L’ultima estate a Villa Domus. Un Nuovo caso per Anita Landi di Domenico Wanderlingh

L'ultima estate a villa domus
profondi segreti in un passato che ritorna

L’ultima estate a Villa Domus

Recensione di: Laura Messina

TRAMA:

Una mattina di dicembre, in una radura al Parco Regionale della Maremma, il cadavere di un uomo con le gambe mezze sepolte nella terra viene rinvenuto vicino a un albero crollato. Sono state le radici che, smuovendola terra durante la caduta, lo hanno dissotterrato. Il corpo pare essere lì da qualche tempo. A occuparsi dell’indagine è la neopromossa commissaria Anita Landi, che da poco si è trasferita a Talamone insieme alla figlia Alice. Lo stesso giorno, l’avvocato Francesco Gazzola, caro amico di Anita, viene convocato da una delle più influenti industriali italiane, Costanza Bernardini.

La donna lo incarica di rivedere le carte processuali sull’omicidio della figlia dodicenne Arianna, avvenuto nel settembre del 2000 durante una festa di compleanno a Villa Domus, la residenza di famiglia all’Isola del Giglio. Per il delitto era stato condannato un amico del figlio maggiore, che però si è sempre dichiarato innocente.

Ventidue anni dopo, prima di morire in carcere invia una lettera a ciascuno dei presenti in quel tragico fine settimana, in cui proclama ancora la sua innocenza e suggerisce che il nome del vero assassino sia scritto tra le pagine del diario di Arianna, diario che non è mai stato recuperato. Per Costanza Bernardini qualcosa non torna, e ora una delle persone presenti quella sera sembra scomparsa…L’inchiesta di Anita finirà per intrecciarsi con quella di Francesco e i due dovranno vedersela con l’ostilità e la reticenza dei testimoni dell’epoca.

RECENSIONE:

Alla fine del romanzo “L’enigma della carta Varese” avevamo lasciato Anita Landi come capo ispettrice della Anticrimine di Milano, qui nel nuovo romanzo di Domenico Wanderlingh “L’ultima estate a Villa Domus” la ritroviamo alla mobile di Grosseto, dopo aver accettato il trasferimento e il suo ritorno a casa.

Nel 2000, durante un weekend di feste a Villa Domus sull’isola del Giglio, viene assassinata Arianna, la figlia della ricca proprietaria, gettata giù da una rupe. Prove schiaccianti incolpano uno degli amici del fratello della vittima, anche lui presente in quei giorni alla villa.

Senonché ventidue anni dopo la tragedia, dal carcere, vengono inviate sette lettere ai sette ragazzi presenti alla festa in quel tragico weekend e una viene inviata alla madre di Arianna, Costanza Bernardini, una delle più grandi industriali italiane. In queste lettere il ragazzo condannato e ormai morto in carcere si dichiara innocente; trovando terreno fertile nei dubbi che la miliardaria covava dentro di sé dalla morte della figlia sulla reale colpevolezza del ragazzo, si dà avvio ad una nuova indagine personale affidata all’avvocato Milanese Francesco Gazzola, grande amico di Anita.

Le loro strade torneranno ad intrecciarsi così come le loro indagini, e il trio milanese Anita-Francesco-Giacomo si ricostituisce anche in questo quarto capitolo, dove Anita non perderà quel senso di protezione che ha sempre avuto nei confronti degli amici.

Domenico Wanderlingh rimanda spesso agli avvenimenti e agli intrecci raccontati nei romanzi precedenti e questo permette di leggere “L’ultima estate a Villa Domus” senza conoscere esattamente gli antefatti dei primi tre libri con protagonista Anita Landi.

Quello che rimane è la capacità dell’autore di descrivere molto bene i suoi personaggi soprattutto dal punto di vista psicologico; ne esce uno spaccato molto profondo dell’animo umano che qui emerge in senso negativo, nella cattiveria umana gratuita, nella freddezza, nell’anaffettività di alcuni personaggi, nella solitudine di una bambina.

In questo romanzo troviamo dei registri letterari molto diversi, non solo il racconto ma anche il diario; infatti, conosciamo la vittima Arianna attraverso le pagine del suo diario mai rinvenuto ma che l’autore condivide segretamente con il lettore, come se noi esterni fossimo a conoscenza di dettagli sconosciuti ai personaggi del romanzo.

Una storia fatta di grandi segreti, di un passato che ritorna, di un pizzico di paranormale e di un grande finale alla Agatha Christie con tutti i protagonisti riuniti nella villa per la risoluzione del caso.

Editore: Guanda

Pagine: 400

Anno di pubblicazione: 2025

AUTORE:

Domenico Wanderlingh

Domenico Wanderlingh è nato a Palermo ma vive tra Milano e Città di Castello. Dopo aver autopubblicato due romanzi e un’antologia di racconti molto apprezzati in rete, ha esordito in libreria con la serie dedicata alle indagini dell’ispettrice Anita Landi. Il primo caso, Il passato non si cancella, è stato riproposto in TEA nel 2023.

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