“La crepa del silenzio” di Javier Castillo

La crepa del silenzio
Solo nella più assoluta oscurità riusciamo a ignorare le nostre stesse ombre.

La crepa del silenzio

Recensione di: Elena Amoruso

TRAMA:

Staten Island, 1981. La bicicletta di Daniel Miller viene trovata abbandonata vicino a casa sua. Ma del bambino, nessuna traccia. Trent’anni dopo, la reporter investigativa Miren Triggs segue una pista che la porta alla terrificante scoperta di un corpo con le labbra sigillate.

Insieme a Jim Schmoer, suo ex professore di giornalismo e ormai più che un amico, cerca di scoprire cosa collega i due casi; nel farlo, aiutano Ben Miller, il padre di Daniel, un ex ispettore dell’FBI che non si è mai arreso a quel vuoto straziante, a ricostruire per l’ultima volta la scomparsa del figlio, addentrandosi in un enigma in cui l’eco del passato risuona negli errori del presente e i ricordi diventano inganni. Solo il silenzio rimane il rifugio intoccabile di quell’innocenza tradita, ma l’istinto di Miren coglie una crepa da inseguire a ogni costo prima che si richiuda.

RECENSIONE:

Dopo il successo di “La ragazza di neve”, da cui è stata tratta anche una serie tv Netflix, e “Il gioco dell’anima”, Javier Castillo torna a raccontare una storia agghiacciante. Con “La crepa del silenzio” si chiude il cerchio della trilogia con protagonista l’intraprendente giornalista Miren Triggs.

La vicenda si svolge tra Staten Island e New York, tra il 1981 e il 2011. Già dalle primissime righe la scena è inquietante: una bicicletta abbandonata e un bambino, Daniel, scomparso nel nulla. Il giorno della scomparsa, suo padre Ben, agente dell’FBI, arriva tardi a prenderlo a scuola e, non trovandolo, inizia a chiedere informazioni in giro. Nessuno sembra averlo visto: da qui comincia la sua ossessiva ricerca della verità.

Trent’anni dopo tutto è ancora sospeso e Ben, tormentato dal senso di colpa, si rivolge al giornalista Jim Schmoer, pregandolo di non lasciar morire la moglie Lisa, gravemente malata, senza sapere cosa è successo a suo figlio. L’uomo accetterà di riaprire il caso e sarà affiancato da Miren Triggs.

Miren è un personaggio che Javier Castillo approfondisce in maniera particolare: è un’anima ferita, vive nel dolore, è tormentata dagli incubi a causa di ciò che le è accaduto anni prima e questo fa di lei una giornalista investigativa a dir poco ostinata. Javier Castillo, con “La crepa del silenzio”, porta il lettore a vivere il suo tormento e a essere egli stesso un investigatore.

Capitolo dopo capitolo, cresce una certa bramosia nel voler scoprire cosa è realmente successo al piccolo Daniel. Si intrecciano vite e personaggi come la maestra Amber e sua figlia, il piccolo Carlos Rodriguez e la sua scomparsa, vite e situazioni che sembrano non collimare tra loro ma che, come pezzi di un unico puzzle, alla fine si incastreranno.

Javier Castillo costruisce una trama ricca di situazioni, emozioni, eventi con una suspense che cresce man mano che si va avanti, fino a giungere a un finale che svela il significato profondo della “crepa del silenzio”. Il tema trattato vede le giovani vittime manipolate, devastate e precipitate nel silenzio assordante di una società complice, tema delicato che Castillo affronta utilizzando un linguaggio semplice e privo di termini espliciti, restando “vago” ma rendendo perfettamente l’idea di violenza che si cela nel silenzio.

Traduzione: Elena Rolla

Editore: Salani Editore

Pagine: 320

Anno di pubblicazione: 2025

AUTORE:

Javier Castillo

Javier Castillo è un autore spagnolo. Cresciuto a Malaga, ha lavorato come consulente finanziario, ma ha abbandonato i numeri quando i suoi romanzi sono diventati un fenomeno editoriale, rendendolo una celebrità in Spagna. I suoi romanzi hanno ottenuto un enorme riconoscimento di pubblico e di critica, sono stati tradotti in più di sessanta Paesi e hanno venduto più di un milione e trecentomila copie. In Italia per Salani sono usciti La ragazza di neve (2022), da cui è stata tratta una serie Netflix di grande successo, Il gioco dell’anima (2023), Il cuculo di cristallo (2024).

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