C’ero una volta di Cristiano Barbarossa e Fulvio Benelli

C'ero una volta
“Sono andato all’inferno e sono tornato indietro. Vivo.”

C’ero una volta

Recensione di: Marta Gargiulo

Trama:

A distanza di tre anni dall’uscita del romanzo Crimine infinit8 continua instancabile l’esplorazione dei due autori nel mondo delle cosche. Un giorno del 2022 ricevono una telefonata: “Sono Andrea Delvento, vorrei raccontare ogni cosa che ho visto e che ho fatto. Conosco la ‘ndrangheta da dentro e sono disposto a farvici entrare”. Andrea Delvento è il nome di fantasia che Barbarossa & Benelli avevano dato nel loro libro alla figura del padrino calciatore Antonino Belnome, nato in Lombardia da madre calabrese, bomber del Teramo e del Catania, divenuto negli anni sicario, boss e infine pentito, uno dei più importanti e attendibili testimoni di ‘ndrangheta che ci sono oggi in Italia.

Belnome ha deciso di raccontare tutto, entrando nel dettaglio del sistema malavitoso: i rapporti tra Calabria e Lombardia, i legami con gli apparati deviati delle istituzioni, gli omicidi, le estorsioni, il ruolo dei direttori di banca, quello delle donne, i codici d’onore, la politica, i preti, i soldi, la violenza. Descrivendo dinamiche, circostanze, nomi. Un’intervista avvincente durata due giorni e due notti che ha innescato la stesura di questo romanzo- verità dove ogni parola è al tempo stesso confessione e letteratura.

Recensione:

Gli autori e registi, Cristiano Barbarossa e Fulvio Benelli, tornano in libreria con un nuovo e interessante romanzo sul mondo delle cosche mafiose. Dopo il viaggio iniziato con “Crimine Infinit8” che racconta un’importantissima indagine che ha dato un duro colpo all’ambiente malavitoso, in questo nuovo libro gli autori ci raccontano la storia di un elemento di spicco della ‘ndrangheta, Antonino Belnome.

“C’ero una volta” è un libro dalle dimensioni ridotte che, però, contiene una moltitudine di fatti e avvenimenti raccontati direttamente da Belnome, passato da padrino a pentito.

Cristiano Barbarossa e Fulvio Benelli hanno avuto la possibilità di trascorrere con lui due lunghi giorni, in un luogo protetto, ricavandone ben 15 ore di registrazione di questa sorta di memoriale. Nel corso della lettura, ci addentriamo nei dettagli più nascosti della malavita, dei suoi valori, dei suoi “affari”.

Una lunga sequenza di cattiveria e azioni che sfidano la legge e la giustizia in un clima in cui non sembra esserci posto per il bene che, però, arriva inaspettatamente nella seconda e ultima parte di “C’ero una volta”.

Difficile farsi un’opinione del protagonista. Conoscere ogni parte della vita dell’uomo ci porta a riflettere sui contesti, sulle sfumature e su scelte che, in alcuni posti d’Italia, sembrano quasi obbligate.

E poi il libero arbitrio che arriva a riequilibrare una vita che sembrava perduta.

È possibile parlare di redenzione? Ogni lettore avrà la possibilità di dare la propria risposta a questo interrogativo. Cristiano Barbarossa e Fulvio Benelli, infatti, hanno scelto di riportare nella maniera più fedele possibile l’intervista fatta a Belnome.

“C’ero una volta” ci dà uno sguardo esclusivo, e dall’interno, su una delle più grandi e pericolose organizzazioni mafiose presenti nel nostro territorio. I suoi riti, i giuramenti e l’onore che conta più di ogni cosa e va difeso ad ogni costo.

Sembra di vivere un viaggio fuori dal tempo e dallo spazio ma, in realtà, non è altro che una storia di denuncia e di speranza che vuole porre l’attenzione sulla possibilità di uscire dal letale circolo vizioso degli ambienti mafiosi.

Traduzione /

Editore Fandango

Pagine 192

Anno pubblicazione 2025

Autore:

Cristiano Barbarossa e Fulvio Benelli

Cristiano Barbarossa, autore, regista e sceneggiatore votato al giornalismo ha vinto un Premio Speciale Giornalistico “Ilaria Alpi”, un Premio Speciale Flaiano, il Roma Fiction Fest e il Premio del Pubblico al “Castellinaria” Festival del Cinema Giovane (Svizzera). Ha ideato, scritto e diretto con Fulvio Benelli “Tutta la verità”, una serie di film documentari sui più famosi casi di cronaca giudiziaria. È co-ideatore del programma “Sirene” sulle indagini condotte dalle Forze dell’Ordine sulle varie mafie, dalla ’ndrangheta alla camorra sino alle organizzazioni criminali estere.

Fulvio Benelli, regista, scrittore, sceneggiatore e giornalista. Ha lavorato come inviato e autore per Uno Mattina di Rai1, per In Onda di LA7 dove ha seguito in diretta gli attentati terroristici a Barcellona. Per Servizio Pubblico, ha curato un documentario d’inchiesta sulla morte dell’ispettore Raciti; per Al Jazeera International un reportage sull’uccisione di Nicola Calipari in Iraq. È curatore del soggetto del film tv “L’infiltrato – Operazione Clinica degli Orrori” realizzato con Barbarossa, uno dei più eclatanti casi di malasanità mai avvenuto in Italia. Ha scritto per Il Messaggero, Il Foglio, il Fatto Quotidiano. Fa anche radio, con programmi d’attualità e politica per Radio Vaticana, Radio 24 e Isoradio.

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