L’eterno tormento
Recensione di: Alessandra Boschini e Alessandro Quadri di Cardano
TRAMA:
James Disher sembra un uomo qualunque: padre amorevole, lavoratore rispettato, una vita ordinaria costruita con cura. Ma dietro quella maschera impeccabile si cela un’anima oscura. James è un killer spietato, un predatore silenzioso che sceglie con precisione le sue vittime e le elimina con gelida meticolosità. Nessuno sospetta di lui, nemmeno la polizia, da anni sulle tracce del misterioso serial killer.
Tutto cambia il giorno in cui James si ritrova nel mezzo di una rapina in un alimentari. Senza esitare, interviene per salvare la vita di Kyle, un agente di polizia sull’orlo della morte per mano di uno dei rapinatori. Un gesto istintivo che darà il via a un’inquietante spirale: Kyle, ignaro dell’identità del suo salvatore, inizia a stringere con lui un insolito legame che diventerà sempre più profondo. Un’amicizia che incrinerà le certezze di James, mettendo a dura prova la sua già instabile sanità mentale.
Ma cosa lo spinge a uccidere? I suoi omicidi seguono un disegno preciso o sono il frutto di una follia incontrollata? Mentre il passato riaffiora con prepotenza, James sarà costretto ad affrontare una verità scomoda e sconvolgente, sepolta sotto strati di sangue e menzogne. Un viaggio nell’abisso della psiche umana, dove il confine tra vittima e carnefice si farà sempre più labile.
RECENSIONE:
“L’eterno tormento” è un viaggio nell’abisso dell’animo umano. Aprendo questo libro, il lettore entra in una storia in cui il confine tra vittima e carnefice si fa sempre più labile e dove il dolore e la sofferenza hanno conseguenze devastanti.
James Disher è un padre di famiglia che non vede l’ora di concludere il turno al pub per tornare a casa e abbracciare la moglie Annette e la figlioletta Nicole. Ma nessuno conosce il suo lato nascosto che quando prende il sopravvento uccide.
Disher è un killer spietato, ma non uccide persone a caso. Infatti, è una sorta di giustiziere che si descrive come “colui che estirpa il male da questo mondo avvelenato, riporterò l’ordine. Io sono la salvezza”. Ma chi sono le sue vittime? E perché proprio loro?
A capitoli alterni Giuseppe Guerrera ci porta a conoscere l’altra faccia di questi crimini, ovvero coloro che stanno dando la caccia al killer, ossia i detective Kyle e Wendy. Una coppia tanto nella vita privata che sul lavoro.
La storia prende una piega completamente inaspettata quando il destino di James e Kyle si intrecciano: durante una rapina James salva la vita al poliziotto. Questo gesto istintivo quanto imprevisto scatenerà una serie di eventi dalle conseguenze drammatiche.
Da un lato, Kyle si sente debitore nei confronti del suo salvatore e mentre cerca di instaurare un rapporto di amicizia con James cerca di superare il trauma del recente conflitto a fuoco in cui sarebbe di sicuro morto se Disher non l’avesse salvato.
Anche Kyle ha un passato oscuro e lo strano rapporto che si instaura tra i due ha un ché di disturbato e disturbante, quello di due esseri tormentati, divorati dalle loro stesse ossessioni.
Il romanzo si conclude con un salto indietro nel tempo in cui Giuseppe Guerrera ci porta alla scoperta della scintilla che ha acceso la miccia in James, l’evento scatenante che lo porta a bramare vendetta, che gli offusca la mente e lo rende brutale, senza pietà.
Con una prosa lineare e immersiva, “L’eterno tormento” porta alla luce tutto l’orrore e la cattiveria di cui l’uomo è capace ma anche la lucida follia di chi ha perso tutto e ha rinunciato alla normalità per vendetta. Un thriller psicologico dal ritmo serrato, una lettura che diventa una corsa contro il tempo, un finale in cui Giuseppe Guerrera ribalta tutte le certezze messe in campo abbandonando ogni cosa in sospeso, una sorta di limbo che lascia il lettore col cuore in gola e il desiderio che la parola fine non arrivi mai.
