La casa sull’albero di Vera Buck

La casa sull'albero
Un romanzo che ha il respiro della natura selvaggia e il passo della crudeltà umana

La casa sull’albero

Recensione di: Silvia Deriu

TRAMA:

È tempo di vacanze. Henrik e Nora hanno deciso di andare in Svezia, nella vecchia baita di famiglia, con Fynn, il figlio di cinque anni. Tutto è rimasto come nei ricordi d’infanzia di Henrik: la casa di legno rossa con le finestre bianche, il prato, il laghetto che splende al sole. Sembra di trovarsi in una fiaba di Astrid Lindgren. Eppure, nonostante la proprietà si trovi ai margini dell’ultima zona selvaggia d’Europa, in una foresta così grande da camminare per ore senza incontrare anima viva, sembra che qualcuno ci abbia vissuto di recente. E che li stia spiando…

Molto presto, quella che doveva essere un’estate idilliaca si trasforma in un incubo: nei dintorni viene ritrovato lo scheletro di un bambino e subito dopo Fynn scompare. Mentre i suoi genitori si lasciano prendere dai sensi di colpa, la polizia, con l’aiuto della studiosa di botanica forense Rosa Lundqvist, si chiede se esista un collegamento tra i due casi. E quali misteri si celino nel folto del bosco, dove una vecchia casa sull’albero resiste allo scorrere del tempo… Nuvole basse e pesanti che si insinuano tra le fronde, acqua ghiacciata e vento che sferza le onde.

RECENSIONE:

Vera Buck (della quale potete trovare l’intervista concessa a ThrillerLife QUI), dopo aver conquistato migliaia di lettori con il suo libro d’esordio “I bambini lupo” pubblicato da Giunti, ci riprova con il suo nuovo racconto “La casa sull’albero”.

Trovarsi immersi nel verde incontaminato della idilliaca Svezia, in una casa in mezzo al bosco, immersi nella natura, è il sogno di tutti quelli che bramano fuggire dalla chiassosa e grigia città per ritrovare sé stessi e quel precario equilibrio che il lavoro, l’inquinamento e la vita frenetica assottigliano giorno dopo giorno.

Questo è il motivo per cui Henrik, sua moglie Nora e il loro figlioletto Fynn decidono di trasferirsi nella contea di Vasternorrland, in una regione selvaggia della Svezia. Questo, e anche il fatto che la casa in questione sia stata loro regalata, un fatto non da poco che ha cancellato tutte le perplessità di Nora sul trasferimento.

Nonostante il tanto lavoro da fare nella casa per via del suo essere stata disabitata per numerosi anni, la famiglia si sente in pace con il mondo tra truffi al lago, passeggiate nel fitto e selvaggio bosco, e una vita tranquilla senza la quotidiana frenesia del loro passato. Anche Nora si sente un pochino più in pace con sé stessa, riuscendo quasi a dimenticare l’errore più grande della sua vita, un errore che prima sapeva di libertà, ma che poi ha rivelato il suo gusto amaro.

Con “La casa sull’albero” Vera Buck ci fa vivere l’angoscia che ogni genitore ha il terrore di provare: la sparizione del proprio figlio. Il piccolo Fynn scompare misteriosamente durante una passeggiata nel bosco col padre, gettando nel panico più assoluto Nora e Henrick.

Il racconto si complica quando l’esperienza dei due genitori si intreccia con l’esperienza di Marla, una bambina di pochi anni rapita e tenuta prigioniera in una casa sull’albero nascosta in mezzo al bosco. Un’esperienza che viene raccontata dalla stessa Marla in prima persona e che rende partecipe il lettore dell’orrore che ha dovuto subire, delle umiliazioni, tradimenti e del suo dover crescere come un animale.

Ma Vera Buck non si accontenta e inserisce anche un altro personaggio, quello di Nora, una donna particolare che si sente più vicina alla morte che alla vita. Una donna che ha vissuto un’infanzia difficile, isolata da tutti, perfino dal suo stesso padre, non solo per le sue stranezze, ma specialmente a causa della cattiveria di suo fratello Ebbe. Ora però, per uno scherzo del destino, Ebbe si ritrova immobilizzato a letto avendo come “infermiera” proprio sua sorella Nora.

Vera Buck è una vera e propria maestra nel descrivere le emozioni provate dai protagonisti, ma soprattutto nel creare colpi di scena, in particolar modo da metà racconto in poi, che sorprendono il lettore, il quale pagina dopo pagina riesce a completare un puzzle che svelerà una verità scioccante.

“La casa sull’albero” è un thriller inquietante nel quale l’autrice dosa sapientemente le emozioni quali rabbia, senso di colpa, paura, facendone un romanzo che si legge tutto d’un fiato, grazie ad una scrittura descrittiva e narrativa impeccabile.

Traduzione: Gaia Bartolesi

Editore: Giunti

Pagine: 408

Anno di pubblicazione: 2025

AUTORE:

Vera Buck

Vera Buck è un’autrice tedesca. Ha studiato giornalismo, letteratura e sceneggiatura in Europa e alle Hawaii e lavorato come autrice freelance a Zurigo.
Bambini lupo, pubblicato in Italia da Giunti nel 2024, è il suo esordio nel campo dei thriller, un successo di critica e di vendita in Germania.

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