Degna sepoltura
Domande a cura di: Luca Ronzoni
Spazio a cura di: Sharon Lattanzi

Cristina Rava nasce nel 1958 ad Albenga. La sua carriera inizia nel 2007 con la pubblicazione di “Commissario Rebaudengo: un’indagine al nero di seppia”. Qui trovate la recensione di “Degna sepoltura”
ThrillerLife: ciao Cristina, grazie per aver accettato questa intervista. Iniziamo subito con una domanda diretta: come è nato il personaggio di Ardelia Spinola?
Cristina Rava: Ardelia Spinola è un medico legale che affronta con identico spirito investigativo gli aspetti tanatologici legati al proprio lavoro, quanto quelli limitrofi, non di sua competenza, che servano a comprendere il quadro di relazioni affettive, economiche, sociali in cui è maturato il delitto. Il suo atteggiamento intrusivo, che non si espande mai troppo, al fine di evitare conseguenze, è in genere ben tollerato perché contribuisce alla risoluzione dei casi.
Thriller Life: dal romanzo si evince il tuo amore per la Liguria, prevedi qualche altra avventura altrove?
Cristina Rava: non escludo nulla. Possono comparire allargamenti territoriali, ma non finalizzati a modificare l’ambientazione geografica presente. Conosco i luoghi e soprattutto la psicologia degli abitanti o dei frequentatori. È tutto più autentico e spontaneo.
ThrillerLife: gli accenni all’arte culinaria sono molteplici, per caso è una tua passione?
Cristina Rava: i riferimenti al cibo non sono un ornamento, ma esprimono l’istinto di sopravvivenza di chi deve lavorare nell’oscurità abitata da pulsioni distruttive. Un pasto condiviso è consolatorio. Mi piace cucinare, ma nella quotidianità mi preparo pietanze veloci e benedico l’invenzione del freezer.
ThrillerLife: è già pronta una nuova avventura della coppia ligure-piemontese oppure dobbiamo aspettare molto?
Cristina Rava: sto concludendo la revisione del prossimo che uscirà, mi auguro, nella primavera del 2026.
ThrillerLife: quali sono i tre libri del cuore?
Cristina Rava: “Il richiamo della foresta” di Jack London, il primo libro letto. “Il maestro e Margherita” di Michail Bulgakov e il più volte riletto “Il nome della Rosa” di Umberto Eco: una ricetta mai uguagliata tra investigazione e rappresentazione divulgativa della storia e della cultura occidentale.
ThrillerLife: prima di salutarci, vuoi lasciare un messaggio ai lettori di ThrillerLife?
Cristina Rava: l’amore per la conoscenza è l’unico strumento che ci può difendere dall’evaporazione della coscienza.
La redazione di Thriller Life ringrazia Cristina Rava per la disponibilità.





