Il labirinto dei dieci sospetti di C.B. Everett

Il labirinto dei dieci sospetti
“La verità non è mai una sola, ma solo quella che fa più paura.”

Il labirinto dei dieci sospetti

Recensione di: Ilaria Ambrosi

TRAMA:

Dieci sconosciuti si svegliano prigionieri in una vecchia casa dalla quale è impossibile uscire, senza ricordare come ci siano arrivati. Per scappare, devono far luce sulla scomparsa di una giovane donna. Ma insieme a loro, nei corridoi dell’abitazione si aggira un assassino, e presto il numero dei cadaveri inizia a salire. Chi sono questi sconosciuti? Perché sono stati scelti? Perché qualcuno vorrebbe ucciderli? E chi, o cosa, è in agguato nella cantina? Dimentica quello che pensi di sapere. Perché mentre puoi fidarti di te stesso, puoi davvero fidarti anche degli altri?

RECENSIONE:

Il labirinto dei dieci sospetti di C.B. Everett si apre con una premessa fortemente suggestiva: dieci persone si risvegliano in una casa isolata, senza sapere come ci siano finite. Una situazione da incubo che attinge alle atmosfere classiche del giallo da camera chiusa, ma contaminata da elementi psicologici e da una struttura narrativa decisamente più moderna. Il lettore è subito chiamato a districarsi in una rete di personaggi, indizi contraddittori e un senso crescente di pericolo. Eppure, nonostante l’idea di partenza sia intrigante, il romanzo non riesce sempre a mantenere alta la tensione.

La narrazione ideata da C.B. Everett è suddivisa in capitoli che seguono ciascun personaggio, offrendo così una pluralità di punti di vista. Una scelta che da un lato rende la trama più sfaccettata, dall’altro rallenta il ritmo, specialmente nella prima metà abbondante del libro. Solo verso la fine della seconda parte si avverte un’accelerazione, con una maggiore connessione tra i protagonisti e l’intreccio che finalmente si compone.

Tra gli elementi più originali c’è l’inserimento di una “voce fuori campo” che si rivolge direttamente al lettore, creando un’interazione metanarrativa. È una trovata interessante, che tenta di rompere la distanza tra narratore e pubblico, ma che non sempre si integra in modo fluido con il resto della narrazione.

Lo stile di scrittura di C.B. Everett è chiaro e accessibile, ma non particolarmente incisivo. Il testo è appesantito da lunghi dialoghi e passaggi poco essenziali che finiscono per diluire la tensione. La casa in cui si svolge l’azione, pur essendo ben delineata in termini spaziali e suggestiva, non sempre riesce a diventare quel vero “personaggio” che ci si aspetterebbe in un thriller ambientato in un luogo chiuso.

Un aspetto che può dividere i lettori è l’orientamento del romanzo verso dinamiche più psicologiche che puramente investigative. Senza entrare nei dettagli per evitare spoiler, chi ha familiarità con certi sviluppi narrativi potrebbe intuire piuttosto presto la direzione della storia, rendendo meno efficace l’effetto sorpresa. Il colpo di scena finale, pur coerente, risulta prevedibile e poco incisivo.

Tra i punti di forza del romanzo di C.B. Everett si possono citare la costruzione a mosaico dei personaggi, che nel tempo accendono una curiosità genuina nel lettore, e la volontà dell’autore di proporre qualcosa che vada oltre il classico schema indagine-deduzione. Tuttavia, le debolezze sono evidenti: suspense costruita con fatica, dialoghi troppo prolissi e un finale che non riesce a lasciare il segno. La “voce fuori campo”, per quanto originale, rischia di apparire come un esercizio stilistico più che come un elemento narrativo funzionale.

Il meccanismo del sospetto, che sorregge l’intera impalcatura narrativa del romanzo, è esplicitamente ispirato a Dieci piccoli indiani di Agatha Christie, più volte citato all’interno della storia. C.B. Everett gioca con quella stessa idea di colpevolezza distribuita e mistero progressivo, rielaborandola in chiave moderna. La costruzione corale e l’interazione tra sospetti ricorda anche l’impostazione di film come Cena con delitto – Knives Out del 2019 .

Nel complesso, Il labirinto dei dieci sospetti di C.B. Everett si legge con interesse, ma resta un thriller di media intensità, che non osa davvero fino in fondo e si rifugia in soluzioni già percorse altrove. L’impressione finale è quella di un’occasione non pienamente colta: un’idea promettente che avrebbe potuto diventare qualcosa di più incisivo e memorabile.

Editore: Newton Compton Editori

Traduzione: Demetra Amadasi

Pagine: 352

Anno di pubblicazione: 2025

AUTORE:

C.B.Everett


C.B. Everett è lo pseudonimo di Martyn Waites. Si è formato alla Birmingham School of Speech and Drama e ha lavorato come attore per molti anni prima di diventare scrittore. Il labirinto dei dieci sospetti è il suo primo romanzo pubblicato con la Newton Compton.

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