Paolo Roversi – L’enigma Kaminsky

L'enigma Kaminsky
Un’indagine ricca di colpi di scena

L’enigma Kaminsky

Recensione di: Luca Ronzoni

TRAMA:

Milano, ancora euforica per il successo dell’Expo, si prepara a brillare sotto le luci di Natale. L’8 dicembre, però, un’ombra scura cala sulla città: Giovanni Ferri, noto e stimato antiquario di Brera, viene ritrovato senza vita in Duomo, al termine della messa dell’Immacolata. Un infarto, a prima vista. Luca Botero, il commissario insofferente alla tecnologia e dotato dello spirito di osservazione del miglior Sherlock Holmes, è invece certo che sia stato ucciso. Quando l’autopsia conferma i suoi sospetti, l’indagine si accende, perché in tanti potevano volerlo morto.

L’attenzione dell’investigatore, però, viene calamitata altrove perché, nelle stesse ore, dal passato riemerge il suo più terribile incubo: Jacek Kaminski. Lo spietato criminale che anni prima l’aveva quasi ucciso adesso lo sfida a viso aperto. Botero sarà costretto a mettere in gioco la sua stessa vita e affrontare antichi fantasmi, accettando il rischio che gli enigmi del suo avversario siano solo l’ennesima trappola per farlo cadere.

RECENSIONE:

Paolo Roversi, prolifico autore di origini mantovane ci regala, con L’enigma Kaminsky una nuova avventura di Luca Botero, commissario affetto da tecnofobia (l’avversione alla tecnologia, vedi ci conduce in una Milano pre-natalizia, ancora euforica per il successo dell’Expo e pronta a brillare di luci festive. Una sorte di resa dei conti tra Botero e il suo acerrimo nemico Kaminsky, una sottile e feroce lotta tra uno Sherlock Holmes moderno e un “cattivo” instancabile, pieno di risorse, di cattiveria e crudeltà, con insegue il solo fine di avere vendetta.

Paolo Roversi ci ha stupito ancora una volta grazie al suo personaggio principale, che intriga e incuriosisce a ogni pagina e che con una sfida appassionante dovrà affrontare i fantasmi del passato. Una indagine “alla vecchia maniera”, schemi di sviluppo precisi e mai banali, personaggi magistralmente orchestrati, dialoghi coinvolgenti e credibili, il tutto condito da una prosa veloce, accattivante, che fa rimanere incollati agli eventi, pagina dopo pagina. Rispetto alle prima avventure di Botero, Milano rimane sempre protagonista, ma i personaggi si muoveranno, in una caccia all’uomo senza respiro, anche in Versilia, a Macugnaga e a Bologna.

Nel contesto de “L’enigma kaminsky” Paolo Roversi regala qualche maggiore dettaglio dell’uomo Botero, qualche accenno di intimità ed emotività che rendono il personaggio sicuramente più accattivante per il lettore.

Una trama intricata e ricca di colpi di scena, una scrittura scorrevole ed evocativa che rende il contesto ancora più coinvolgente; Paolo Roversi ci ha tenuto incollati alle pagine, sapendo creare tensione narrativa e suspense fino alla rivelazione finale del colpevole.

L’autore denota, ancora una volta, una straordinaria capacità di genere e creatività. E un immancabile colpo di scena finale aprirà le porte verso una nuova avventura di Botero.

Editore: Mondadori

Pagine: 264

Anno di pubblicazione: 2025

AUTORE:

Paolo Roversi

Paolo Roversi è nato il 29 marzo 1975 a Suzzara (Mantova). Scrittore, giornalista, sceneggiatore e podcaster, vive a Milano. Collabora con quotidiani e riviste ed è autore di soggetti per il cinema e per serie televisive, spettacoli teatrali e cortometraggi. Tiene corsi di scrittura crime per la scuola Holden di Torino. I suoi romanzi sono tradotti in diverse lingue fra cui il tedesco, lo spagnolo, il francese, il polacco, il serbo e l’arabo.

Si è laureato in Storia contemporanea all’Università Sophia Antipolis di Nizza (Francia) con una tesi sull’occupazione italiana in Costa Azzurra durante la seconda guerra mondiale. Nel novembre 2022 ha rappresentato il giallo italiano alla SIBF | Sharjah International Book Fair la più importante fiera letteraria del mondo arabo a Dubai.

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