Indagine apparente
Recensione di: Veronica Geraci
Trama:
Roma sembra averlo inghiottito. Scomparso nel breve tragitto che separa il bar dove è stato visto per l’ultima volta da casa sua. Non se ne capacita la moglie, la pm Letizia Riva, “la stronza” per i colleghi. Una donna integerrima che si è fatta la fama di riuscire sempre a ottenere quello che vuole.
Almeno fino a quella notte di maggio, quando è scomparso Aldo, l’uomo che ama, lasciandole come unica traccia l’immagine sbiadita di una telecamera di videosorveglianza.
Ora Letizia deve riportare Aldo dai suoi figli, ricomporre la serenità familiare. Pur di riuscire, per la prima volta è pronta a tradire tutto ciò in cui ha creduto, calandosi in ambienti sconosciuti, a contatto con un’umanità e una verità che mai avrebbe pensato di dover affrontare.
«Non devi essere perfetta». Le diede un bacio sulla guancia.
«Questo lascialo decidere a me» gli rispose lei e si alzò. «Non pretendere miracoli, resto sempre una stronza»
Recensione:
Quante volte capita di ricredersi su qualcosa o qualcuno? È difficile non solo accettare di aver commesso un errore di valutazione, ma anche prendere atto di quanto chi ci circonda non ci abbia ritenuti all’altezza della verità.
Questo è ciò che succede a Letizia Riva, il pubblico ministero protagonista di “Indagine apparente” di Luca Poldelmengo.
Un giorno come un altro, trascorso tra lavoro e casa, a sera inoltrata Aldo, il marito di Letizia, non rientra. Un uomo gentile, dedito alla famiglia, veterinario coscienzioso, sparisce nel nulla senza lasciare alcun indizio.
I figli, Mattia e Simona, sono sconvolti. Tocca alla moglie, Letizia, mantenere la calma e per farlo decide di muoversi nel modo che le è più congeniale, ovvero indagando.
Viene messa su una vera e propria indagine, pericolosa e non ufficiale, nel corso della quale il pm Riva non scoprirà solo cosa sia successo ad Aldo, ma anche la vera natura dei propri familiari e dei rapporti tra loro.
Si troverà davanti ai propri errori, comprenderà quanto non abbia mai avuto il controllo su tutti e tutto come credeva e, nella fragilità dei figli, rivedrà se stessa, senza la dura corazza che si è costruita negli anni.
La trama è ben strutturata e la narrazione ha un ritmo incalzante pur non essendo affrettata. Lo stile di scrittura di Luca Poldelmengo è scorrevole e diretto, questo rende “Indagine apparente” un libro per tutti, pur trattando tematiche complesse.
Viene dato il giusto spazio alla componente emotiva della protagonista e, seppur le sue azioni non siano del tutto corrette, il lettore si trova a essere dalla sua parte.
In “Indagine apparente” quasi nulla è come sembra e alla fine della storia ci si rende conto che la verità tanto desiderata ci ha in realtà portato ad altro.
Tra misteri, verità scomode, legami improbabili e prese di coscienza, il lettore si misura con una storia assolutamente attuale, capace di far riflettere.
Editore: Gallucci
Pagine: 271
Anno di pubblicazione: 2025
AUTORE:

Luca Poldelmengo (Roma, 1973) è scrittore, sceneggiatore per il cinema e producer a Rai Fiction. Il suo romanzo d’esordio Odia il prossimo tuo (2009), tradotto anche in Francia, ha vinto il Premio Crovi come migliore opera prima. Tra i suoi noir L’uomo nero (2012), finalista al Premio Scerbanenco, Nel posto sbagliato (2014), I pregiudizi di Dio (2016), Negli occhi di Timea (2018). Ha scritto i film Cemento armato (2007), Calibro 9 (2020) e Bastardi a mano armata (2021). Con il libro “Valerio e la scomparsa del professor Boatigre” ha esordito con Gallucci nella narrativa per ragazzi.