Rimorsi – Enrico Pandiani

Rimorsi
“Ma mettevano anche in risalto il suo lato più fosco, la parte che gli si dimenava dentro, agitata come l’acqua che scorre nelle viscere della terra...”

Rimorsi

Recensione di: Luca Ronzoni

TRAMA:

Cosa unisce il ritrovamento di un cadavere occultato per anni dentro un muro, un enigmatico incidente d’auto, un inafferrabile pirata della strada, una famiglia disgregata, una rapina sanguinosa e un misterioso club per scambisti? Nulla. O meglio, nulla in apparenza. Perché il bandolo della matassa c’è, è lì a portata di mano. Manca solo qualcuno sveglio abbastanza da saperlo afferrare. Perlomeno finché non entra in campo Numero Uno, l’impenetrabile capo di un’agenzia investigativa sui generis che, tenendoli per il collo, spedisce gli ex criminali della banda Ventura a ricomporre le tessere di un puzzle che si rivela essere un vero rompicapo.

E così, Max, Abdel, Sanda e Vittoria, galeotti rocambolescamente evasi in Francia e latitanti in Italia sotto copertura, si ritrovano ancora una volta a cedere al ricatto e a mettere a repentaglio la loro stessa vita per non perdere ciò che a fatica sono riusciti a costruire: un’esistenza normale, ordinaria, che spazzi via per sempre il passato che bramano di lasciarsi alle spalle. Tra club privé e locali a luci rosse, i quattro della banda Ventura si inabisseranno in una Torino più buia della notte, in cui giochi pericolosi e passioni promiscue si fondono fino a deflagrare.

RECENSIONE:

Enrico Pandiani, nel suo ultimo lavoro “Rimorsi”, ci regala la quarta avventura dei 4 ricercati più famosi di Francia che si ritrovano a indagare nell’ombra su alcuni cold case che sembrano essere collegati tra loro. In “Rimorsi” l’autore si sofferma sulla vita e la storia di Sanda, i rimorsi che ancora l’assalgono al pensiero della madre perduta per sempre, la fatica e il dolore patiti per riscattarsi da un inferno inquietante.

Il nuovo romanzo di Enrico Pandiani, a mio avviso, ci immerge in una narrazione corale perché si sente, forte e chiaro, l’urlo di dolore di tutti e quattro per un passato che ancora li perseguita come un incubo. La “spada di Damocle” che incombe su di loro viene utilizzata dal vecchio per tenerli in pugno.

Una prosa snella e affilata da cui è difficile staccarsi; le pagine scorrono veloci tra dialoghi credibili e coinvolgenti con una storia intensa e ricca di umanità.

Max Ventura, Abdel, Sanda e Vittoria si trovano coinvolti in una nuova, travolgente avventura a Torino e dintorni. Un’avventura nella quale li trascina, ancora una volta, Numero Uno, capo dell’agenzia investigativa BEST per la quale i nostri sono costretti a lavorare, pena il disvelamento delle loro reali identità. Già, perché nei lunghi anni italiani trascorsi dalla fuga rocambolesca, ciascuno di loro è riuscito a ricostruirsi una vita, a trovare degli amori, a sviluppare fiorenti attività come nel caso di Max, proprietario insieme alla compagna Federica, del ristorante l’Évêché, amatissimo in città e punto di ritrovo per il gruppo.

Una nuova indagine che appare una missione impossibile. Stanchi loro e stanchi i loro compagni di preoccuparsi per l’incolumità dei quattro amici, ma che fare?

Il caso, stavolta, è molto cold: nel 2008, durante la ristrutturazione di un locale in Corso Brescia – locale che era stato un night piuttosto equivoco, il Motown, fino al 1998 e poi una lavanderia – viene ritrovato prima il teschio e poi il corpo di una donna. Il cadavere è stato murato insieme ad alcuni oggetti che ne consentono la datazione intorno alla fine degli anni ’90. La donna ha fatto una fine orribile, incaprettata. Solo nel 2022 si saprà chi è.

