ordina