Diablo Mesa
TRAMA:
Lucas Tappan, eccentrico e carismatico fondatore di una compagnia spaziale privata, ha ingaggiato l’archeologa Nora Kelly per un incarico quanto mai fuori dell’ordinario: guidare un progetto di scavo nei pressi di Roswell, New Mexico. Ufologi e complottisti ritengono che nel 1947 in quella landa desolata si sia schiantato un disco volante, e che per non far trapelare notizie che avrebbero sconvolto il mondo intero il governo si sia impegnato nel più grande, eclatante tentativo di insabbiamento della storia degli Stati Uniti. Restia sulle prime a lavorare con un personaggio così ambiguo, Nora cede infine alle insistenze di Tappan, catturata dalla sua professionalità e dal fascino di un mistero che ancora nessuno sembra avere risolto.
La sua curiosità viene ripagata quando gli scavi restituiscono alla superficie due cadaveri con il teschio stranamente allungato e tracce di pelle squamosa. L’agente dell’FBI Corrie Swanson, arrivata sul posto per condurre le indagini insieme a Nora, non ha dubbi: non c’è niente di paranormale, si tratta di vittime di omicidio, freddate con un colpo di pistola alla nuca, mani e volti sciolti con l’acido per celarne l’identità.
Col procedere delle ricerche, nuovi, enigmatici elementi emergono, mentre l’indagine per omicidio prende una brusca piega portando il Bureau su una pista disseminata di ostacoli e colpi di scena. Nora e Corrie hanno già collaborato in passato, e ancora una volta, in questa mesa inospitale spazzata da turbini di polvere, si troveranno a dover sbrogliare una matassa oscura e pericolosa, un intrigo di spionaggio e violenza che si dirama fino ai corridoi della Casa Bianca, sprigionando forze occulte e incontrollabili.
RECENSIONE:
Preston e Child sono, da tempo, considerati maestri nell’orchestrare trame intriganti che tengono il lettore con il fiato sospeso per capire come andrà a finire, tenendo conto anche della cosiddetta sospensione dell’incredulità, ovvero il patto tacito che il narratore stringe con il lettore per cui questi accetta con piacere anche episodi che superano la realtà.
Protagonista del romanzo è Nora Kelly, un’archeologa conosciuta nella serie principale degli scrittori, quella dedicata all’agente dell’FBI Pendergast. Nora, da personaggio secondario, si è prima guadagnata un ruolo da coprotagonista, diventando poi la figura centrale di tre libri a lei dedicati: “La spedizione Donner”, “La strada di sabbia e ossa” e, ovviamente, “Diablo Mesa”.
In “Diablo Mesa” Nora partecipa a uno scavo archeologico promosso dal miliardario Lucas Tappan, sul controverso sito dello schianto di Roswell. La spedizione vuole capire cosa sia caduto nel 1947, se una navicella aliena o altro, e Nora, suo malgrado, si trova coinvolta in un misto di scetticismo e segreta speranza.
Lo scavo ben presto prende una svolta inaspettata, perché rivela la sepoltura di due cadaveri, certamente umani, prima torturati e poi giustiziati. Nora avvisa del ritrovamento l’amica e neo agente dell’FBI Corrie Swanson, unendo all’indagine archeologica anche un caso da risolvere. Due vicende intrecciate che avranno risvolti imprevedibili e cruciali per il destino dell’umanità.
Un thriller, un’avventura nell’archeologia che coniuga passato, presente e un probabile futuro, una spy story. Tutto questo vorrebbe essere “Diablo Mesa”, la nuova opera dei prolifici autori Douglas Preston e Lincoln Child che, purtroppo, a parere di chi scrive non è all’altezza dei migliori lavori passati.
Sempre brillanti e intriganti, Preston e Child cercano di stuzzicare con l’annosa domanda: c’è vita oltre la Terra? E se sì, siamo mai stati visitati? Partendo da qui imbastiscono una trama troppo farraginosa e imprecisa. “Diablo mesa” manca di tensione e risulta un po’ troppo prolisso. Lo stile e la fluidità del racconto non sono quelli dei giorni migliori. Il finale peraltro è leggermente al di sotto di tutta la storia, un tantino sbrigativo.
Nel complesso noioso, fuori dalla realtà, conclusioni affrettate, poca suspense. Specialmente verso la fine di difficile lettura.
Non vediamo l’ora di immergerci in una nuova avventura che si avvicini al consueto standard degli autori.
Editore: Rizzoli
Pagine: 408
Anno di pubblicazione: 2025
AUTORI:

Douglas Preston è uno scrittore statunitense, famoso per aver scritto bestseller appartenenti al genere techno-thriller e horror, alcuni scritti in collaborazione con Lincoln Child. Lavora per le riviste «The Atlantic Monthly», «The New Yorker», «Harper’s Bazar» e «National Geographic» dove pubblica articoli riguardanti l’archeologia. Insieme a Lincold Child ha firmato successi come La stanza degli orrori, Ice Limit, Maledizione, Marea, Dossier Brimstone, Relic, Due tombe, La mano tagliata, Labirinto blu, La costa cremisi, La stanza di ossidiana.
Il loro romanzo più venduto è Il libro dei morti. Dal 1978 al 1985 Preston ha lavorato come scrittore, editor e direttore editoriale per conto dell’American Museum of Natural History di New York. In collaborazione con lo scrittore italiano Mario Spezi ha scritto sul caso del mostro di Firenze con Dolci colline di sangue. Nel 2019 esce L’uomo che scrive ai morti (Rizzoli) scritto con Lincoln Child. Vive nel Maine con la famiglia delle saghe del Mondo Emerso, della Ragazza Drago, dei Regni di Nashira, di Pandora, di La saga del dominio, tutte edite da Mondadori.
Nel 2019 pubblica con Mondadori I casi impossibili di Zoe e Lu del 2020 è invece La sfrontata bellezza del cosmo (Rizzoli). Nel 2023 esce per Rizzoli, Astrofisica per ansiosi. Tutti i modi in cui l’universo potrebbe ucciderci. Nel 2024 fa il suo esordio nel giallo con La luce delle stelle (Marsilio).
Lincoln Child (1957) è editor, saggista e scrittore americano. Molti dei suoi thriller sono stati scritti in collaborazione con Douglas Preston. Tra questi ricordiamo: L’isola della follia, Sotto copertura, Le porte dell’inferno, Labirinto blu, La costa cremisi. Sempre con Douglas Preston nel 2019 esce L’uomo che scrive ai morti (Rizzoli).