Un segreto di ghiaccio di Mo Malø

Un segreto di ghiaccio
La morte è un crocevia che ci spiana un’unica strada

Un segreto di ghiaccio

Recensione di Federica Cervini

TRAMA:

Dopo un soggiorno forzato in Danimarca, l’ispettore Qaanaaq Adriensen torna a Nuuk, la gelida capitale della Groenlandia, per riprendere il suo ruolo di capo della polizia.

Provato dagli alti e bassi della vita, trova ad attenderlo un caso inquietante: il suicidio di una giovane donna sulla cui mano c’è uno strano tatuaggio che rimanda a un antico rituale sciamanico inuit.

Il mistero si infittisce quando un pacco anonimo dal contenuto spaventoso viene inviato a Qaanaaq.

E mentre nuovi suicidi scuotono la città, l’ispettore si ritrova intrappolato in una spirale sempre più oscura, in cui ogni indizio sembra avvicinarlo a una verità che non vuole affrontare.

In un luogo dove la luce abbagliante dei ghiacci cela le ombre più profonde, Qaanaaq deve affrontare non solo il male che si nasconde dietro al caso, ma anche i demoni che lo perseguitano.

Una corsa contro il tempo, contro l’oscurità e contro sé stesso.

RECENSIONE:

Un segreto di ghiaccio” di Mo Malø, PIEMME Editore, è il seguito di “La notte bianca”,pubblicato sempre da PIEMME Editore nel 2023.

Si tratta di un “noir artico” ambientato in Groenlandia. L’ispettore Qaanaaq Adriensen si occupa da un lato del suicidio di tre ragazze,e dall’altro del caso di un corpo smembrato che gli viene fatto recapitare a pezzi.

Da segnalare che non è necessario aver letto il precedente libro per apprezzare e seguire la trama di “Un segreto di ghiaccio”, in quanto Mo Malø mette nel testo, a disposizione del lettore, tutte le informazioni principali relative ai personaggi e alla loro precedente indagine investigativa.

Interessante la scelta di inserire un glossario all’interno dei capitoli per la traduzione dei tanti termini in dialetto inuit ed in kalaallisut (la lingua della Groenlandia)e, a fine romanzo, di un lungo elenco dei personaggi che animano la storia, i cui nomi sarebbero altrimenti facilmente confondibili, perché del tutto diversi dai nostri.

Fra gli elementi principali di “Un segreto di ghiaccio” dalla trama intensa e complessa vi sono l’analisi della cultura e delle abitudini di vita inuit, e l’ambientazione in un territorio affascinante, pericoloso e totalmente sconosciuto alla maggior parte dei lettori italiani.


Queste caratteristiche, unite a temi quali il senso di colpa, la denuncia dello stato di abbandono e disinteresse da parte delle istituzioni nei confronti dei giovani di quel Paese, l’altissimo tasso di suicidi e lo spettro del padre di Qaanaaq Adriensen (con cui il protagonista è costretto a confrontarsi), rendono la lettura estremamente interessante. Al lettore potrà sembrare di compiere un viaggio in quelle regioni artiche e subartiche, in cui il terreno è perennemente ghiacciato.

Una delle tematiche centrali affrontati da Mo Malø, cioè quella della vita degli adolescenti e il dramma nazionale dei suicidi, è una ferita aperta che l’autore denuncia: la Groenlandia è l’isola con la più alta percentuale di suicidi al mondo (circa dieci casi ogni centomila abitanti).
Mo Malø punta il dito su interruzione degli studi, disoccupazione, abbandono familiare, depressione, alcolismo, droga, criminalità e suicidio, in un libro che diventa un testo di denuncia sociale.

Inoltre, la descrizione della banchisa che si fonde con il cielo “in un unico acquarello monocromatico” (al punto che è impossibile distinguere l’uno dall’altra) e della vita a quella latitudine incantano il lettore, permettendo peraltro di percepire i molti pericoli che si celano in un territorio francamente ostile.
Mo Malø descrive le pericolose cadute nei crepacci, la difficoltà degli spostamenti e i rischi corsi da i velivoli che attraversano il Paese, per non parlare degli animali che si possono incontrare, il protagonista infatti, viene attaccato da uno squalo artico.


Il paesaggio bianco che acceca e può far perdere l’orientamento è costellato però dai colori delle case, perché in Groenlandia vige un codice cromatico che facilita le informazioni tra abitanti: le case verdi indicano una professione che ha a che vedere con la comunicazione; prefabbricati rossi con commercio e insegnamento e blu per caccia e pesca.

Un segreto di ghiaccio” ha una trama complessa e molto avvincente, che permette al lettore di affezionarsi al protagonista che, dopo l’esilio a Copenhaghen, torna a viaggiare in lungo e in largo sull’isola, in un gioco di cupe domande e immorali segreti sui crudeli rituali incestuosi fra i giovani dell’isola.

Molto ci sarebbe inoltre da dire sulle tradizioni inuit, sugli sciamani, sui tatuaggi ancestrali, la curiosità di conoscere di più su tutto questo è un invito alla lettura.

Traduzione: Maria Moresco

Editore: PIEMME

Pagine: 384

Anno di pubblicazione: 2025

AUTORE:

Mo Malø – Frédéric Mars – classe 1968, originario di Rueil Malmaison, è uno scrittore francese di romanzi, saggi, documenti e libri illustrati su un’ampia varietà di argomenti. Pubblica sotto diverse identità, anche come ghostwriter.

La sua famiglia è originaria di Saint-Malo, da cui il suo pseudonimo principale e di maggior successo, Mo Malø.

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