Boccanera
Recensione di: Federica Cervini
TRAMA:
Nizza, si sa, non è come il resto della Francia: a Nizza c’è il sole, il mare, i turisti, i vecchi e i fascisti.
Ma non solo.
C’è anche Ghjulia Boccanera, detta “Diou”, cinquantenne divorziata dal poliziotto Jo, senza figli e con un coinquilino, insonne bevitrice di caffè, spericolata detective privata in Dr. Martens, eroina generosa e semplice.
Un giorno un giovane dal volto d’angelo le chiede di indagare sull’efferato assassinio del suo ricco e raffinato compagno, prima di essere lui stesso ucciso.
È morto per i suoi soldi, per la sua fama nel mondo dell’arte o per il suo orientamento?
Diou, incosciente di fronte al pericolo, attraversa la città per trovare il colpevole, si spinge nei quartieri più estremi e porta il lettore, attraverso una serie di colpi di scena, a un finale spiazzante.
La storia è ispirata aD un fatto di cronaca.
Michèle Pedinielli scrive come parla e come vive, senza ritegno, con tanto umorismo, e ha scelto un modo tutto suo per raccontare storie di mafia, d’imbrogli politici, la situazione dei rifugiati, il mondo del lavoro in tutta la sua crudezza, per denunciare, insomma, le infamie dei potenti nei confronti dei deboli o dei discriminati.
Ecco il primo volume della serie noir che ha fatto impazzire la stampa e i librai francesi.
RECENSIONE:
Il fascino di Nizza è protagonista in questo scorrevole giallo francese “Boccanera” scritto da Michèle Pedinielli ed edito Fandango Libri. Leggere queste pagine equivale ad attraversare la città (“il porto, la diga, il faro, la collina del castello e la linea perfetta dell’orizzonte”), le cui descrizioni paesaggistiche abbondano e contribuiscono a incuriosire il lettore.
Ghjulia Boccanera – detta Diou – è nizzarda nel cuore. Ama il mare, il porto, le viuzze fra le quali sfreccia in sella alla sua Vespa rossa. Di origine corso-italiana, Diou è una donna dall’ironia pungente, affascinante. Non più giovanissima, conquista per l’intelligenza con cui conduce l’indagine e la sensibilità che la contraddistingue.
“Concentrati Boccanera, cerca di tenere a bada quel po’ di cervello che ti è rimasto”.
È emotiva ma forte, energica anche se dorme poco. Dal carattere piuttosto atipico, è circondata da una rete di personaggi bizzarri. Cinica eppure sensibile, pronta a mettere a rischio la propria sicurezza per andare a fondo a un’indagine un po’ cruda e dai contorni poco chiari.
Il lettore affiancherà di buon grado questa protagonista nel cercare da un lato la verità, e dall’altro la trasparenza nei rapporti umani. Diou seduce per gli uomini che incontra, e ne è a sua volta sedotta.
Un elemento chiave del libro è il rapporto tra Diou e Jo – suo ex-marito e comandante della polizia locale: a volte si passano informazioni, altre volte mantengono segreti, ma soprattutto sono legati da quel profondo affetto che resta fra chi si è amato e continua a stimarsi.
“Ci parliamo – un po’ ci guardiamo – molto, ci soppesiamo – senza neanche accorgercene. L’intimità di un tempo si è trasformata in altro, una specie di conoscenza e accettazione piena dell’altro”.
Lo stile narrativo di Michèle Pedinielli è scorrevole e veloce e si basa in massima parte su dialoghi vivaci ed espressioni schiette e taglienti. Il romanzo affronta temi a volte difficili e scomodi quali la corruzione, la sicurezza sul lavoro (nella vicenda c’è un operaio che per un incidente in cantiere perde le gambe), le speculazioni del mondo immobiliare, ma anche l’omofobia (tema centrale del giallo), l’immigrazione e l’inclusione. Ognuno di questi temi viene affrontato dall’autrice senza timore e con sensibilità, con analisi intense e parole a volte irriverenti, fatte pronunciare dalla sua irresistibile protagonista.
Buono il ritmo dell’indagine, azzeccati tutti i numerosi personaggi, deliziosa l’atmosfera di Nizza: ci auguriamo che il giallo “Boccanera” inauguri una serie con al centro la splendida Diou.
Traduzione: Luca Bondioli
Editore: Fandango Libri
Pagine: 216
Anno di pubblicazione: 2025
AUTORE:

Michèle Pedinielli è nata nel 1968 a Nizza, da padre corso e madre francese di origine italiana.
Dopo aver studiato giornalismo ed aver dedicato circa quindici anni a questa professione, è diventata web editor, in particolare per RetroNews, il sito di notizie storiche della BNF – Bibliothèque Nationale de France.
Dopo il suo primo racconto, “Celle que l’on ne voit pas” del 2015, si è dedicata interamente alla scrittura di thriller , con “Boccanera”, pubblicato per la prima volta nel 2018.
Michèle Pedinielli vive attualmente a Nizza, dove è tornata dopo ventidue anni trascorsi a Parigi.