Onda calabra di Vins Gallico

Onda calabra
Ci sono segreti che ti inseguono per sempre.

Onda calabra

Recensione di: Marta Gargiulo

TRAMA:

Calabria, metà anni Novanta. Mimmo Castelli, giovane PM non ancora trentenne, lavora al tribunale di Palmi, sommerso dagli arretrati e stressato dalla sua nuova vita di genitore. Sposato con Miriam, è diventato padre da un anno, le trasferte quotidiane da Reggio a Palmi lo affaticano come anche la vita adulta che lo allontana dagli amici di sempre.

Il suo precario equilibrio si rompe quando la moglie gli chiede di seguire un misterioso omicidio di una giovane coppia in Germania.

Dalla richiesta di Miriam di accompagnare la sua amica Patrizia per il riconoscimento di uno dei due cadaveri al completo coinvolgimento di Mimmo nel caso, il passo è assai breve.

Manca ancora qualche anno alla strage di Duisburg che rivelerà per la prima volta la presenza della ’ndrangheta e dei suoi emissari nel cuore economico dell’Europa, ma un occhio attento può già intravedere alcuni segni anticipatori. Mimmo a Gottinga si affiancherà alla polizia locale, in un inedito sodalizio calabro-tedesco che lo porterà a confrontarsi con la destra neonazista, le ipocrisie degli agenti con cui collabora e la solita vecchia ombra del delitto d’onore.

Un secondo imperdibile capitolo della saga di Mimmo Castelli, un’andata e ritorno Italia-Germania tutto da gustare.

RECENSIONE:

“Onda calabra” è un romanzo noir scritto dalla penna dell’autore ed editor, Vins Gallico.

Si tratta del secondo capitolo di una serie cominciata nel 2023 con il libro “Il dio dello stretto”, sempre edito da Fandango, dedicata alla figura del giovane PM calabrese, Mimmo Castelli.

La figura di Mimmo, quindi, ha un ruolo predominante all’interno del romanzo di Vins Gallico. In questo secondo capitolo della serie, il PM di Palmi è impegnato nel tentativo di coniugare, senza impazzire, il suo lavoro al tribunale e quello come neo genitore e marito. Sua moglie Miriam sarà proprio la scintilla che farà partire un’indagine multistrato che oltrepasserà anche i confini del Bel Paese.

Miriam chiede al marito di seguire un caso di omicidio che è avvenuto in Germania, un caso che sembra da subito strettamente legato all’ambiente calabrese, probabilmente affari malavitosi portati avanti dalla ‘ndragheta.

L’indagine, in collaborazione con la polizia tedesca, porta alla luce scomode verità che si ripercuotono anche sulla vita personale di Mimmo.

La storia che ci viene raccontata in “Onda calabra” da Vins Gallico ha un ritmo dinamico ed è ricca di azione, due elementi che non è facile trovare nei noir. Quest’aria cosmopolita che si crea grazie alla collaborazione tra forze di polizia italiane e tedesche costituisce un elemento molto innovativo e che l’autore gestisce con maestria.

È evidente anche l’intenzione di denuncia verso il fenomeno della malavita e il modo in cui riesce a insinuarsi anche all’interno delle istituzioni, attraverso ricatti e mazzette.

Il clima che si respira all’interno del libro di Vins Gallico diventa sempre più teso perché non è molto facile capire di chi ci si può fidare realmente.

Come prevede il genere, c’è poca caratterizzazione dei personaggi e questo ostacola la sintonia tra chi legge e i protagonisti del libro, i quali risultano sostanzialmente estranei a fine lettura.

Può dirsi lo stesso anche per lo stile che, pur essendo consono al genere trattato, utilizza in alcuni punti una terminologia molto violenta e volgare.

Una nota positiva è sicuramente il fatto che, pur trattandosi del secondo libro di una serie, può essere letto anche in modo autonomo in quanto ci sono tutti i richiami necessari per comprendere la vicenda precedente.

L’epilogo è, probabilmente, la parte migliore di “Onda calabra” e ci regala un finale a base di rivelazioni sconvolgenti, colpi di scena e una situazione sospesa che, però, volge lo sguardo già al futuro di Mimmo e della serie a lui dedicata.

Traduzione: /

Editore:  Fandango

Pagine: 336

Anno di pubblicazione: 2025

AUTORE:

Vins Gallico

Vins Gallico è scrittore e responsabile dei Podcast Fandango. È stato editor, traduttore, responsabile ufficio stampa, libraio, docente di Lingua e letteratura italiana alle Università di Gottinga e di Brema. Esordisce nella narrativa con Portami rispetto (Rizzoli, 2010), cui fanno seguito Final Cut (2015), La barriera (2017, con Fabio Lucaferri), entrambi Fandango, A Marsiglia con Jean-Claude Izzo (Giulio Perrone, 2022) e Storia delle librerie d’Italia (Newton Compton, 2022). Con Il Dio dello Stretto (Fandango, 2023) inaugura la saga noir di Mimmo Castelli, giovane pm calabrese.

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