Irene l’assassina di Maria Masella

Irene l'assassina
La signora in giallo abita in Liguria. Si chiama Maria Masella.

Irene l’assassina

Recensione di: Simona Marti

TRAMA:

Irene ha ucciso, forse. Ne è convinto il tribunale che l’ha condannata a quindici anni di detenzione, ne era convinta l’opinione pubblica anche prima che la sentenza venisse pronunciata, e persino lei si ritiene colpevole benché la sua memoria di quel giorno sia molto sfocata. Del resto Irene aveva il migliore dei moventi, dato che la ‘vittima’, se così
si può chiamare, era l’assassino di Giulio, suo figlio. Caso chiuso. Ora, scontata l’intera pena, la donna è di nuovo libera e può provare a ricostruirsi una vita nella sua città, Genova. Vorrebbe cancellare tutto, a partire da Stefano, l’ormai ex marito, ma una serie di lettere anonime le ricorda ogni giorno ciò che ha fatto.

Se la prima è una crudele provocazione, le successive sembrano opera di qualcuno in possesso di informazioni che potrebbero riscrivere il passato e raccontare tutta un’altra storia. Ma come può fidarsi? Se questa persona sa davvero qualcosa, perché non esce allo scoperto? E siamo sicuri che di fronte alla verità sia sempre un bene tenere gli occhi aperti? Con una magistrale gestione dei personaggi e dei colpi di scena, Maria Masella ci mostra quanto il noir, apparentemente vincolato a regole inviolabili, possa rivelare sempre nuove possibilità narrative nel rappresentare i chiaroscuri degli esseri umani e della società.

RECENSIONE:

Irene l’assassina è il nuovo avvincente thriller investigativo di Maria Masella, già nota al pubblico per la fortunata serie noir dedicata al commissario Mariani. Qui, Masella si avvicina di più a Tunnel, di cui trovate una recensione sul nostro sito. Le tinte fosche, l’indagine nell’animo umano, la ricerca della libertà sono più importanti dell’indagine vera e propria. I protagonisti, infatti, non sono forze dell’ordine ma cittadini comuni.

Irene ha trascorso gli ultimi 15 anni in carcere. Adesso è di nuovo libera, almeno sulla carta, ma è imprigionata in una vita di dolore. La morte del figlio, la separazione dal marito e l’accusa di essere un’assassina la attanagliano. La sua vita, senza il figlio Giulio, non ha senso.

In un continuo rimestare nel passato, alla ricerca di quei ricordi cancellati, Irene torna a vivere. Soppesa le chiavi di casa, segno di una libertà apparente; stringe qualche amicizia, cammina per le vie di Genova. Ma nella sua cassetta postale arrivano lettere che la mandano in crisi: ha ucciso la persona sbagliata? È stata lei a uccidere?

Uno scrittore ignorato, ossessionato da Irene, sarà il coprotagonista che cercherà di fare quello che Irene non ha mai voluto fare: scagionarla. E così, tra appostamenti in città e soste sulla spiaggia di Quinto, conosciamo meglio l’universo di Irene. Scopriamo di più sull’ex marito, che sembra essere andato avanti con la sua vita, almeno in apparenza. Conosciamo chi è stato accanto a Irene e l’ha aiutata: la famiglia Nicetti, padre e figlio commercialisti, che le ha offerto un lavoro da segretaria per aiutarla a pagare il mutuo.

Conosciamo anche le nuove amiche di Irene, che sembra finalmente riprendere in mano la sua vita… Fino a quando qualcosa di irreparabile accade e dobbiamo continuare per supposizioni a cercare la verità.

Con “Irene, l’assassina” Maria Masella confeziona ancora una volta un libro che tiene incollati alle pagine, con una scrittura coinvolgente e semplice, di intrattenimento e con una piccola componente gialla, che è il suo marchio di fabbrica.

Editore: Salani

Pagine: 291

Anno di pubblicazione: 2025

AUTORE:

Maria Masella

Maria Masella, genovese, classe 1948, per una vita ha insegnato matematica al liceo. Negli anni ha scritto decine di romanzi, tra i quali più di trenta noir con la Fratelli Frilli Editori, con protagonisti il commissario Antonio Mariani e l’ex ispettore Teresa Maritano. Il suo successo è esploso di recente grazie ai formati digitali e a un pubblico che si è affezionato ai suoi personaggi e alle trame sempre avvincenti. Nel 2024 è stata candidata al Premio Strega con Tunnel.

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