Giovanni Cocco – Il mistero della cascata

Il mistero della cascata
“L’abitudine è come l’asse del water, il più delle volte la dai per scontata e nemmeno ci fai caso, ma se la perdi, se di colpo viene a mancare, allora ti senti sprofondare.”

Il mistero della cascata

Recensione di: Luca Ronzoni

TRAMA:

Omicidi, sparizioni, guarigioni miracolose in Alta Brianza. Il maresciallo Alfredo Mantegazza arriva sulla scena del crimine con una gran voglia di fumare. Ma ha smesso, ormai da qualche tempo, ed è sempre più nervoso, nonostante le sigarette elettroniche, il cane Ruben, le lavatrici che scandiscono la sua vita solitaria: le ha provate tutte, ma nulla riesce a calmarlo. Specie ora, di fronte a un caso così insolito.

Roberto Riva, un giovane di trent’anni, ultimo erede di un impero industriale, è stato trovato morto nelle acque ghiacciate del Lago Segrino, all’estremo confine della Brianza comasca e lecchese. La pista del suicidio non convince il maresciallo: perché un ragazzo ricco, di buona famiglia e a un passo dal matrimonio avrebbe dovuto uccidersi? E chi può essere l’assassino? L’unico dettaglio fuori posto riguarda la vita spirituale della vittima. Roberto, da alcuni mesi, frequentava una misteriosa cascata presso cui si raccolgono numerosi fedeli sedotti dal carisma di Laide Frigerio, santona, veggente e guaritrice.

Mantegazza intuisce che i Riva e la Frigerio nascondono qualcosa. L’azienda guidata dal padre e dallo zio di Roberto è l’unico appiglio che tiene unita una famiglia sconvolta da invidie, rancori e gelosie. Il culto della cascata invece, sempre più seguito, sta riscuotendo donazioni sospette. Giovanni Cocco torna al poliziesco con un protagonista irresistibile: lo smisurato, irriverente e umanissimo Mantegazza. Un investigatore che parla senza filtri morali, afflitto dai propri dubbi, da una salute precaria e dal ricordo dell’amata moglie Marta.

RECENSIONE:

Il panorama del giallo italiano dà il benvenuto al maresciallo Mantegazza, un nuovo protagonista del romanzo “Il mistero della cascata” disegnato dalla sapiente penna di Giovanni Cocco che, siamo certi, si affermerà come una delle novità più piacevoli e intriganti della stagione.

Giovanni Cocco abbandona, speriamo solo per un momento, la fortunata collaborazione con Amneris Magella per regalarci un giallo ambientato tra Como e Lecco, nel triangolo lariano. Introduce un nuovo personaggio, una figura di investigatore apparentemente ordinaria, ma con una personalità che lo differenzia dai consueti cliché del genere.

Il maresciallo Mantegazza possiede vizi, virtù, appetiti, difetti, uno humour tagliente: cinquantacinque anni, vedovo, umorale, con problemi di salute, il maresciallo è un uomo dalla vita solitaria e appartata che abita ad Onno, sul lago di Como, e lavora in Valassina, estrema periferia nord della provincia di Como (ma a cavallo con quella di Lecco).

Ha smesso di fumare e si arrangia con le sigarette elettroniche, ha problemi di prostata, dice le parolacce, è politicamente scorretto, guida un’auto ibrida; utilizza il quotidiano locale per accendere il camino, possiede una passione per il paranormale, i necrologi, il lago, le montagne; vive da solo col cane Ruben, parla con animali e alberi, è un avido lettore. Soprattutto, si porta addosso un dolore e un senso di colpa più grandi di lui per la morte dell’amatissima moglie Marta, che ricorda costantemente. Vive quindi da solo e fa le lavatrici, stende, cucina, stira.

In sostanza, il maresciallo Mantegazza vive per la figlia Chiara, insegnante, e il suo lavoro. Mantegazza si muove in un articolato e ben descritto gruppo collaboratori, tra cui spiccano il vicebrigadiere Zanon e la brigadiera capo Stella Castelnuovo, tuti fedeli all’Arma e con spiccato senso critico e senza timori reverenziali, neppure nei confronti di PM o Questori di turno.

Piani narrativi complessi, dialoghi serrati, suspense e mistero tengono incollati il lettore alle pagine del libro, tra accurate e liriche descrizioni dei luoghi e la giusta misura di umanità e sentimento. Un incipit apparentemente tradizionale, ma, poi, il romanzo sembra travalicare i generi, tra poliziesco tradizionale e thriller con atmosfere noir e incursioni in altri territori, come quello dell’hard-boiled e del romanzo psicologico.

Chi conosce Como apprezzerà la descrizione degli sfavillanti e placidi scenari lacustri, in contrapposizione alle atmosfere cupe della vicenda noir e della manifestazione del male tra omicidi, crudeltà ed esoterismo.

Non vediamo l’ora di immergerci nella nuova avventura del maresciallo Mantegazza, “Il mistero della cascata” e dei suoi collaboratori della stazione di Asso.

Davvero una bella prova! Cinque stelle.

Editore: Piemme

Pagine: 384

Anno di pubblicazione: 2025

AUTORE:

Giovanni Cocco

Giovanni Cocco é nato a Como nel 1976. Ha pubblicato Angeli a perdere (No Reply, 2004), La Caduta (Nutrimenti, 2013, Premio Campiello Selezione Giuria dei Letterati), Il bacio dell’Assunta (Feltrinelli, 2014), La promessa (Nutrimenti, 2015) e Una grazia sconosciuta (Editoriale Scientifica, 2024). È coautore, insieme ad Amneris Magella, della fortunata serie poliziesca del commissario Stefania Valenti, pubblicata in Italia da Marsilio e tradotta negli Stati Uniti e nei principali Paesi europei. Il mistero della cascata è il primo romanzo che ha per protagonista il maresciallo Alfredo Mantegazza.

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