Editore: Self- Amazon
Pagine: 392
Anno di pubblicazione: 2025
AUTORE:

Giuseppe Guerrera vive a Catania, dove è nato il 28 giugno 1985. Si distingue per l’alta drammaticità delle sue storie, caratterizzate spesso da personaggi complessi e disagiati con profonde crisi esistenziali. Nel 2019 pubblica il suo primo romanzo, poi ripubblicato nel 2023 col titolo “Il Viaggiatore Oscuro – Nemesis” . Nel 2024 esce “Il figlio della follia” . A giugno 2025 pubblica “L’eterno tormento”.

DOMANDE ALL’AUTORE:
-Presenta il tuo romanzo spiegandone l’approccio generale, la vicenda, i personaggi e le particolarità che lo rendono unico
Il mio romanzo si intitola “L’eterno tormento”, è un thriller psicologico, un dramma che colpisce i due protagonisti: James e Kyle, un serial killer e un agente di polizia. Due uomini che non hanno nulla in comune ma che stringono un’insolita amicizia, nata dal fatto che James salva la vita a Kyle durante una rapina in un negozio.
Solo che Kyle non è al corrente del fatto che James sia proprio uno spietato assassino. La particolarità del romanzo? Che stravolge le carte in tavola verso la fine della vicenda in un modo che non posso ovviamente rivelare. Ma la vera questione è: perché James uccide? Segue delle sue regole o colpisce persone a caso? Il suo tormento sta alla base di tutto e sta al lettore capirlo e decifrarlo.
-Parlaci del (o dei) protagonista (isti). Descrivi caratteristiche, aspetti marcanti, punti di forza e difetti-
James Disher e Kyle Mills sono i due protagonisti della vicenda. James è un serial killer, Kyle un agente di polizia. Entrambi vivono vite completamente diverse. James ama la sua famiglia con amore immenso, ma si trasforma in un altro uomo quando prende di mira le sue vittime, diventando spietato e crudele. Kyle invece ama sua moglie Wendy, è un uomo sicuro di sé, spavaldo e a tratti arrogante nel suo lavoro. Ma questa sua sicurezza lo porterà in una situazione di shock che cambierà per sempre la sua mente. Da uomo sicuro di sé, verrà invece colpito da una fragilità che lo renderà debole e confuso.
-Presentati ai nostri lettori: chi sei e qual è il percorso che ti ha portato a scrivere dei romanzi? Perché hai scelto un romanzo thriller/giallo/noir? Quale elemento caratteristico di questo genere letterario ti sembra interessante?-
Mi chiamo Giuseppe Guerrera, sono di Catania e scrivo storie da quando ero ancora ragazzino. Ho pubblicato tre romanzi, di stampo thriller psicologico. Un giorno mi sono chiesto: perché non far leggere ad altri le mie storie? Così ho pubblicato il mio primo romanzo dal titolo “Il Viaggiatore Oscuro”, di cui uscì successivamente una versione migliorata dal sottotitolo “Nemesis”. Qualche anno dopo, uscì il mio secondo romanzo, “Il figlio della follia”.
Amo il thriller e tutte le sue sfumature. Sono dell’idea che questo genere sia l’unico a regalare emozioni forti, intense. A molti lettori piace provare queste emozioni, a me personalmente piace sentire la paura quando leggo un libro o guardo un film. Ecco il motivo per cui scrivo thriller, le persone vengono coinvolte dalle storie: scoprire l’identità di un serial killer, lasciarsi catturare dalla tensione, sentirsi coinvolti da personaggi fuori dagli schemi, entrare nelle loro teste attraverso i loro occhi e le loro vicende.
Un elemento che reputo interessante nei thriller è il finale. Evito sempre nei miei romanzi il lieto fine. Stona con il genere. Un finale ricco di colpi di scena, che stupisce e lascia senza parole resta indelebile nella mente, mentre un finale felice (abusato in molte produzioni) viene dimenticato in fretta.





