Uno diviso due. Fratelli e sorelle di Massimo Recalcati

Uno diviso due
La spinta ad annullare la differenza genera sempre un collasso mortifero del soggetto

Uno diviso due. Fratelli e sorelle

Recensione di: Giorgia Gallerani

Trama:

Questo libro indaga innanzitutto i conflitti e i tormenti che caratterizzano il rapporto tra fratelli e sorelle. Il primo moto che orienta questo rapporto non è, infatti, quello della fratellanza o della sorellanza ma quello dell’odio e dell’inimicizia. Con la nascita di un fratello o di una sorella la nostra vita si trova esposta al regime plurale del Due, all’impossibilità di essere un Uno indiviso. E la prima tendenza pulsionale dell’umano non è quella di accogliere il Due, ma quella di respingerlo, di negarne l’esistenza.

Non può allora essere la Natura – la sostanza del sangue – a fondare un legame di fratellanza o di sorellanza. I fratelli e le sorelle rischiano sempre il conflitto aperto, la lotta senza esclusione di colpi, l’aggressività inesausta di una rivalità invidiosa e gelosa che sembra non conoscere alcuna pacificazione possibile. Come si può allora divenire fratelli e sorelle al di là del mito della consanguineità? Come si realizza una fratellanza e una sorellanza che non siano preda dell’odio, dell’invidia o della rivendicazione aggressiva?

È possibile realizzare un legame solidale discreto senza la pretesa che tutto sia condiviso, senza annullare l’esistenza separata dell’Altro, senza voler a tutti i costi costringere il reale del Due dentro il recinto chiuso dell’Uno? Il sangue non è la sostanza della fratellanza.

Recensione:

Massimo Recalcati, noto psicoanalista e saggista, indaga il complesso tema dei legami fraterni nel suo recente libro Uno diviso due. Fratelli e sorelle. Attraverso una lente psicoanalitica, Recalcati analizza le dinamiche profonde che caratterizzano le relazioni tra fratelli e sorelle, evidenziando come l’odio e la rivalità siano spesso più antichi dell’amore e della solidarietà

L’autore spiega che la nascita di un fratello o di una sorella rappresenta un evento traumatico per il primogenito, costretto a confrontarsi con la perdita dell’unicità e a riconoscere l’esistenza dell’altro. Questo confronto con l’alterità può generare sentimenti di esclusione e invidia, come illustrato nel mito di Caino e Abele, dove Caino, incapace di accettare il favore divino verso il fratello, compie un gesto estremo, eliminando l’altro per riaffermare la propria unicità e singolarità.

Recalcati in Uno diviso due. Fratelli e sorelle propone una riflessione sulla possibilità di superare queste dinamiche distruttive attraverso l’accettazione della differenza e la costruzione di legami solidali che riconoscano e rispettino l’alterità dell’altro. In questo senso, la fratellanza è una conquista che richiede un lavoro psichico e simbolico per trasformare l’inimicizia originaria in un rapporto di riconoscimento reciproco.

Il libro si inserisce nel percorso messo in atto da Recalcati di rilettura dei testi biblici e delle dinamiche familiari, proseguendo le tematiche affrontate in opere precedenti come Il gesto di Caino, dove l’autore analizza il fratricidio come espressione della difficoltà umana di accettare l’altro e la propria incompletezza.

Se non metabolizzate, queste tensioni possono sfociare in atti simbolici o concreti di violenza, spesso giustificati dal bisogno inconscio di ristabilire un equilibrio perduto: annullare l’altro per tornare “tutto”. Laddove manca uno spazio simbolico in cui elaborare la differenza – come una funzione genitoriale capace di mediare, oppure una cultura della parola e del riconoscimento reciproco – la violenza può diventare l’unica via percepita per affermare se stessi. Ecco allora che si passa da una tensione latente a un gesto concreto: un’esclusione, una rottura definitiva, in certi casi una distruzione fisica.

Uno diviso due. Fratelli e sorelle è un saggio profondo e provocatorio che invita il lettore a interrogarsi sulle proprie relazioni fraterne e sulla capacità di costruire legami autentici che superino la tentazione dell’odio e della fusione, per abbracciare la complessità e la ricchezza della differenza.

Lo stile di scrittura di Recalcati fonde rigore teorico, sensibilità clinica e tensione narrativa. Pur trattando temi complessi, Recalcati adotta un linguaggio chiaro, divulgativo, che non sacrifica la profondità concettuale.

Editore: Einaudi

Pagine: 128

Anno di Pubblicazione: 2025

Autore:

Massimo Recalcati

Massimo Recalcati è uno tra gli psicoanalisti più noti in Italia. È membro della Società milanese di psicoanalisi. Insegna allo IULM di Milano. Dirige la collana “Eredi” per l’editore Feltrinelli. Da anni affianca alla pratica clinica la scrittura. Tra i suoi ultimi saggi, tradotti in diverse lingue, Ritorno a Jean-Paul Sartre. Esistenza, infanzia e desiderio (Einaudi, 2021), La Legge della parola. Radici bibliche della psicoanalisi (Einaudi, 2022), La luce delle stelle morte. Saggio su lutto e nostalgia (Feltrinelli, 2022), A pugni chiusi. Psicoanalisi del mondo contemporaneo (Feltrinelli, 2023), Jacques Lacan. Ereditare il reale? (Feltrinelli, 2023), La Legge del desiderio. Radici bibliche della psicoanalisi (Einaudi, 2024) e Il vuoto e il fuoco. Per una clinica psicoanalitica delle organizzazioni (Feltrinelli, 2024).

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