Indagine su un colpo di stato di Ariel Dorfman

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Indagine su un colpo di stato

Ariel è uno scrittore esiliato dal Cile, è quasi senza soldi e si fa convincere dal miliardario olandese Hortha a risolvere come investigatore un caso che gli sta particolarmente a cuore: la morte di Salvador Allende.

Ariel dopo lunga indecisione accetta perché si sente ancora in colpa per quel fatidico giorno al palazzo della Moneda, all’ultimo momento aveva scelto di non andare, forse questo gli ha salvato la vita, ma gli ha lasciato la colpa di non aver aiutato la sua nazione nel momento del bisogno.

Hortha invece dopo lunghi misteri svela il perché di questa indagine, vuole creare un museo dei suicidi come monito per l’umanità, un modo per espiare la sua colpa di essersi arricchito con la plastica che sta uccidendo il pianeta.

Salvador Allende, l’idolo indiscusso del Cile e simbolo di una nazione nel mondo, nel giorno più terribile della sua vita, il golpe di Pinochet, è morto da eroe combattendo o si è suicidato?

«Che cosa succede quando Allende resta indietro? Combatte fino all’ultimo? Viene ucciso dai militari? In battaglia? Da una pallottola vagante? Per errore? O è un omicidio volontario? O muore per sua stessa mano, come hanno affermato quasi subito i suoi nemici? O c’è qualche altra possibilità?»

Questa domanda è il perno di tutto il romanzo, l’indagine che Hortha affida ad Ariel è scoprire la verità.

Lo pagherà profumatamente ma verità deve essere fatta in questo pezzo di storia così nebuloso, una ricerca che però diventa il pretesto per un’indagine più profonda sul destino dell’intera umanità.

Ariel con la moglie Angelica vive negli Stati Uniti, si è perfettamente integrato, è uno scrittore che passa le sue giornate a distribuire al Congresso il suo ultimo romanzo Vedove sulla storia dei desaparecidos per cercare di sensibilizzare l’opinione pubblica e ottenere fondi per le sue campagne.

Proprio la mancanza di soldi lo frena sempre, vorrebbe fare mille cose per il suo amato Cile ma non può.

Forse è il denaro a fargli accettare l’incarico dell’eccentrico miliardario Hortha ma forse e quasi sicuramente è il senso di colpa.

Ariel era nella cerchia ristretta di Allende ma l’11 settembre 1973 non era al fianco dei colleghi, amici e del suo leader indiscusso nella battaglia più importante quella per la democrazia.

È un uomo divorato dal senso di colpa, un uomo spezzato che deve cercare di ricomporre la propria esistenza.

Tanto ha lasciato in Cile dagli affetti ai valori più profondi, tanto ha trovato negli USA e la scelta di accettare l’indagine è difficilissima perché si tratta di lasciare ancora una volta quella che pensa essere la sua casa.

Hortha è un personaggio enigmatico, la descrizione iniziale è nebulosa, non si vuole esporre, sa che Ariel ha bisogno di soldi e crede di convincerlo solo con l’amore reciproco verso la figura di Allende.

Ma la ritrosia di Ariel lo porta a scoprirsi sempre di più: dall’infanzia da sopravvissuto all’Olocausto, alla perdita della madre al distacco completo dal padre bolscevico perché diventato straricco con un’invenzione di stampo puramente capitalista.

Hortha ha inventato un modo per semplificare la produzione della platica e questo brevetto gli ha fatto guadagnare una fortuna.

Ma non è stata una fortuna per la sua vita perché ben presto si è reso conto che la sua invenzione sta distruggendo il pianeta per questo a simbolo di espiazione vuole creare un Museo dei Suicidi per portare l’umanità a riflettere sulla caducità della vita.

Nella bozza di museo sono presenti i nomi di Primo Levi, Bruno Bettelheim a Cesare Pavese, all’ingresso

L’unico modo per sfuggire all’abisso è di guardarlo e misurarlo e sondarlo e discendervi

Due uomini che sembrano lontanissimi ma che in realtà si scoprono vicinissimi di spirito e di anima, due settimane insieme a cercare indizi in lungo e in largo per il Cile li unirà come non mai.

Le donne sono un passo indietro in questo romanzo ma non per questo non meno importanti.

Angélica, la moglie di Ariel è quasi la coscienza del protagonista, a lei affida i dubbi, a lei chiede risposte, è il suo porto sicuro, la spinta per andare avanti.

È una donna straordinaria che accetta le scelte del marito ma che lo aiuta a ragionare nei momenti più bui e trovandogli soluzioni spesso impensate.

Pilar la compagna di Hortha è come Angélica ma con un pizzico in più di azione.

Sempre alle spalle del suo uomo ma pronta anche ad imbracciare un’arma per difenderlo.

L’umanità rappresentata da Allende e dal Cile , il suo destino rappresentato dal pesce che muore perché ha ingoiato troppa plastica sono la pietra miliare di questo romanzo che a tratti presenta le caratteristiche del memoir, il ritmo è lento ma ipnotico.

Ultimo ma non per ultimo il lavoro dello scrittore: il personaggio di Ariel che si blocca davanti alla pagina bianca o che dialoga con i suoi personaggi, addirittura chiede scusa a uno perché lo accantona momentaneamente sono passaggi memorabili e descritti magnificamente.

non era in fin dei conti quello che fanno i romanzieri? Non era quella la mia vocazione: insinuarmi nelle caverne insondabili degli altri animali umani , reali e di fantasia, ed emergerne con parole che davano un senso al caos delle loro vite?

Traduzione: Luisa Nera
Editore: Guanda
Pagine: 592
Anno pubblicazione: 2023

Ariel Dorfman è considerato uno dei «più grandi romanzieri dell’America Latina» (Newsweek) e una delle più importanti voci culturali e politiche degli Stati Uniti.

Le sue numerose, pluripremiate opere di narrativa, saggistica e poesia sono state tradotte in più di cinquanta lingue.

Dal suo dramma La morte e la fanciulla, rappresentato in oltre cento paesi, è stato tratto l’omonimo film di Roman Polanski.

Tra le sue pièce si ricordano Purgatorio, Il sapore della cenere, Vedove e Dall’altra parte, rappresentate con successo anche in Italia.

Tra le sue opere: I fantasmi di Darwin (Clichy edizioni, 2019).

Attivista di primo piano per i diritti umani, vive con la moglie Angélica in Cile e a Durham, nella Carolina del Nord, dove è illustre professore emerito di letteratura alla Duke University.

Indagine su un colpo di stato di Ariel Dorfman
Concludendo
Un’indagine poliziesca che porta alla scoperta di sé e della fragilità del mondo in cui viviamo
Pro
I personaggi e la loro costruzione
L’amore per la terra natale
La descrizione della sofferenza
Contro
Le descrizioni a volte un po’ troppo prolisse
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