Confessioni di un’assassina dilettante di Alessandra Salvoldi

Confessioni di un'assassina dilettante
“Ho deciso di intraprendere un percorso per migliorarmi, o, quantomeno, cambiare. Diciamo che metterò in atto una giustizia karmica.”

Confessioni di un’assassina dilettante

Recensione di: Veronica Geraci

TRAMA:

Mi chiamo Cassandra T. No, non è ancora arrivato il momento di dirvi tutto, cognome compreso, di me. E sì, i miei genitori mi volevano male fin da quando ero in fasce. Non chiami una figlia Cassandra, se non vuoi condannarla a un’esistenza di prese in giro. Cosa mi ha aiutato a sopravvivere? Sognare di diventare una delle Spice Girls. Il mio più grande desiderio è andato in frantumi in un momento preciso, il 31 maggio 1998. Penso sia quella la data in cui tutto ha iniziato a naufragare nella vita di noi Millennial.

Pensateci per un attimo. Cosa è successo dopo? Le crisi economiche, le Torri Gemelle, la devastazione climatica, certi governi che hanno virato pericolosamente a destra, una pandemia globale. Una piccola anticipazione della mia attuale vita da trentenne: i miei genitori sono morti in un incidente stradale. Tiro a campare nella periferia milanese. Non uso più il mio vero nome da quando ho deciso di sparire. Perché? Ve la faccio breve. Dodici anni fa, io e i miei compagni di teatro abbiamo ammazzato uno e non ci siamo più visti, né sentiti… Fino a oggi, quando una di noi è stata ritrovata morta e io potrei essere la prossima o potrei tornare a colpire. I tarocchi suggeriscono la seconda…

RECENSIONE:

Tutti nella vita, soprattutto negli anni dell’infanzia e dell’adolescenza, abbiamo immaginato il nostro futuro, sognato un lavoro fantastico, soldi, fama, magari una famiglia da copertina. Siamo passati dalle fantasie sull’essere principi e principesse, al diventare rockstar o attori famosi.

Solo crescendo ci siamo allineati a un più concreto contesto sociale, in cui spesso non vi è più spazio per i sogni, che restano sotterrati da strati di cruda realtà.

Alessandra Salvoldi nel suo romanzo d’esordio, “Confessioni di un’assassina dilettante” sceglie come protagonista una donna più che trentenne, tale Cassandra Veronica Torteni.

Una ragazza cresciuta troppo in fretta a causa della morte di entrambi i genitori, e proprio per questo forse rimasta ancorata ad alcuni dei sogni che aveva da ragazzina.

Fan delle Spice Girls, soprattutto di Geri, senza una famiglia e una casa che si possa chiamar tale, nessun legame particolare, amante dei gatti e degli animali in generale.

Cassandra però è tanto altro, Alessandra Salvoldi le ha donato una mente pronta a divagare su qualunque argomento, trovando collegamenti con fatti di cronaca o fenomeni sociali, da anni vive a Milano, si affida a una tarocchista ed è al limite del paranoico.

Vi chiederete il perché di questo stato perenne di ansia: Cassandra, con il gruppo di teatro che frequentava anni addietro, ha commesso un omicidio.

E’ quantomeno curioso che non siano stati scoperti, ma la cosa più scioccante è che quello non fu il primo omicidio commesso dalla ragazza, e non sarà neanche l’ultimo.

“Confessioni di un’assassina dilettante” è una narrazione dinamica, un piacevole tuffo nel passato per chi negli anni Novanta era un adolescente e uno stile accurato, ma divertente e leggero, sono sicuramente i punti di forza di “Confessioni di un’assassina dilettante”.

Alessandra Salvoldi non si limita a citare vecchie glorie della TV o della musica internazionale, ma tira in ballo fatti ben più importanti, come l’attacco alle Torri Gemelle o il processo a Vanna Marchi.

Il finale, forse un po’ affrettato, offre uno spunto di riflessione sui concetti di buono e cattivo, che non vengono classificati come un netto bianco e nero ma più come una moltitudine di grigi.

“Confessioni di un’assassina dilettante” è una lettura piacevole, scorrevole e leggera, che tra le righe racconta un’epoca d’oro, i magnifici anni Novanta, e sottolinea come siano cambiati i tempi.

Editore: Newton Compton Editori

Pagine: 256

Anno di pubblicazione: 2025

AUTORE:

Alessandra Salvoldi

Alessandra Salvoldi nata nel caldo agosto del 1991, appassionata di teatro e amante dei gatti, laureata prima in Lettere Moderne e poi in Filologia Moderna, Alessandra Salvoldi ha scoperto il cinema e la serialità contemporanea.

Ha scritto il saggio “Anatomia di CSI. Echi culturali e letterari di un fenomeno televisivo”. Ha collaborato a produzioni webserie per poi darsi alla sceneggiatura di cortometraggi, spot, fashion film, videoclip, alla produzione esecutiva di un documentario, alla recitazione e, infine, al rischio della regia.

Condividi questo articolo:

Potrebbero interessarti anche: