Segnale assente
Recensione di: Roberto Frazzetta
TRAMA:
È notte fonda, piove come se il cielo avesse deciso di sommergere Roma. Quando il tram numero 8 arriva al capolinea, un passeggero seduto cade a terra. È un adolescente, ha il cappuccio della felpa calato sulla testa, le cuffiette nelle orecchie, e non dà segni di vita. Accorso sul posto, il commissario Ansaldi rimane sconvolto da ciò che viene a sapere. Il ragazzo è morto da ore, mentre decine di persone salivano e scendevano dal tram, e lo zaino che portava con sé contiene un chilo di sostanze stupefacenti.
Com’è possibile che una cosa del genere avvenga a Monteverde, uno dei quartieri più rispettabili della città? Davvero la gente è diventata così indifferente da non accorgersi che una tragedia sta avvenendo
sotto i suoi occhi? E perché un quindicenne se ne va in giro con tutta quella droga? In passato il commissario e la sua squadra hanno avuto a che fare con serial killer e organizzazioni criminali, sono stati più volte faccia a faccia con gli abissi dell’animo umano.
Ma il caso che li aspetta è destinato a sconvolgerli ancora più a fondo, perché il Male fa più paura quando ha il volto di un figlio, di un amico, di un vicino di casa. Con questo romanzo Morlupi, ormai punto di riferimento nel panorama giallo italiano, chiude un cerchio nella sua indagine dei lati più oscuri della nostra società. Lo fa affacciandosi – con sguardo sensibile e ironico – sulle tenebre più spaventose, quelle che aleggiano a pochi passi da noi e sembrano poterci inghiottire da un momento all’altro.
RECENSIONE:
François Morlupi sorprende ancora una volta con il suo ultimo romanzo, “Segnale assente. Un’indagine per i Cinque di Monteverde”, pubblicato da Salani nel 2025. L’autore, noto per la sua capacità di intrecciare trame avvincenti e personaggi sfaccettati, si conferma maestro nel raccontare storie di indagini e delitti con un tocco di umanità e profondità dal tratto unico e riconoscibile.
Ambientato nella suggestiva cornice di Roma, tra il quartiere di Monteverde e Trastevere, il romanzo si apre con un episodio inquietante: il ritrovamento di Valerio Mazzotta, quindicenne morto su un bus, con lo zaino colmo di pasticche sospette. Da questo evento crepitante prende avvio un’indagine complessa e coinvolgente, che mette in luce le insidie del mondo giovanile, il dilagare delle droghe tra le nuove generazioni e la rete di criminalità che si cela dietro a queste tragedie. La narrazione si dipana tra colpi di scena e analisi sociali, mantenendo alta l’attenzione del lettore fino all’ultima pagina.
Il cuore pulsante del romanzo sono però i personaggi, splendidamente delineati, primo fra tutti, il commissario Biagio Maria Ansaldi, uomo colto, ironico, umano e tormentato, che si distingue per il carattere complesso e l’empatia verso i colleghi.
La squadra, composta da figure altrettanto interessanti, include: Eugènie Loy, vice ispettore francese dall’intelligenza acuta e con un passato oscuro alle spalle; Roberto Di Chiara, tifoso sfegatato della Roma, dal carattere focoso e impulsivo; Alerami, agente dal temperamento esplosivo e dalla rabbia repressa e William Leoncini, originario di Maputo, uomo alle prese con le sfide della vita da poliziotto e genitore in divenire. Morlupi riesce a dare loro spessore, rendendoli autentici e vicini al lettore, in un mosaico di storie personali che si intrecciano con le vicende di cronaca.
Morlupi non si limita a creare un giallo avvincente, ma si sofferma sui temi più profondi di una società in fermento, tra mafie, traffico di droga, insidie del Dark Web e la fragilità dei giovani di fronte a un mondo senza scrupoli. Il suo stile, ricco di ironia e malinconia, alterna momenti di tensione a riflessioni profonde, rendendo il romanzo un affresco realistico e potente della Roma contemporanea, spesso immersa nel male in tutte le sue forme.
“Segnale assente” è un’opera che unisce l’intrigo poliziesco a un’attenta analisi sociale, scritta con un linguaggio asciutto e coinvolgente, capace di emozionare e far riflettere. Morlupi ha il merito di narrare il lato oscuro della città eterna con sensibilità e coraggio, dimostrando come la legalità, conquistata con fatica e intelligenza, possa fare ancora la differenza contro criminalità e delinquenza. Un romanzo imperdibile per chi ama le storie intense, ben costruite e piene di umanità.
Editore: Salani Editore
Pagine: 368 pagine
Anno di pubblicazione: 2025
AUTORE:

François Morlupi (1983), italo-francese, lavora in ambito informatico in una scuola francese di Roma. Con Come delfini tra pescecani (2021) ha inaugurato la serie dei Cinque di Monteverde, proseguita con Nel nero degli abissi, Formule mortali e Il gioco degli opposti, tutti pubblicati da Salani. Con i primi due ha vinto il Premio Scerbanenco assegnato dai lettori. Della serie sono stati venduti i diritti per la realizzazione di una graphic novel e di una serie tv. È tradotto in Spagna.