The screen. Impresso nei miei occhi
Recensione di: Ilaria Galafassi
TRAMA:
Dopo essersi trasferita a Firenze, Sara inizia a lavorare come moderatrice per The Screen, un’agenzia digitale che filtra i contenuti “pericolosi” di un noto social network. Nonostante sia costretta a visualizzare centinaia di video al giorno, assistendo alle azioni più crudeli e perverse delle persone, tutto sembra procedere regolarmente. Almeno fino a quando non si imbatte nel filmato di una ragazza che subisce molestie.
Sara rimane colpita da quelle immagini, vuole indagare, ma il video all’improvviso scompare e lei rimane perplessa: la ferita ancora aperta di un’esperienza simile, vissuta sulla sua pelle, potrebbe averla influenzata? Quando però pochi giorni dopo scopre il suicidio di Alba, una ragazza molto simile alla protagonista del filmato, Sara inizia una battaglia contro il sistema per trovare le risposte che cerca, immergendosi in un tunnel, all’apparenza senza uscita, dove il lato oscuro dell’animo umano trova il suo habitat naturale.
RECENSIONE:
Per la nostra rubrica “Ragazzi in Giallo”, Thriller Life consiglia il libro: “The Screen. Impresso nei miei occhi” dell’autore toscano Alessandro Pasquinucci.
Sara, la giovane protagonista, si trova alle prese con i problemi quotidiani di gestire la sua nuova vita a Firenze e di trovare un lavoro che le permetta di completare in tempo gli studi universitari. Su suggerimento dell’amica Bea, scopre The Screen, un’agenzia che si occupa della moderazione dei contenuti sui social network. E viene assunta.
“Challenge estreme per compiacere i propri follower, atti di vandalismo da parte di baby gang dai volti nascosti dietro maschere e cappucci, video provocanti di bambine, vittime inconsapevoli di una società che vuole cancellare l’innocenza”
I social network possono alimentare l’ossessione di apparire, a tutti i costi. Per questo si rende necessario un controllo dei contenuti caricati dagli utenti. Sara inizia così a visionare filmati su filmati, per svariate ore ogni giorno, e segnalare e bloccare quelli lesivi della sensibilità e della morale.
“È proprio questo l’obiettivo di ogni piattaforma: ammaliare e sedurre, come moderne sirene”
Quando la realtà si confonde e sembra diventare illusione e raggiro, tuttavia, è necessario ricercare la verità e fare chiarezza su un pericoloso caso di cronaca. Sara si sente particolarmente coinvolta e si lancia in un’indagine dai risvolti inaspettati e destabilizzanti.
“The Screen. Impresso nei miei occhi” è un thriller “tecnologico” ad alta tensione, capace di catturare l’attenzione del lettore dalla prima all’ultima pagina grazie a una trama originale e a un intreccio ricco di suspense e colpi di scena.
I capitoli sono in prevalenza brevi, incalzanti. Il ritmo narrativo sottolinea l’inquietudine che emerge dal racconto e dagli intrecci degli avvenimenti.
I personaggi sono presentati con realismo. Alessandro Pasquinucci pone grande cura nella loro caratterizzazione psicologica, che risulta un elemento molto importante nello sviluppo della storia.
Le descrizioni particolareggiate delle “location” le rendono più che dei semplici sfondi nei quali si muovono i personaggi, ma assumono un vero e proprio ruolo, con atmosfere che tolgono il fiato.
“The Screen. Impresso nei miei occhi” può sensibilizzare i giovani lettori (dai 13 anni) perché affronta tematiche importanti, molto attuali: le difficoltà a destreggiarsi nel mondo del lavoro, i pericoli dei social, gli abusi, la violenza del branco. È adatto anche agli adulti che apprezzano i thriller ben strutturati.
Editore: Pelledoca Editore – Collana NeroInchiostro
Pagine: 240
Anno di pubblicazione: 2024
AUTORE:

Alessandro Pasquinucci è nato a Pietrasanta il 4 giugno del 1995 e da sempre vive a Viareggio. Fin da piccolo coltiva la passione per tutto ciò che ha a che fare con la creatività. Dalla musica alla grafica, passando per la scrittura e la fotografia. Ha partecipato a numerosi concorsi letterari ottenendo vari riconoscimenti.
«Ho sempre apprezzato la letteratura per ragazzi e le sue dinamiche, alla quale unisco la passione per il genere giallo e tutti i suoi derivati. Quando vado in giro, come un investigatore, osservo e prendo spunto da qualsiasi situazione per dare il via a possibili trame e intrecci di storie da raccontare, che tengo poi a maturare sul foglio e nella mente come il vino nella cantina. Chissà se riuscirò a stappare tutte le bottiglie, la voglia c’è e la speranza pure. Mai dire mai…»
Sempre con Pelledoca Editore, nel 2022 ha pubblicato “Alive”.




