Se tu non ridi più
Recensione di: Michelangela Barba
TRAMA:
“Non sono più un avvocato.” Amalia Carotenuto lo ripete da anni, eppure nessuno ha dimenticato i casi che hanno fatto di lei uno degli avvocati migliori di Napoli, pronta a gettarsi nel fuoco per difendere un innocente. Ma ormai quel passato è chiuso in una cella carceraria insieme a un dolore immedicabile e a una colpa che Lia non può perdonarsi, e della sua passione per il diritto sono testimoni solo gli studenti dell’università dove ora insegna.
Un giorno di primavera, però, il corpo di una giovane donna viene ritrovato nel Parco della Rimembranza e il destino vuole che quella donna sia molto vicina alla sola persona capace di portare un po’ di allegria nella vita di Lia: Cetta Caracciolo, travolgente incarnazione della più esuberante femminilità partenopea nonché figlia della principessa Matilde Brancaccio. E se sono Cetta e la sua nobilissima madre a chiederle di indagare, Lia non può tirarsi indietro.
Sarà così che – affiancata dal suo fido assistente Picchio Malatesta, tassista per necessità e investigatore per vocazione – Lia si avventurerà tra i pettegolezzi e le scabrose verità dell’alta borghesia campana, dentro il dolore silenzioso di una famiglia, attraverso passioni e ossessioni con cui è giunto anche per lei il momento di fare i conti.
RECENSIONE:
Dopo la trilogia di Annabella Abbondante di cui avevamo già parlato più volte dalla pagine di Thrillerlife, ad esempio qui e qui, Barbara Perna torna in libreria con “Se tu non ridi più”, il suo nuovo giallo che ha per protagonista Amalia Carotenuto già avvocata penalista, convertita all’insegnamento del diritto penale per fuggire dal grande dolore che ha congelato la sua esistenza.
A scuoterla ci penserà la sua amica Cettina, pittrice per passione, attrice a tempo perso e soprattutto, figlia della temibile principessa Matilde Caracciolo. Quando la famiglia di una delle più care amiche della principessa viene sconvolta da un brutale omicidio, Amalia si trova immischiata nell’indagine. D’altronde, chi altri può seguire il caso con tutta la discrezione necessaria a tutelare il buon nome della casata assicurando il colpevole alla giustizia?
Con “Se tu non ridi più” Barbara Perna ci guida in un viaggio nel mondo dorato (e spietato) dell’aristocrazia napoletana, dove l’apparenza e la convenienza economica vengono prima di qualunque cosa, anche – drammaticamente – prima dei più stretti legami familiari.
Tanto lontana, eppure tanto vicina a questa tragedia familiare, Amalia Carotenuto si muove con disinvoltura per le strade della sua Napoli e nei luoghi delle indagini… meno nei meandri della sua emotività, sconvolta da un grande trauma che, anche in questo caso, ha a che fare con gli affetti più profondi.
Vivere o sopravvivere? Evolvere o soccombere? E fino a che punto, a quale prezzo perdonare? Tanti interrogativi accompagnano il lettore lungo le pagine di “Se tu non ridi più”, interrogativi destinati a rimanere aperti, a prescindere da quelle che saranno le scelte dei personaggi. Perché – a libro ultimato – non può che rimanere un’unica, devastante certezza: davvero nella vita non bisogna mai dire mai.
Barbara Perna, che non a caso è magistrata, costruisce in modo sapiente la parabola della colpa, della vendetta e del perdono, in un romanzo in cui le tinte cupe affiorano, lente e inesorabili, dietro allo scintillio dorato di vite apparentemente perfette.
Un libro da leggere e, ancor di più, un libro per riflettere.
Editore: Romanzi Bompiani
Pagine: 311
Anno di pubblicazione: 2025
AUTORE:

Barbara Perna vive e lavora a Roma. Ci tiene a precisare che però lei è partenopea, nata a Napoli il 6.9.69 (avete letto bene). Il superamento del Concorso in Magistratura nel 1998 le ha brutalmente stroncato una (forse) brillante carriera come attrice teatrale comica. Ha svolto il ruolo di giudice tuttofare un po’ in giro per l’Italia ma il suo cuore è rimasto in Toscana, nel piccolo Tribunale di Montepulciano, dove ha lavorato per cinque anni prima di trasferirsi a Roma. Scrive per passione, lavora per dedizione, legge per autodifesa.
E viaggia molto, soprattutto con la mente. Per Giunti ha esordito con il romanzo Annabella Abbondante. La verità non è una chimera (2021) pubblicando poi Annabella Abbondante. L’essenziale è invisibile agli occhi (2022) – vincitore del Premio Nebbia Gialla 2023 – e Annabella Abbondante. Il passato è una curiosa creatura (2024)