Il rosso e Viola
Recensione di: Giulia Capacchietti
TRAMA:
Tra i vicoli di Napoli avvengono dei rapimenti inspiegabili. Le vittime, tutte donne, non sembrano avere niente in comune, fatta eccezione per l’aspetto: pelle chiarissima, labbra carnose e lunghi capelli rossi. Così belle da sembrare le protagoniste di un dipinto. Chi le ha sequestrate senza far loro neppure un graffio? E perché le ha restituite alle famiglie senza chiedere un riscatto? Il sovrintendente Viola Lunardi ha l’incarico di indagare su un caso che le appare sin da subito paradossale.
Nonostante il suo brillante talento deduttivo, Lunardi è in un’impasse che non riesce a superare neppure al sacco da boxe o di fronte a un Margarita ghiacciato, sue personali forme di meditazione. L’inchiesta si rimette finalmente in moto quando sulla scena irrompe Elena Pulleri, studentessa dell’Accademia di Belle Arti dalla chioma fiammante. Il sovrintendente non ha dubbi: la ragazza sarà la prossima vittima, il suo lasciapassare per risolvere il mistero. Ma la verità questa volta è più sfumata.
Il primo giallo di Giulia Guerrini segna il debutto di una poliziotta dal carisma irresistibile, una donna decisa e allo stesso tempo fragile, che da troppo tempo cerca di tappare i buchi di una vita familiare e sentimentale complicata. Viola Lunardi non teme il giudizio della gente, è disposta a sporcarsi le mani e a mettere in discussione le regole – persino il concetto stesso di giustizia – pur di raggiungere la verità.
RECENSIONE:
Il rosso e Viola è il romanzo di esordio di Giulia Guerrini, avvocata e scrittrice.
La protagonista è Viola Lunardi, sovrintendente della Polizia di Stato a Napoli, chiamata a indagare su un caso insolito: nei vicoli della città vengono rapite giovani donne dai tratti fisici molto simili – capelli rossi, labbra carnose, pelle chiara – rilasciate poche ore dopo, senza richieste di riscatto né apparenti segni di violenza. La polizia non riesce a individuare una pista concreta e sarà proprio Viola a dover ricomporre i tasselli di un enigma che si rivela più complesso del previsto.
Viola Lunardi è un personaggio sfaccettato e controverso: dura con se stessa e con gli altri, segnata da una diffidenza profonda verso gli uomini che sfiora il patologico, cela le proprie fragilità dietro un atteggiamento cinico e spigoloso. È una figura femminile che sfugge alle convenzioni del genere, non idealizzata ma resa credibile dalle sue debolezze, dalle ombre del passato e dalla rabbia che l’accompagna.
L’unica persona di cui si fida davvero è la sua collaboratrice, l’agente Nina Gioia, suo opposto sotto ogni aspetto: solare, paziente, con tratti nordici e una lealtà assoluta verso la sua superiore. Il rapporto tra le due non è solo un contrappunto narrativo, ma diventa uno degli assi portanti del romanzo, capace di generare tensione e al tempo stesso momenti di sincera umanità.
Accanto a loro compaiono altri personaggi che contribuiscono in modo significativo allo sviluppo della trama: Nicola Santopinto, medico della Scientifica, figura precisa e rassicurante; l’agente semplice Frillici, che aggiunge sfumature più quotidiane e leggere; e, pur restando sullo sfondo senza mai entrare direttamente in scena, Giovanni, fratello di Viola, presenza assente ma determinante per comprendere la psicologia della protagonista e le sue scelte.
La narrazione di Il rosso e Viola si caratterizza per una struttura solida, con capitoli lineari alternati a intermezzi che approfondiscono la componente psicologica e seminano indizi. Questa scelta stilistica arricchisce la lettura, ma porta inevitabilmente il lettore a intuire l’identità del colpevole già a metà romanzo. Ciò non compromette, tuttavia, la tensione narrativa: la forza del libro non risiede nella scoperta finale, quanto nel percorso che conduce Viola a ricostruire il mosaico degli eventi e a confrontarsi con le proprie vulnerabilità.
Napoli non è un semplice sfondo, ma parte integrante del romanzo. I vicoli, le piazze, l’energia contraddittoria della città diventano specchio e amplificazione dei conflitti interiori della protagonista. L’autrice riesce a restituire atmosfere cupe e suggestive, che avvicinano il libro ai canoni classici del noir italiano, mantenendo una scrittura scorrevole e accessibile.
Pur con alcune inevitabili ingenuità – ripetizioni, passaggi meno chiari e qualche sbavatura tipica di un’opera prima – Il rosso e Viola si rivela un esordio promettente. Guerrini dimostra di saper gestire un intreccio articolato, delineare personaggi credibili e costruire un’atmosfera che cattura il lettore.
Il risultato è un noir godibile, che lascia intravedere margini di crescita e apre la strada a possibili sviluppi futuri. La domanda che resta è se torneremo a incontrare il sovrintendente Viola Lunardi in nuove indagini. Un personaggio così forte e controverso meriterebbe certamente altre prove, e i lettori non mancheranno di seguirla con curiosità.
Traduzione:
Editore: Mondadori
Pagine: 336
Anno di pubblicazione: 2025
AUTORE:

Giulia Guerrini, viterbese classe ’85, è avvocato giuslavorista, specializzata in relazioni industriali e in situazioni aziendali complesse. Ha tre figlie con nomi di dee greche e un cane con il nome di un vento. Ama tutto lo sport e in particolare il canottaggio. Curiosa, sorridente, grande lettrice, è appassionata di teatro e di stelle e tarocchi, che studia e interroga anche per gli amici.