La morte non paga doppio di Bruno Morchio

La morte non paga doppio
"... se quello che sarà è come se fosse già stato, niente può essere cambiato e il potere di decidere è perduto."

La morte non paga doppio

Recensione di: Veronica Geraci

TRAMA:

Mariolino Migliaccio non è un poliziotto. Non ha né un ufficio né una licenza. È un investigatore per necessità, un uomo ai margini che conosce bene le ombre di Genova, perché ci è cresciuto dentro. Anche per questo quando Milca, una ragazzina albanese salvata da un giro di prostituzione minorile, gli chiede di indagare sulla morte sospetta di un amico, Mariolino non può tirarsi indietro. La versione ufficiale parla di overdose ma qualcosa non torna: una scena del crimine contaminata e un muro di silenzi dietro cui si intravede un intreccio torbido di speculazioni edilizie, lavoro in nero e minacce sono segnali che Mariolino riconosce seduta stante.

Con l’aiuto di un ispettore scorbutico, Migliaccio scava a fondo. E, nel mentre, deve fare i conti con la ferita mai rimarginata della perdita di sua madre. Tra i carruggi e i quartieri popolari della Superba, in un noir denso di umanità dolente, sarcasmo e amarezza, Bruno Morchio ci regala un protagonista fuori dal comune. Un uomo che inciampa, dubita, si sporca le mani ma non smette mai di cercare la verità, anche quando fa male.

RECENSIONE:

Leggere apre la mente e aiuta a ragionare, spesso ci si ritrova a riflettere su quanta discrepanza vi sia tra la realtà e l’idea che ci siamo creati di persone e situazioni.

Questo è proprio quello che succede in “La morte non paga doppio” di Bruno Morchio.

La storia inizia con la morte per overdose di un cittadino rumeno che da qualche tempo si è trasferito a Genova con la compagna e il figlio. La famiglia del defunto, però, sa che qualcosa non quadra, per questo tramite conoscenze in comune contatta Mario Migliaccio, improbabile investigatore privato, che accetta il caso, pur sapendo che non verrà retribuito.

Mario è un uomo di poco più di trent’anni, rimasto orfano da circa quindici, dopo che sua madre, donna che riceveva uomini a pagamento nella propria casa, è stata brutalmente uccisa. Migliaccio è un personaggio curioso e atipico, nel suo essere totalmente irrisolto, non ha una vera carriera – gli manca infatti la licenza per svolgere la professione di investigatore – non ha una casa, vive in una squallida pensione, non ha dei veri affetti.

È il paladino meno eroico che si possa trovare in un noir, una persona fuori equilibrio, con ferite profonde, domande rimaste sospese e senza una chiara direzione nella vita. Il suo punto a favore è la caparbietà, con la quale cerca la verità senza scivolare in luoghi comuni e pregiudizi, visto che lui stesso vive ai margini della società.

Bruno Morchio ci mostra una Genova dura, forte e oscura, una città colma di personaggi singolari: stranieri, che cercano di sbarcare il lunario in ogni modo; esponenti dell’alta borghesia, che nascondono traffici illeciti; donne maltrattate, che a loro volta imparano a sfruttare gli altri e infine, uomini e donne che restano sospesi in realtà senza futuro che non li definiscono.

Ad affiancare Migliaccio nelle indagini c’è l’ispettore Tonino Spaggiari, poliziotto romano trasferito al commissariato di Genova. Tra i due si è instaurata una particolare collaborazione, a tratti amichevole, che porta benefici a entrambi.

Tra dialoghi in genovese, con risposte in romano, organizzazioni criminali, aggressioni e omicidi, la storia si sviluppa offrendo al lettore scorci più o meno affascinanti di una Genova dei tempi nostri.

Bruno Morchio, dopo numerose altre pubblicazioni e il premio Scerbanenco nel 2023, costruisce una trama nella quale intreccia sapientemente elementi diversi per creare una storia che lascia un sapore amaro in bocca al lettore. “La morte non paga doppio” è un libro in cui si comprende realmente che non sempre i buoni vincono e soprattutto, non basta la tenacia per arrivare alla verità.

Editore: Rizzoli

Pagine: 240

Anno di pubblicazione: 2025


AUTORE:

Bruno Morchio

Bruno Morchio, nato nel 1954 a Genova, dove vive, laureato in lettere moderne e psicologia, ha lavorato come psicologo e psicoterapeuta. Nel maggio 2018 cessa l’attività per dedicarsi esclusivamente alla scrittura. È autore, tra l’altro, di una fortunata serie gialla che ha per protagonista l’investigatore privato Bacci Pagano. Per Rizzoli ha pubblicato Il testamento del Greco (2015), Un piede in due scarpe (2017) e La fine è ignota (2023), con cui ha vinto il Premio Scerbanenco 2023, tutti disponibili in BUR.

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