Nella notte di Capodanno, infatti, muore investita da un autocarro e poi derubata Alessandra Gilli. Sarà grazie a un solerte tecnico di laboratorio, che ha ereditato il caso della donna murata, che si riuscirà a scoprirne l’identità grazie a una comparazione del DNA: si tratta di Teresa Fissore, nipote di Alessandra, sparita proprio alla fine degli anni ’90. Nessuno però, all’epoca, ne aveva denunciato la scomparsa. Perché? E cosa si cela dietro l’omicidio di Teresa e quello, recente, della zia?

Una famiglia sfortunata, quella dei Fissore – marito, moglie e tre figli – come presto scoprono i nostri. L’unico sopravvissuto – in apparenza – è il padre Antonio, ricoverato in una RSA per incipiente demenza senile. Ricorderà ancora qualcosa della figlia Teresa? E che dire di un nuovo delitto, identico a quello di Alessandra Gilli, avvenuto pochi mesi dopo quando un cittadino olandese, tale Jacob van Fortuyn, è stato travolto da un furgoncino e poi derubato?

Nel caso di Alessandra, come in quello dell’olandese, accanto ai corpi un flebile indizio: un cartoncino con una scritta enigmatica ‘quello alto’. Sembra impossibile scoprire i collegamenti fra queste morti. Qualcuno o qualcuna ha voluto chiudere la bocca a queste persone? Di nuovo, perché? È quello che i nostri dovranno scoprire, ma per farlo rischieranno la vita e in più faranno il loro ingresso in un mondo che Sanda, grazie alla sua vita di un tempo, conosce molto bene: quello degli strip club e dei locali per scambisti di ogni tipo, un mondo oscuro e violento, rutilante di luci e affollato di ombre, di perversioni e sesso sfrenato.

Come sempre abilissimo a destreggiarsi in trame complesse, Enrico Pandiani dimostra anche questa volta la sua grande abilità di narratore portandoci in un universo sconosciuto ai più, senza mai dimenticare di farci incontrare, lungo il cammino di questo avvincente giallo, gli ultimi e i dimenticati, coloro che non hanno voce.

In questo nuovo giallo “Rimorsi”, Pandiani, pur mantenendo il ritmo serrato del thriller, dà maggiore spazio ai ricordi, ai rimorsi e alle emozioni dei personaggi. Uomini e donne segnati da un passato difficile, ma non privati della loro umanità. Anzi, spinti da un forte senso di solidarietà verso chi non può più difendersi.

Un finale aperto apre le aspettative verso una nuova avventura dei quattro latitanti.

Editore: Rizzoli

Pagine: 366

Anno di pubblicazione: 2025

AUTORE:

Enrico Pandiani

Enrico Pandiani inizia ad esprimere il suo talento di narratore fin da bambino, disegnando fumetti. Poi grafico e disegnatore, scrive la saga “Les italiens”, i cui protagonisti sono una squadra di poliziotti parigini e il Commissario Mordenti: Les Italiens è del 2009, Troppo Piombo del 2010 e Lezioni di tenebra del 2011. I primi tre episodi sono stati pubblicati per Instar Libri, mentre Pessime scuse per un massacro, quarto capitolo della saga, è uscito per i tipi Rizzoli nel 2012. Da segnalare anche La donna di troppo (Rizzoli, 2013), con la quale Pandiani ha inaugurato una nuova serie gialla ambientata nella sua città.

Del 2014 e sempre per lo stesso editore è I semi del male, raccolta di racconti noir scritta a sei mani: oltre allo stesso Pandiani, vi sono storie di Carlo Bonini, Sandrone Dazieri, Giancarlo De Cataldo, Marcello Fois e Bruno Morchio. Tra i suoi romanzi più recenti ricordiamo: Più sporco della neve (2015), Una pistola come la tua (2016), Un giorno di festa. Un romanzo de «Les italiens» (2017), Polvere (2018), Lontano da casa (2021) e Fuoco (2022).

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