Delitto in bianco
Recensione di: Michelangela Barba
TRAMA:
Edna Silvera, sessant’anni di misantropia e una carriera da brillante storica dell’arte e restauratrice, è intenzionata a godersi al meglio il suo anno sabbatico: nella sua casa in mezzo al verde delle colline liguri, circondata solo da antichi dipinti, buffe galline dai nomi altisonanti e dal suo gatto Cagliostro. A scombinarle i piani piomba l’invito della sua vecchia amica Antonia che la prega di raggiungerla a Napoli per aiutarla in un seminario all’università.
Caso vuole che, non appena mette piede in città, proprio Antonia resti coinvolta in un’indagine di omicidio come principale sospettata quando un uomo noto come paladino della moralità e legato agli ambienti della Curia viene ucciso in circostanze poco chiare. Edna non ha alcun dubbio che la sua amica sia innocente, perciò non le resta che collaborare con l’ispettore incaricato di scoprire chi ha ucciso la vittima per scagionarla.
RECENSIONE:
Terza avventura per Edna Silvera, esperta d’arte e restauratrice, accademica dai metodi poco accademici che credeva di essersi ritirata a vita privata in quel di Chiavari.
Dopo “Con l’arte e con l’inganno” e “Di rosso e di luce”, la penna di Valeria Corciolani ci regala “Delitto in bianco”, completando così la trilogia dedicata alla restauratrice.
Questa volta, Edna deve allontanarsi dalla Liguria, dal gatto Cagliostro e dalle sue galline-dive-fans-degli-ABBA (e, anche se meno a malincuore, dalla madre Zara) per raggiungere una vecchia amica a Napoli. L’attende un nuovo un mistero da risolvere, tra simboli esoterici e segreti di famiglia, tradizioni e superstizioni, vecchie rivalità e ipocrisie sempreverdi.
Un “delitto in bianco” come bianca è la cornice dello splendido palazzo in cui si consuma, come il colore della purezza… ma anche dei sepolcri imbiancati.
Edna si muove sicura tra dipinti e sospetti, senza mai smettere di essere la persona che è, determinata eppure fragile, e ci fa conoscere molto dell’arte e della natura umana.
Valeria Corciolani tratteggia un affresco sontuoso ma dalle linee pulite di uno spaccato di umanità ripiegata su sé stessa, sulle apparenze, sui propri problemi e incapace di cogliere la vera essenza delle meraviglie di cui è invece attorniata.
E così, sospesa tra la perfezione dell’arte e le bassezze di cui sa macchiarsi il genere umano, è la vita di Edna, che tanto vorrebbe stare lontana dai guai (e dall’umanità) e tanto si ritrova coinvolta in vicende sempre più torbide. D’altronde l’arte attinge dalla vita e non può esistere senza.
Con “Delitto in bianco” Valeria Corciolani ci fa ritrovare, al fianco di Edna, anche altri personaggi delle vicende precedenti e ci rivela qualcosa sui misteri che credevamo risolti. Godibile quindi come prima lettura ma ancora più gustoso per chi ha già letto gli altri due romanzi. Non sappiamo ancora se vedremo una quarta indagine per la restauratrice più amata del giallo ma siamo certi che questo personaggio continuerà a lungo a vivere nei cuori dei lettori. O almeno di tutti quelli che, fosse anche una volta nella vita, hanno sognato di chiudere il mondo fuori dalla porta e alzare il volume di una canzone a caso, magari proprio degli ABBA.
Epico.
Editore: Rizzoli
Pagine: 384
Anno di pubblicazione: 2025
AUTORE:

Valeria Corciolani è nata e vive a Chiavari. Laureata all’Accademia di Belle arti di Genova, è scrittrice e illustratrice. Tra i suoi libri ricordiamo: Lacrime di coccodrillo (2010), Il morso del ramarro (2014), la serie della colf e l’ispettore, inaugurata nel 2017 con Acqua passata. I suoi ultimi libri, aventi come protagonista la storica dell’arte Edna Silvera, sono Con l’arte e con l’inganno (Nero Rizzoli, 2021) e Di rosso e di luce (2022).