Strani disegni di Uketsu

Strani disegni
I disegni spesso rappresentano il lato più intimo di una persona.

Strani disegni

Recensione di: Barbara Casavecchia

TRAMA:

Cosa lega un blog le cui illustrazioni nascondono una scena spaventosa, lo scarabocchio di un bambino che contiene un oscuro messaggio e uno schizzo fatto dalla vittima di un omicidio nei suoi ultimi istanti di vita? Un romanzo con una trama inquietante, unica, dove solo una serie di immagini, da comporre e interpretare, permette di scoprire l’identità di un assassino.

Tradotto in tutto il mondo, scritto da un autore che cela il proprio volto dietro una maschera bianca, Strani disegni ha rinnovato il crime contemporaneo e ridefinito i confini dell’inquietudine. In Giappone ha venduto oltre 1,6 milioni di copie.

RECENSIONE:

“Strani disegni” è il romanzo appena pubblicato da Einaudi scritto dallo youtuber giapponese senza volto e senza voce che si fa chiamare Uketsu. O meglio, il suo volto è nascosto da una maschera bianca senza espressione e la sua voce è alterata da un distorsore, indossa una tuta nera che cela il suo genere e la sua età: così si presenta al suo pubblico da diversi anni. Le atmosfere dei suoi video sono macabre e grottesche, così come la storia che ci narra in questo particolarissimo libro.

Originale è stato anche il lancio organizzato dalla casa editrice che ha visto, solo per fare alcuni esempi, persone mascherate girovagare all’interno dello stand Einaudi presente al Salone del Libro di Torino – e chissà se tra loro si celava il vero Uketsu – e la creazione di un videogioco in cui il giocatore può muoversi all’interno di alcune scene del crimine liberamente ispirate al romanzo.

Dopo tanto clamore ci siamo immersi nella lettura di “Strani disegni”, rimanendo piacevolmente colpiti dal mix che Uketsu è riuscito a creare, dando vita a un racconto che rompe gli schemi tradizionali del thriller.

Il romanzo si apre con un prologo dedicato all’analisi psicologica di un disegno fatto da una bambina vittima di violenza domestica. La storia prosegue con tre capitoli apparentemente slegati tra loro.

Nel primo, i protagonisti sono due studenti che scoprono un blog, scritto sotto forma di diario, in cui vengono pubblicati disegni inquietanti che sembrano anticipare un crimine.

“Da oggi smetto di aggiornare il blog. Alla fine mi sono accorto del segreto nascosto dietro quei tre disegni. Io non potrò mai capire di quale sofferenza tu ti sia fatta carico. Non potrò mai capire nemmeno la gravità del crimine che hai commesso. Non potrò mai perdonarti.”

Il secondo capitolo è dedicato al “disegno dell’appartamento scarabocchiato”, fatto da un bambino di sei anni in occasione della festa della mamma. Lo scarabocchio forse nasconde un messaggio che il piccolo vorrebbe comunicare alla maestra, che prontamente convoca la mamma a scuola. Ma, dopo alcuni giorni, il bambino scompare.

Nel terzo capitolo, un giovane aspirante giornalista cerca di capire cosa si nasconda dietro a un disegno, probabilmente opera della vittima, trovato sul luogo di un delitto.

Tutte le storie partono da dei disegni che generano innumerevoli domande, alle quali solo il lettore più attento sarà riuscito a rispondere prima di arrivare alla conclusione.

Un punto di forza di “Strani disegni” è il senso di inquietudine che aleggia per l’intero romanzo, ma la sua caratteristica principale è la narrazione visiva. Per questo motivo, pur essendo l’edizione digitale assolutamente fruibile, è consigliabile la lettura del cartaceo.

Fin dalle prime pagine Uketsu destabilizza il lettore non solo con la trama, ma anche con l’inserzione grafica di disegni e simboli enigmatici, costringendo chi legge a interpretarli attivamente, come se fosse parte integrante dell’indagine.

Il testo e le immagini si alternano, si commentano a vicenda, ma senza mai fondersi completamente. Uketsu lascia spazi bianchi significativi attorno ai disegni, come pause visive che impongono al lettore un rallentamento. L’opera non si configura né come graphic novel né come romanzo illustrato, ma come una forma espressiva in cui la parola scritta lascia deliberatamente spazio alla centralità dell’immagine.

Il merito di Uketsu è quello di aver portato nella letteratura elementi che di solito si trovano nei manga, nei videogiochi e nei video pubblicati sui social, ma anche nel teatro Nō, creando un ibrido narrativo a metà tra romanzo psicologico e visual storytelling.

Chi legge è obbligato a interpretare sia il linguaggio verbale sia quello visivo, perché entrambi veicolano frammenti della stessa verità. In alcuni casi il testo mente, mentre il disegno suggerisce ciò che è rimosso o represso. I disegni presenti nel libro stilisticamente richiamano schizzi infantili, ma con una distorsione grottesca che genera disagio.

“Strani disegni” è un’opera che richiede attenzione, non è un libro adatto a chi cerca una narrazione lineare, ma è estremamente stimolante per chi ama analizzare e interpretare i dettagli. Assolutamente consigliato a chi ama uscire dagli schemi e dalla propria comfort zone.

Traduzione: Stefano Lo Cigno

Editore: Einaudi

Pagine: 248

Anno di pubblicazione: 24 giugno 2025

AUTORE:

Uketsu

Uketsu, scrittore dall’identità sconosciuta che nei video appare con una maschera bianca, una veste nera e la voce distorta digitalmente, è autore di libri horror e mistery, tutti di prossima pubblicazione per Einaudi Stile Libero. Strani disegni lo ha imposto come uno dei nomi più importanti della scena letteraria internazionale.

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