“Guida al delitto per mercanti d’arte” di C. L. Miller

Guida al delitto per mercanti d'arte
“Certe volte basta un dettaglio da niente per smascherare il gioco”.

Guida al delitto per mercanti d’arte

Recensione di: Elena Amoruso

TRAMA:

Freya Lockwood e Arthur Crockleford non si parlano da una vita. Per anni hanno girato il mondo a caccia di antichità rubate e ricettate sul mercato nero, lui l’esperto e lei entusiasta apprendista; poi un incidente, avvenuto al Cairo, li ha divisi. Oggi Freya abita a Londra ed è una cinquantenne divorziata con la sindrome da nido vuoto mentre Arthur è un anziano antiquario rintanato in un paesino del Suffolk. Una mattina di maggio, Freya riceve da sua zia Carole una telefonata: Arthur è morto, caduto dalle scale del suo negozio.

Una fatalità, per la polizia, ma a chi basta un colpo d’occhio per distinguere un falso da un originale alcune piccole incongruenze suggeriscono una verità diversa. Così Freya, tornata nel Suffolk dopo più di vent’anni, decide di indagare con l’aiuto di zia Carole. Guidate da un forte intuito e una curiosità inarrestabile, oltre che da una lettera sibillina e quaderni zeppi di numeri nascosti per loro da Arthur prima di passare a miglior vita, Freya e l’eccentrica zia approdano a un raduno per appassionati di antiquariato in una decadente dimora di campagna. Lì, però, i convitati sembrano tutti recitare una parte, e i pezzi esposti altro non sono che delle riproduzioni.

Mentre fuori imperversa il temporale, nelle antiche stanze gli ospiti tramano e si studiano a vicenda, e il secondo giorno un uomo viene trovato morto sul pavimento del salotto. Per capire cosa sta succedendo, e in quali loschi giri si era cacciato Arthur, Freya e Carole dovranno rispolverare ricordi sopiti e dolorosi, e accettare che forse, in fondo, il caro Arthur non era chi pensavano.

RECENSIONE:

“Guida al delitto per mercanti d’arte” è un giallo con un’idea di fondo bella, interessante e originale ma davvero poco convincente.

Freya Lockwood e Arthur Crockleford hanno alle spalle un passato di esperti di antichità rubate. Il loro obiettivo è rintracciare tesori rubati e restituirli al legittimo proprietario. Freya ora è una cinquantenne, vive a Londra, lontana dalla sua vita precedente, ma conserva ancora quel suo aplomb di cacciatrice. Arthur vive nel Suffolk e ha un negozio di antiquariato. I due, sempre in giro per il mondo in nuove avventure, si sono persi di vista dopo uno spiacevole episodio successo al Cairo.

A scombussolare la vita di Freya è la notizia della morte di Arthur. Grazie a una lettera inviatale dall’amico, apprende che non è morto per pura fatalità e inizia a indagare, alla ricerca della verità e di un oggetto che lui ha inseguito per tutta la vita.

“Guida al delitto per mercanti d’arte” è dunque un giallo che si presenta accattivante ma, purtroppo, man mano che si procede con la lettura, la storia tende a rallentare. Nei momenti in cui la storia sembra arenarsi, punti di svolta e nuovi indizi catturano l’attenzione del lettore per poi arrancare di nuovo; c’è sempre un alternarsi tra up e down a causa della ripetitività che rallenta il ritmo e rende la vicenda monotona.

La storia si apre con la morte di Arthur e il lettore ha modo di conoscere il personaggio attraverso i ricordi di Freya e Carole. Sappiamo che è appassionato del suo lavoro, consapevole del losco giro in cui è stato risucchiato e conscio del destino che lo attende. Per questo organizza il viaggio per Freya affinché scopra la verità.

Gli elementi che la Miller ha messo insieme per realizzare questo giallo (arte, segreti, omicidi) creano un mix per una storia intrigante ma quell’aspetto accattivante che si spera tenga il lettore incollato al libro non c’è, complice il fatto di fare di un’indagine anche una caccia al tesoro. Questo è un peccato poiché l’autrice conosce bene la materia e mi aspettavo che l’aspetto legato ai pezzi d’arte fosse più approfondito, così come la psicologia dei personaggi; alcuni di essi vengono introdotti ma con scarse informazioni.

Molto carino il personaggio della zia Carola che dona freschezza con la sua simpatia; Arthur, nonostante sia morto, è molto presente. Infine, ogni capitolo è intitolato a un personaggio e, a proposito di questo, sorge spontanea una domanda: perché i capitoli di Freya sono narrati in prima persona e quelli di altri personaggi in terza persona? Una scelta stilistica da parte della Miller che contribuisce a penalizzare questo romanzo in fatto di coerenza.

Il finale di “Guida al delitto per mercati d’arte” una facile risoluzione priva di tensione drammatica che in questo genere di romanzo è un elemento essenziale. A questo romanzo seguirà un secondo capitolo di cui si attende la traduzione.

Altri libri della stessa autrice li potete trovare qui.

Traduzione: Barbara Bonadeo

Editore: Rizzoli

Pagine: 336

Anno di pubblicazione: 2025

AUTORE:

Cara L. Miller

Cara L. Miller è una esperta di antiquariato e scrittrice inglese. Ha iniziato a lavorare nell’editoria come assistente editoriale per sua madre, Judith Miller (collaboratrice per la Antiques Roadshow della BBC), nella Miller’s Antique Price Guide e come ricercatrice per la Antique Hunter’s Guide to Europe, per poi dedicarsi all’ospitalità e agli eventi.
In seguito ha deciso di seguire il suo sogno di diventare un’autrice, occupandosi di scrittura a tempo pieno. Cara vive con la sua famiglia in un cottage medievale a Dedham Vale, nel Suffolk.
Il suo Guida al delitto per mercanti d’arte (Rizzoli 2025) è un giallo ambientato nel mondo che conosce e che ci racconta in prima persona.

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