Fuga d’amore – Tracy Rees

Fuga d'amore
Fuga d’amore è il ritratto elegante e ribelle di tre donne che, sfidando le convenzioni dell’epoca vittoriana, inseguono la libertà di essere se stesse.

Fuga d’amore

Recensione di: Daniele Iannetti

TRAMA:

Londra, 1897. È l’anno del Giubileo di Diamante e Rowena, ereditiera della ricchissima famiglia dei Blythe, si chiede cosa vuole davvero dalla vita. Sposarsi, come la sua migliore amica Verity, e concentrarsi su un futuro di balli e ricevimenti? Di certo non rimanere sola come Olive Westallen che, pur facoltosa come lei, ha adottato una bambina senza avere marito e si è anche messa a lavorare nella fondazione che porta il suo nome.

Ma quando i genitori di Rowena commissionano un ritratto della figlia in grado di attrarre i pretendenti giusti, tutto cambia. Perché a posarsi sulla ragazza è lo sguardo del fascinoso Bartek: lo straniero, biondo e bohémien Bartek. Peccato che l’uomo altri non sia che l’assistente del famoso pittore ingaggiato per il ritratto.

Bartek può prometterle una vita romantica, sì, ma poverissima. O forse Rowena in fondo vorrebbe solo smettere di annoiarsi e soffre della sindrome della gabbia dorata… Ormai da sette anni cameriera in casa Blythe, Pansy Tilney, al contrario di Bartek, disprezza Rowena sopra ogni cosa. La signorina Blythe è viziata e arrogante e dà per scontata ogni comodità della sua vita soave, che in realtà sono Pansy e quelle come lei a offrire ai padroni ogni giorno. Tutto sommato, Rowena si merita quello che le accade quando scappa con Bartek in una scandalosa fuga d’amore: ripudiata dalla famiglia, nessuno in società vorrà più accoglierla, nemmeno riconoscere la sua esistenza. Nessuno tranne la famigerata Olive Westallen. E, forse, proprio Pansy.

RECENSIONE:

Tracy Rees, già nota per la sua capacità di dipingere vividi affreschi femminili all’interno di contesti storici ben ricostruiti, torna con Fuga d’amore, un romanzo ambientato nell’Inghilterra vittoriana del 1897. In questo scenario segnato dal lusso dell’alta società e dalle barriere invalicabili delle convenzioni, Rees intreccia le vite di tre donne profondamente diverse, ma accomunate da un desiderio: quello di essere padrone del proprio destino.

Al centro della vicenda troviamo Rowena Blythe, una giovane donna cresciuta nell’ovatta dorata dell’aristocrazia londinese. Apparentemente perfetta, Rowena vive una vita che le è stata assegnata, fino al giorno in cui si innamora – contro ogni logica sociale – di un uomo al di fuori del suo mondo. La sua fuga d’amore non è soltanto un atto romantico, ma una rivoluzione personale che la condurrà al crollo sociale e alla scoperta di sé.

Accanto a lei, due figure altrettanto forti: Pansy, cameriera devota ma acutamente consapevole della propria condizione, e Olive, una donna sola e indipendente che ha scelto di crescere una bambina senza un marito – scelta scandalosa, ma liberatoria. Ognuna, a modo suo, sfida i ruoli imposti, mostrando che la libertà femminile è un campo di battaglia fatto di piccoli gesti e grandi decisioni.

Lo stile narrativo di Rees è raffinato, senza mai cedere al sentimentalismo facile. L’autrice bilancia con maestria introspezione e azione, alternando le voci delle protagoniste per offrire uno sguardo corale sul tema dell’identità femminile. I dialoghi sono credibili e la tensione emotiva resta costante, con momenti di lirismo che illuminano anche le scene più cupe.

Il titolo potrebbe trarre in inganno: Fuga d’amore è, sì, un romanzo romantico, ma non si limita a raccontare l’amore tra due persone. Piuttosto, esplora l’amore come forza emancipatrice: verso se stessi, verso la verità, verso un mondo che può – e deve – essere cambiato. Non è la storia di una fuga, ma di un ritorno: al proprio centro, alla propria voce.

In conclusione, Fuga d’amore è un romanzo storico profondo, narrativamente ben congegnato e ricco di personaggi femminili complessi.
Tracy Rees continua a distinguersi per la sensibilità con cui sa trattare temi universali – come la libertà, il coraggio e l’autenticità – senza rinunciare al piacere del racconto. Un libro consigliato a chi ama storie di donne che non accettano di essere messe a tacere.

Traduzione: Alessandro Zabini

Editore: Neri Pozza

Pagine: 384

Anno di pubblicazione: 2024

AUTORE:

Tracy Rees

Tracy Rees è nata in Galles. Dopo essersi laureata a Cambridge in Lingue moderne e antiche e aver lavorato in una casa editrice di saggistica, ha esordito nella narrativa con Amy Snow (Neri Pozza 2016, beat 2018), che è diventato subito un caso editoriale in Gran Bretagna e ha ottenuto diversi riconoscimenti. Presso Neri Pozza sono apparsi anche Florence Grace (2017, beat 2019), Casa Silvermoor (2022) e Il giardino delle rose (2023).

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